Silvia Torri, ha ventisei anni e nel 2013 si  diploma come attrice alla Scuola di Teatro Arsenale di Milano. Come succede in amore, senza un reale perchè ci si innamora, e lei si sentì attratta dai burattini.

Appena finita la scuola si iscrive a un corso di teatro di figura. Poi al secondo. Poi al terzo.

Gira per tutto il Bel Paese fino a quando si trova dabanti al “Teatro Laboratorio Mangiafuoco” e lì si ferma.

Cercavano un’attrice e così ha preso parte a due produzioni – “Piccole Storie” e “Judith e Barbablù” – imparando a costruire “a bottega” e recitando per quattro anni in scuole, teatri e festival in Italia, Francia, Svizzera e Austria.

Ha lavorato anche per altre compagnie e progetti di prosa ma le “marionnettes” sono rimaste il linguaggio teatrale al quale si sente pià vicina .

Nel frattempo, decide di andare a vivere da sola e  dovendosi mantenre da sola il teatro non  bastava di certo, la sola passione troppo spesso non da da mangiare, e così ha cominciato a riflettere su cosa la appassionasse oltre a recitare.

Si guardò intorno e si accorse che la sua vita era: teatro, amiche, fidanzato e lotte femministe.

Il femminismo e la libertà sessuale sono sempre stati temi caldi nella sua vita.

Forse perché, vivendo da donna, ha dovuto scegliere fin da subito se essere orgogliosa di essere libera o subire passivamente i giudizi intorno a lei.

Detto questo: al liceo era la “sessuologa” improvvisata (aiuto) di tutte le sue amiche, non si è mai persa  una battaglia per la contraccezione gratuita, ha letto saggi su saggi sul lavoro sessuale, si è posta interrogativi senza trovare risposte e ha partecipato a tutte le performance contro le molestie in strada in tutto circondario milanese.

Nel 2014 ha iniziato a lavorare come consulente per il benessere sessuale e nel 2016 si è diplomata all’ A.I.S.P.A. (Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata) come educatrice sessuale.

Il teatro e l’educazione sessuale sono strade rimaste parallele per un po’ di tempo fino a quando non ha preso un altro diploma all’Università di Modena e Reggio Emilia per utilizzare il teatro di figura nell’ambito sociale.

Ha iniziato a lavorare nei progetti di educazione all’affettività usando il teatro di figura come “medium” per parlare d’amore, sessualità e prevenzione a bambini e adolescenti.

Così è successo che l’anno scorso (2017)  “Ala Milano Onlus” le ha chiesto se avesse dei pezzi teatrali da presentare nelle università per parlare di prevenzione alle malattie sessualmente trasmissibili.

Non ne aveva ma ha sentito che finalmente potevo mettere insieme queste due passioni.

Ha iniziato a lavorare al progetto, ha fatto delle interviste e tante persone le hanno aperto il loro cuore, ha studiato e ha consultato dei sessuologi……ed è nato

Flirt – le protezioni del cuore

Per tutte le informazioni relative a …consultate la pagina Fb relativa linkata al titolo.

http://sostieni.link/20278

➡️ Ieri abbiamo fissato con i tutor il primo periodo di prove per sviluppare questo progetto in uno spettacolo da 45 minuti : febbraio 2019 . Sono emozionatissima!🙏 Un piccolo, grande sogno nel cassetto. Qui un piccolo video dal “Progetto Cantiere “ di Incanti Torino.

Gepostet von Flirt – le protezioni del cuore am Donnerstag, 29. November 2018

 

Scritto in collaborazione con

Paola Fiorido