Ci sono persone speciali che incontri in luoghi speciali quando parli di situazioni speciali…


17 e 18 gennaio l’associazione www.ioscelgome.it è stata invitata a una due giorni molto importante fortemente voluta dal Dott. Giovanni Giorgetti , presidente di NEXT Generation. Tra il relatori confluiscono medici, insegnanti , sportivi mental coach e esperti in comunicazione uniti per sensibilizzare i giovani e le prossime generazioni nei confronti di un più corretto stile di vita e autostima e consapevolezza di se stessi.
E’ in questa occasione che abbiamo conosciuto DAVIDE DESIDERI!


Nato a Torino nel 1980, cresciuto a Brandizzo un paesino di periferia in cui fin da piccolo come molti bambini giocava per strada con tanti amici e suo fratello più grande di sei anni.
“Credo di essermi tolto la paura del più forte già a quell età giocando sempre coi grandi”

Ha sempre amato studiare. Il rendimento scolastico da sempre eccelllente
Se qualcosa lo interessava lo cercava nell’enciclopedia. 

“Da piccolo ero un po’ stronzetto, oggi sarei stato considerato un mezzo bulletto ma sapevo quando fermarmi”. 

Poi a 14 anni qualcosa iniziò a cambiare…
Un grande amico “Beppe” che era stato il suo catechista lo ha aiutato a guardare il mondo con occhi diversi, con gli occhi di un Dio che amava alla follia ogni tipo di uomini, egoisti, buoni, tossico dipendenti, falsi, simpatici e antipatici.
Da adolescente scelse il liceo Classico, una scuola dura ma questo non gli ha impedito di giocare a calcio. Gli ultimi 2 anni del liceo ha passato nottate intere a studiare per mancanza di tempo.

A calcio diventava sempre più bravo, fino ad arrivare un anno a 46 gol in 26 partite, ma ne Toro né Juve lo chiamarono mai.

Troppo piccolo. “In estate frequentavo l oratorio ma anche amici che cominciavano a perdersi nei meandri delle droghe, ma mai toccato uno spinello” .

La sua droga era il calcio.
A 20 anni il suo prof di educazione fisica gli fece fare un provino in serie C2 con la biellese.
4 anni di contratto. Quell anno nel 2000 in un amichevole contro il Napoli di Zeman serie A in 25 minuti segnò due gol. Il giorno dopo il suo nome era in prima pagina sulla gazzetta vicino a quello di Totti.
Intanto si iscrisse a Scienze dell’Educazione, e ancora una volta i risultati non tardarono ad arrivare.
Nel frattempo diventa Capocannoniere di coppa Italia col Casale, ma per qualche strano motivo qualcuno ha continuato a non volerlo far volare “in alto”.
Rimane senza squadra!
Ricomincia dall’ eccellenza, una categoria lontana dal professionismo della c2.

“Avevo perso motivazione e non volevo più giocare in Piemonte ma ormai avevo 25 anni… ”

Decise così di andare nelle Marche (San benedetto) paese di suo padre dove il calcio conta molto. Un conoscente a sua insaputa organizza un provino con la  serie C1.
Quell anno giocò così bene che ad aprile il Bari venne a prenderlo a San benedetto
A 32 anni scoprii di avere un tumore la sua vita cambiò nel tempo di una domanda e una risposta.

“Ho un tumore dottore?”

“SI, un condrosarcoma.” 

Smise di giocare a calcio. Subì 10 operazioni in 5 anni, due adroterapie, 2 emorralgie, rischiò la vita 2 volte.

“Senza Fede, i miei, la mia ragazza, i miei amici e la mia grande forza di volontà ne sarei uscito devastato.” 

Invece oggi cammina male ma è autosufficiente. Grazie a questi ultimi 5 anni di buio ha scritto “Educalciando” che nelle sperimentazioni ha dimostrato di essere importante per i ragazzi, perché da strumenti per affrontare la vita con un certo spirito qualsiasi cosa accada.

In fondo non importa se in campo vinci o perdi ma conta come giochi,no?

EDUCALCIANDO…prendete nota…a pieno diritto entra a far parte della Rete Next Generation e stringe un legame importante con www.ioscelgome.it