Molte donne investono la maggior parte della propria vita alla ricerca del famigerato uomo giusto.
Un uomo difficile da descrivere, poiché a tratti idealizzato a tal punto da far apparire banale il ragazzo rispettoso ed educato della porta accanto.
Gli uomini hanno ragione nel dire che a volte le donne non sanno bene cosa vogliono, magari perché cercano ciò che non esiste, o magari poiché fuorviate dall’immensa quantità di falsi bravi ragazzi che ci sono in giro.

Basterebbe a volte semplicemente capire che l’uomo perfetto non è per forza quello pieno di soldi e con un programma preciso di ciò che farà nei prossimi vent’anni, ma potrebbe essere, invece, il ragazzo che le rispetta, e che spesso snobbano per incuria o presunzione.
Al contempo, però, non tutti gli uomini che aprono gli sportelli delle auto, o che regalano fiori, o che le guardano con gli occhi pieni di amore sono delle brave persone.
Esiste, difatti, una categoria che sta a metà tra i cattivi ragazzi e i bravi ragazzi, ovvero i ragazzi sbagliati.

Quelli con cui è tutto rose e fiori all’inizio, prima che, una volta conquistata la vostra fiducia, si trasformeranno in delle sanguisughe letali.

Dunque, vi chiederete, chi è questo famigerato uomo sbagliato? Come riconoscerlo?
Di certo non è facile all’inizio, ma non lo è nemmeno in seguito, poiché lui sarà tanto scaltro da non rivelarsi prima che voi siate completamente coinvolte.

Apparentemente calmo e razionale durante i primi mesi, pieno d’attenzioni, scioccato dalla vostra bellezza, vi declamerà come donne rare ed incredibili, salvo poi cominciare a cambiare umore 300 volte al giorno e a creare occasioni di litigio ogniqualvolta gli piaccia. Non vi aspettate, però, che prenda nota del vostro disappunto quando gli risponderete a tono, per lui sono solo lamentele.

Lui, inizialmente così cordiale e aperto verso tutte le persone che vi circondano, comincerà dopo un po’ a costruirvi attorno un muro di cemento armato, manifestando un acuto malcontento nei confronti dei vostri amici -soprattutto maschi- e familiari. Starà ben attento, però, che voi non facciate lo stesso.
L’uomo sbagliato ama farvi ingelosire, ma odia anche solo l’idea che qualcuno possa provarci con voi.

Se lo mettete alla porta vi implorerà, vi chiederà scusa, riempirà la vostra casella di posta di fiori e lettere, salvo poi rifare tutto da capo dopo che lo avrete perdonato.
L’uomo sbagliato ha sempre una giustificazione sensata ai suoi comportamenti e alle sue mancanze di rispetto, e mentre lui enumera un’enorme quantità di traumi infantili e relazionali, riuscirà a farvi sentire quasi in dovere di salvarlo.
L’uomo sbagliato se litigherete due volte andrà a letto la prima con la vostra migliore amica, la seconda con la ragazza che voi odiate di più al mondo, così da ricordarvi quanto sia doloroso averlo contro. Non si sentirà mai veramente in colpa, poiché egli pensa di potervi scaricare e poi riprendere quando più gli conviene, e anzi, quando decide di tornare se ne frega di tutto e tutti.

 

L’uomo sbagliato è letale, poiché si crea un circolo vizioso al quale né lui né la donna che gli sta accanto sono in grado di porre fine.

Se lui è colpevole di essere un carnefice la sua compagna è colpevole di lasciarglielo fare.

Molte persone non credono nell’entità di questi circoli viziosi, per cui spesso colpevolizzano solo una delle due parti. Eppure colpevolizzare non è abbastanza, e se da un lato avere la sindrome delle crocerossine non è un reato, apparentemente non è una malattia minare l’autostima e la socialità di un individuo.


Le persone sbagliate si nutrono delle fragilità delle loro vittime: delle insicurezze, delle paure, dei punti deboli, ma non lo fanno nella volontà cosciente di danneggiare qualcuno, lo fanno perché sono loro gli insicuri.

Per loro minare l’autostima delle persone che gli stanno accanto è l’unico modo per sentirsi alla loro altezza: poiché loro non amano, ma vogliono possedere e controllare l’altra persona. Sii sentono minacciati da chiunque circondi la loro donna poiché in fondo sanno di non meritarla, e dunque la isolano poiché preferiscono essere l’unica opzione piuttosto che la scelta.
Gli uomini sbagliati mentono a tutti ma prima di tutto a loro stessi, poiché il loro egoismo diventa metro e misura delle loro relazioni interpersonali.

E voi, donne, che leggete e non volete riconoscervi in donne deboli, fragili, manipolate, amatevi se non volete continuare a conoscere il disamore, cercate altrove, prima voi stesse e poi la vostra felicità.

Perché se non si può salvare chi non vuole essere salvato, è anche vero che chi non si ama non può essere amato.

Anna Galota