Titolo: Un maledetto carnevale
Autore: Giuseppe Giusa
Genere: Drammatico
Casa Editrice: Youcanprint
Pagine: 236
Codice ISBN: 9788892665378

«[…] Ogni estate, quando vado in Sicilia, la mia permanenza non è altro che di due settimane: tanto per stare un po’ con i miei e poi scappare via da quel paese, che per me ormai è diventato come un incubo. In quelle due settimane scruto ogni tipo di ragazza, sperando di riconoscere quella che per me e per i miei amici fu un gioco capriccioso di carnevale».

A cura di Lorena De Vellis

Siete delle bestie, ecco cosa siete: per sfogare i vostri sporchi istinti ci sono dei bordelli, perché rovinare la vita a delle povere ragazze? Credete che la vendetta usata in tutte le sue forme sia giusta? Adesso cosa ne hai della tua bravata? Credi che possa cancellare quanto successo a me in quella maledetta sera? Vi siete chiesti cos’è il perdono…eh? Dimmi, te lo sei chiesto?
Le parole di Maria sono vere, crude, di quelle che provengono dalla parte più profonda di un animo ferito, dilaniato. Sono parole che solo una ragazza, una donna può pronunciare, con un risentimento provato da poche ma che la segna a vita.

Un maledetto carnevale, una storia non facile, dell’autore Giuseppe Giusa, una storia che non si dimentica facilmente, duecento pagine che ti restano dentro. E nonostante sia un romanzo ambientato nella seconda metà del Novecento, il tempo è profondamente attuale: la violenza sulle donne e la cattiveria, la crudeltà degli uomini che pensano che tutto gli sia dovuto, che le donne non siano altro che un oggetto creato per il proprio piacere.

La storia di una violenza e di una fuga che dura dieci anni. Anni in cui si cerca di dimenticare, di crearsi una nuova vita, lontano da tutti, lontano da quel passato che rincorre e che cerca quotidianamente di afferrarti. E Maria non è la sola protagonista, ma c’è Michele, uno dei ragazzi, che comprende, che capisce il peccato del quale, quella notte, gli altri tre si sono macchiati, di cui lui è stato complice e spettatore. Fuggono tutti e due, scappano cercando di non guardarsi indietro, lontano dalla loro isola, lontani dalla bella Sicilia. Fuggono ma i ricordi sono lì, divorando l’animo umano nel cuore della notte, lacerandoli.

Michele aspetta, aspetta da tutta la vita quella resa dei conti, quel giorno in cui dovrà confessare cosa è successo quella notte, di quel disgustoso crimine di cui si è macchiato in modo indelebile. E Maria, una giovane donna, costretta a crescere troppo in fretta, costretta a fare i conti troppo presto con la cattiveria del mondo e del genere maschile, a combattere per essere se stessa e per ottenere giustizia; ma ancora donna, con un cuore immenso e troppo puro per non provare a perdonare, a dimenticare, una donna che ancora vuole vivere e provare ad amare. Il perdono: il tema principale del romanzo, un atto doloroso e, a volte, impossibile, ma forse necessario per poter vivere.

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articolo in collaborazione con

Il Taccuino – Ufficio Stampa per Scrittori ed Editori