di Sabrina Antenucci ( http://www.socialeatingmilan.com )

Ho passato un po’ di anni a scrivere interviste fatte a persone che avevano seguito una passione e ne avevano fatto una professione, ma non avevo mai pensato che un giorno avrei fatto la stessa cosa. E non una, ma più volte.

Pensavo che fare la giornalista fosse l’unica passione che avrei seguito.

Una notte, per caso, tutte le mie passioni si sono messe in fila e hanno dato vita ad un’idea. E’ nato SEM, il progetto di Social Eating Milan.

Ho sentito per la prima volta parlare di Social Eating qualche anno fa, negli Stati Uniti. Ci sono diverse interpretazioni, un solo tratto comune: estranei che si incontrano a casa di qualcuno e socializzano durante il pranzo, la cena, la colazione. L’appuntamento si organizza in rete, ci si iscrive e ci si presenta all’orario convenuto. Durante gli appuntamenti di SEM si conoscono persone nuove, nascono idee, amicizie, opportunità di lavoro, si passa una serata in compagnia, ci si innamora.

L’idea di SEM è arrivata quasi naturalmente, unendo quelli che Steve Jobs chiamava i “puntini” della vita; nel mio caso il ricevere, il networking, i racconti, le storie di vita e la passione.

I primi incontri di social eating sono nati grazie al passaparola tra gli amici. Agli appuntamenti il cibo, un buon vino e la voglia di passare una serata in relax facevano da filo conduttore della serata.

Ha funzionato da subito, tanto che ne abbiamo fatto un appuntamento ricorrente e gli abbiamo dato un nome: SEM – Social Eating Milan.

Un anno dopo il nostro social eating è diventato molto più social che eating.

Agli appuntamenti si cena o si beve un aperitivo, certo, ma l’aspetto più importante restano le persone e la sensazione di trovarsi a casa. SEM è diventato Social, Eating, Milan; perché le virgole hanno il loro perché.

Ma questa è un’altra storia.

SEM-Social,Eating,Milan: eventi per “non ancora amici” | Info e partnership: sem@socialeatingmilan.com

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