In quest’ incontro serale a Milano presso la scuola di scrittura Belleville, Giacomo Papi insieme alla sua editor Laura Cerutti, ci ha mostrato non solo il percorso attraverso cui questo corpus finale è nato, ma anche un’attenta analisi di come ogni personaggio e ogni situazione fino al minimo gesto siano stati calibrati e studiati. Giacomo Papi dopo I Fratelli Kristmas conferma la sua bravura comica con Il censimento dei radical chic, una realtà alternativa in cui la cultura è ormai vissuta come mezzo contro il popolo per cui qualsiasi parola difficile viene messa al bando. Per l’evidente andamento a volte troppo intellettuale del testo, esso verrà autocensurato da uno dei personaggi interni il Funzionario Redattore Ugo Nucci, chiamato Frun, che seguirà la revisione del libro per toglierne la complessità come da legge emanata il 17 giugno n.1728, in questo mondo poi non così tanto fittizio.

Per tutto il romanzo troviamo personaggi ben caratterizzati, nonostante si tratti di una lettura breve, nessuno manca di avere un ruolo preciso nella riflessione sottostante alla storia ufficiale. Grazie alla sua bravura di scrittore e laureato in filosofia, Giacomo Papi trasmette in questo libro tutta la sua amara comicità, ricca e densa di sottotesto, in uno humor accattivante, potente e arguto.  Il romanzo si struttura come un giallo in cui si cerca di capire chi abbia ucciso il professor Giovanni Prospero, assassinato dopo aver citato Spinoza in un famoso talk show televisivo. Se l’incipit si ripresenta anche in quarta per la sua crudezza e riuscita comica, l’estetica della copertina realizzata da Andrea Bozzo, è decisamente pop, molto ricercata e studiata come possiamo vedere nella scelta di non riempire eccessivamente lo spazio a disposizione, fingere la grana della carta antica in contrasto con i colori alla Warhol e un piccolo libro Adelfi da cui sgocciola del sangue sul fronte. Tutto in questo libro è coinvolgente come se stessimo leggendo della realtà odierna e di un fatto di cronaca reale ed è proprio questo che stupisce i lettori appassionati alla scrittura di Papi che non cercano certo qualcosa su cui non riflettere. La riflessione è necessaria e la superficialità è da rimandarsi alla spesa. La posizione del libro è mascherata dalla storia narrativa naturalmente, però, agli incontri si vede sviluppata la posizione reale di Giacomo Papi che dichiara :

È un libro che non è schierato palesemente da una parte o dall’altra, non è contro il “popolo” o a favore dei radical chic, è a favore della cultura e voleva che non si salvasse quasi nessuno”.

La cultura italiana è una cultura articolata, famosa in tutto il mondo, profonda e complessa e seppur deve esser accessibile a tutti non può esser distorta e stuprata in una semplificazione dovuta all’immediatezza con cui ormai tutto si divora e si c…..                                                                                                         Il linguaggio di una cultura è essenziale e rappresentante della cultura stessa, la perdita della strutturalità della lingua italiana porterebbe ad una monotonia espressiva e ad un avanzamento della superficialità e passività con cui si ricevono informazioni su cui ormai si mette like o si “scrolla” oltre. Radical chic o gente comune non importa, è la cultura colei a cui ci si deve rivolgere soprattutto in momenti come quelli che stiamo vivendo e non rifuggirne. Nel libro è la cenere delle sigarette di Olivia, figlia del professore, che funge da trait d’union di tutto e a livello inconscio, Papi, pone quel continuo incenerire come correlativo oggettivo di quella distruzione in atto di qualcosa di costitutivo e fondante quale è il linguaggio. Lo stesso titolo dimostra la posizione dell’autore nell’utilizzo volontario della parola pop Radical chic accostata ad una come Censimento, antica e priva di sinonimi. I nuovi linguaggi sono importanti e devono esser acquisiti in quanto complementari e attualizzanti di quelli più antichi per andare verso nuovi sviluppi e soluzioni espressive complete e succose; entrambi i linguaggi devono sostenersi a vicenda e solo così ne possono uscire risvolti positivi.