Errori di composizione, strane sintesi tra elementi di natura e cultura diventano gioielli.

Beyond è la nuova collezione Spring Summer 2019 di gioielli futuroRemoto, che Gianni De Benedittis ha presentato nel calendario ufficiale di Milano Moda Donna, sabato 22 settembre 2018 presso il Teatro Arsenale di Milano.

Schizofrenia e divisione, oscillazione tra la dimensione naturale della nostra origine biologica e quella meccanica e tecnologica di una cultura del progresso che ci sovrasta e ci soggioga ogni giorno; quindi un’altra visione del mondo e una nuova concezione estetica di tutto ciò che esso contiene. Il gioiello di Gianni De Benedittis, come sempre, asseconda le più inconsuete percezioni della realtà in una personalissima rielaborazione dell’idea di moderno.

Cedendo alla tentazione infantile di rompere oggetti della realtà, forse per vedere come sono fatti dentro, vive il desiderio innato della scoperta in una prima esperienza di conoscenza. Nel divertissement dell’arte orafa di De Benedittis, parti di questi oggetti di alta tecnologia si assemblano o si sovrappongono, in un rapporto di sorprendente complementarità, ad elementi naturali, spesso animali, dei quali rappresentano la loro evoluzione.

Tutto parte dalla meccanica, come si può vedere in monkey (earrings) dove, a una vite e a un bullone con piccoli rubini è appesa una scimmia. E da antichissime cavità sotterranee affiora il serpente che sembra evolversi e divenire un treno veloce, entrambi nell’epurato snake (choker), a rappresentare origine e progresso.

È triste constatare che molte intuizioni e invenzioni della tecnologia più avanzata, in realtà attinte al variegato mondo della natura, vengano spesso utilizzate dall’uomo per scopi nefasti: così la tartaruga, simbolo di longevità e primitiva forma di rappresentazione del cosmo, vince sulla guerra sovrastando i cingoli di un carro armato turtle (ring, pendant, earrings); talvolta ci sono le giraffe a farlo tank (ring) che, godendo di una prospettiva spiritualmente evoluta, scorgono verità più difficili e lontane, ma sono anche pronte a rimuovere le macerie delle distruzioni umane scraper (pendant, bangle, choker).

L’uomo reca danni anche alla natura stessa: in hot-air balloon (pendant, earrings), il pesce palla, notoriamente tra i più velenosi, sostituisce il pallone aerostatico della mongolfiera, quasi a voler gridare “Non più veleni nell’aria”. Ma poi ci sono il moderno delfino submarine (ring), in lucido argento brunito e il bellissimo triton (bangle), un tritone impreziosito da diamanti neri e smeraldi, ancorato al suo avveniristico corno di conchiglia con il cui suono è pronto a placare le tempeste.

 

Così, oltre agli elicotteri maggiolino ladybug (ring, earrings) che portano fortuna, ci sono gli aerei con corpo di cicogna aircraft (ring), di buon auspicio per sospirate adozioni a distanza in favore delle più anziane popolazioni occidentali; e ancora, velivoli con corpi di pipistrello glider (earrings) per ricordare che i più elaborati sistemi di intercettazione aerea erano già in possesso naturale dei rinomati uccelli notturni. In grenades (pectoral) l’albero di ulivo, inflazionato simbolo di pace, è infestato da bombe a mano, poste all’interno di piccoli nidi. Invece, altre creature come mante, stelle e cavallucci marini interagiscono ironicamente con elementi tecnologici. Infine, divertenti e sorprendenti il bracciale e gli orecchini perch, dove splendide silhouette di pappagalli vorrebbero ricordarci che la natura, da lungo tempo, ha iniziato a burlarsi di noi. La splendida ripresa iconografica della collezione, nella scultura in ferro posta all’ingresso, è opera di A. M. Einaudi.

Gianni De Benedittis Jewellery designer

Fondatore e direttore creativo del brand futuroRemoto. Si è formato presso Le Arti Orafe di Firenze, l’istituto P. Selvatico di Padova e il City College di Manchester. Nel 2007 vince il premio Who is on Next? di VOGUE Italia per la gioielleria. Dal 2009 collabora con Guillermo Mariotto per la Maison Gattinoni e dal 2010 con il regista Ferzan Ozpetek nella realizzazione di gioielli per i suoi film e le opere liriche. A. M. Einaudi Nasce a Milano nel’74, sempre divisa tra arte e natura. Con una laurea in Scienze naturali inizia ad esplorare il mondo della scultura e, a metà degli anni ’90, si avvicina alla lavorazione del ferro, dando vita a forme di animali dagli occhi di luce; è del 2000 L’Albero, una scultura di fili di ferro arrugginito alta cinque metri.

Alla violenza cieca del G8 di Genova, profondamente turbata, risponde con una suggestiva fusione di bronzo e alluminio: un esercito di angeli a cui son caduti “braccia e coglioni”. Non solo in quella occasione, ma anche in Messico, a Oaxaca, inizia a produrre docufiction e video arte, evidenziando la sua sensibilità verso le tematiche sociali, condannando ogni comportamento umano che tende alla sopraffazione. Tornata in Italia riemerge la sua passione per la rappresentazione della natura usando il ferro, e inizia a lavorare su lastre di diversi metalli, intagliando alberi e animali. Gli ultimi lavori sono le sfere, mondi di ferro intagliato, formati da immagini di natura, le cui ombre magiche si proiettano sulle pareti e il soffitto. “Il ferro è duro, forte, tagliente e, allo stesso tempo duttile, morbido, vulnerabile. Arrugginendo mostra la sua caducità di essere che va incontro alla trasformazione e alla morte e, quindi, alla sua reintegrazione, come elemento chimico, nella natura. Amo ricamarlo, tagliarlo, cucirlo, ossidarlo, cercare di stravolgere la sua chimica. L’incontro con i gioielli di Gianni De Benedittis ha aperto, ancor di più, lo spettro di possibili trasformazioni a cui il metallo può essere sottoposto. Sono stata molto felice di poter riprodurre, in grande, i gioielli della collezione beyond che sono delle vere e proprie sculture da indossare”.

Per maggiori informazioni: www.futuroremotogioielli.it

di Concetta Bonaldi