“Sapere che è possibile creare un lavoro complesso con solo due elementi fondamentali è la cosa più affascinante che io possa immaginare. Lavorare digitalmente è una specie di filosofia per me.
Significa creare con il linguaggio binario di 0 e 1. Due valori complementari che possono essere interpretati in più modi come “on e off”, “sì e no”, ma anche come “yin e yang”, “essere o non essere “, Iside e Osiride ….”

Beat Kuert  http://www.beatkuert.com

Beat Kuert, “Good Morning Darkness”
Da mercoledi 17 gennaio fino al 3 Febbraio 2018 le opere saranno esposte al

   M.A.C. Alzaia Naviglio Grande,54  Milano   http://www.miradoliarte.com/mac/

Come afferma Beat Kuert, “Le mie immagini sono scure, e molto vulnerabili sono come pensieri che sorgono e volano via.

Ho montato le mie immagini come su un nastro, una dietro l’altra così vicine che parzialmente si fondono.

Esposizione curata da Francesca Martire.