Per poter meglio spiegare un progetto come “IL SUCCESSO INDIPENDENTE” è fondamentale presentare chi lo ha ideato.

Max Belladonna è un produttore, Artist developer, musicista e discografico attivo nel mondo della musica da circa trent’anni. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 si trasferisce a Los Angeles dove si diploma al Musicians Institute e suona con la sua band in alcuni tra i più leggendari locali d’America, come il Roxy, il Whisky a Gogo, il Troubadour.

Ciò gli consente di entrare in contatto con gli A&R della EMI e della Atlantic, due tra le più importanti etichette discografiche dell’epoca.

Questi incontri arricchiscono la sua formazione e lo portano di conseguenza ad ampliare i propri orizzonti professionali. Tornato in Italia a metà anni ’90 affianca così all’attività di musicista una nuova carriera nel ruolo di produttore.

    
Nel 2008 fonda insieme a Tiziana Gallo la MY PLACE RECORDS, che pubblica negli anni seguenti alcuni degli artisti più interessanti della scena Indie alternativa italiana.

Nel 2015 Max crea questo blog con il desiderio di mettere la propria esperienza a disposizione degli artisti emergenti, per agevolarne il percorso verso il successo indipendente.

 http://ilsuccessoindipendente.com

Il successo indipendente è un contenitore che raccoglie consigli pratici, idee, strategie e strumenti utili agli artisti emergenti per sviluppare la propria carriera in modo organico, coerente ed economicamente sostenibile.

In questo blog troverete consigli pratici, strategie e strumenti indispensabili per pianificare e sviluppare con successo una carriera artistica indipendente.
Quello che non troverete in questo blog sono scorciatoie, tecniche da “furbetto”, false ricette che promettono risultati immediati e sicuri.

Al fine di sviluppare una carriera soddisfacente, sia dal punto di vista artistico che da quello finanziario, sono fondamentali duro lavoro e dedizione.
Ma soltanto se a questi elementi si aggiungono una programmazione e una strategia efficaci avrete a disposizione tutti gli strumenti necessari per raggiungere interessanti e soddisfacenti obiettivi.

   

Max ha anticipato la risposta alla più frequente domanda che gli viene posta, e spesso con il fare scontroso di chi o deve ancora iniziare, o semplicmente ha già preso porte in faccia e fregature da diversi personaggi improvvisati.
Vi basterà leggere quanto segue per poter dare il giusto valore a queesto progetto :

Ogni tanto c’è qualche artista che mi chiede: “Ma tu che ne sai?” “Come fai a sapere quali sono i nostri problemi e ad avere le soluzioni per risolverli ?”
La risposta è molto semplice: li ho avuti anch’io!

Ho iniziato ad avere le mie prime band a metà anni ’80.
Volevo diventare ricco e famoso e vivere guadagnando con la mia musica.

I problemi erano gli stessi che ci sono oggi:

– Per le etichette discografiche sei invisibile.

– I locali non ti fanno suonare.

– Se non fai la musica commerciale non ci sono sbocchi.

Nel 1988 mi sono trasferito a Los Angeles per studiare al Musicians Institute.
Questa esperienza mi ha cambiato la vita!

Sono entrato in contatto con una mentalità completamente diversa da quella a cui ero abituato.

L’approccio allo sviluppo della carriera della propria band era completamente diverso da quello che adottavo io.

Loro erano molto meno “fighetti” ed erano pronti a sporcarsi le mani per promuovere la propria musica.
Non giocavano a fare le SuperStar prima di esserlo diventate veramente.

Per loro non era un problema fare volantinaggio fuori dai locali per promuovere un loro concerto oppure chiedere direttamente alle persone di comprare il loro demo o il loro disco auto prodotto.

Le band indipendenti erano in contatto diretto con i propri fans attraverso una mailing-list tramite una P.O. Box, cioè una casella postale, dato che internet ancora non esisteva, alla quale i fans potevano scrivere per avere notizie dei concerti oppure per comperare i dischi o il merchandise.

I membri della band rispondevano personalmente a ognuna delle lettere che arrivavano, creandosi così una fan base militante disposta ad aiutare in qualsiasi modo la band a sviluppare la propria carriera.

Molto spesso erano i fans stessi che organizzavano un concerto nella propria città.

La band accettava di suonare anche solo per il rimborso spese perché, avendo una fan base militante, sapeva che avrebbe guadagnato vendendo dischi e merchandise.

In questo modo il numero dei fans cresceva continuamente, così il numero dei concerti e le vendite, permettendo alla band di guadagnare con la propria musica.

Fu allora che compresi quanto fosse diverso e inefficace il mio approccio.

Io pretendevo che fosse qualcun altro, un’etichetta o un manager, a preoccuparsi della promozione oppure a pagare per fare il disco .

Io ero l’artista e mi dovevo occupare solo della mia musica.

Avevo questo approccio perché pensavo così di emulare i miei idoli.

Quando arrivai a Los Angeles, mi accorsi di quanto fossi lontano dalla realtà.

Tutte le band che io ammiravo avevano cominciato con il metodo do it yourself e, solo in seguito, erano diventate delle Star internazionali.

Dopo quasi trent’anni nulla è cambiato.

Le situazioni sono le stesse e, soprattutto, l’approccio mentale degli artisti è lo stesso approccio sbagliato che avevo io.

Una cosa però è cambiata.

La tecnologia ha reso più semplice e veloce il rapporto diretto con i propri fans grazie ai social network e alle e-mail.

Per questo oggi è molto più facile essere un artista indipendente e guadagnare con la propria musica.

E’ necessario imparare le tecniche e le strategie migliori per crearsi una fan base militante.

Per fare questo dovrete accettare di occuparvi di cose non strettamente legate alla musica e che magari non vi piacciono particolarmente.

Così facendo trasformerete la vostra carriera in un’attività remunerativa e, quando guadagnerete abbastanza, potrete pagare qualcuno per fare quelle attività che non vi gratificano e dedicarvi solo alla vostra musica.

A quel punto avrete raggiunto il successo indipendente!

  MAX BELLADONNA  

max@ilsuccessoindipendente.com

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