Eliana nasce ad Udine nel 1989 e sin da bambina sogna di fare la musicista. Un sogno che l’accompagna durante l’adolescenza e gli studi di ragioneria tanto che a 19 anni, dopo 1000 concerti e 2000 lezioni di chitarra, decide di iscriversi al Conservatorio Jazz di Ferrara! Perseverante, al limite della testardaggine, Eliana non molla il colpo e, finalmente, all’alba dei 23 anni, firma per una delle etichette blues più famose al mondo: la tedesca Ruf Records. Oggi ci fa compagnia raccontandoci di un episodio dei suoi 18 anni, girovaga musicista intorno al mondo…

E’ ottobre, sono in America, le distanze sono enormi, l’altro ieri ho suonato a Porter Dale, Georgia, e ieri ad Atlanta, in un grande locale dove ho conosciuto anche Peter Stroud, chitarrista di Sheryl Crow! Oggi sono andata a Little Rock per iniziare a registrare un cd dei miei amici Jimmy Lynn e Joe Pitts. La sera siamo andati in centro al Juanita’s, c’era il 25° anniversario della Blues River Society. Mi avevano avvisata che ci sarebbe stato del pubblico molto curioso di vedere suonare un’italiana, ma non che fossi quasi l’unica bianca nel locale! Dopo aver fatto il mio rock blues show sono uscita a prendere una boccata d’aria con Jimmy.

Appena fuori dal locale è arrivata un’auto, Jimmy mi ha subito avvicinato, il finestrino oscurato di questa macchina lunghissima e nera si abbassa lentamente e riesco a malapena a capire che c’era qualcuno dentro, era tutto nero…tranne i suoi denti bianchi splendenti: era John Craig! John Craig è il migliore chitarrista blues dell’Arkansas, nonché chitarrista e musical director storico di Ike e Tina Turner! Jimmy mi ha presentato come “Eliana, a beautiful and wonderful guitar player from Italy” e lui lentamente ha risposto “Hey baby, piacere, onorato di conoscerti, I’m John”. Ero emozionatissima, avete presente come parla un nero americano cool? Forse no, ma vi assicuro che è stata una magia unica, ho pensato “Finalmente un vero uomo!” Di lui mi hanno detto che è sempre stato il più cool in città fin da giovane… ora che sta invecchiando lo è sempre di più. Io non posso che concordare, che classe aveva, quell’uomo aveva visto di tutto, quell’uomo sapeva tutto sulla musica blues. A fine serata ho avuto l’onore di suonare con lui e mentre suonavamo mi ha detto: “I love the way you play”. Ed io sono svenuta sul palco”. Un applauso grazie.

 

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