L’Alexander Platz Jazz Club, lo storico locale di Roma fondato nel 1984 e considerato uno dei 100 migliori locali jazz al mondo, riapre i battenti giovedì 18 ottobre 2018.

<<bisogna trovare il modo di spezzare l’accerchiamento culturale e la musica è il mezzo giusto….>>

Questa frase di Giampiero Rubei, è il motivo per il quale nel 1984 ha deciso di dare vita a quello che poi diventerà una pietra miliare per chi ama la musica : L’Alexander Platz Jazz Club a Roma.

 

Il suo impegno per il jazz a Roma è ricordato anche per i molti anni trascorsi come direttore artistico della Casa del Jazz attività a cui ha poi affiancato molti altri progetti collaterali in cui offrire spazi alla creatività con workshop e cicli di concerti itineranti.

Nel gennaio del 1983 concepisce insieme all’amico e collaboratore

Antonello FerdinandiOra di Musica” una manifestazione che dava la possibilità a tutti gli studenti romani di esibirsi per due giorni sul palco del Teatro Tenda “Seven Up” di Roma in cui, molti futuri musicisti iniziarono proprio da quell’evento a prendere consapevolezza della loro capacità di trasmettere pensieri e passione attraverso la musica , Il passo fu breve e un anno dopo apre i battenti l’Alexander Platz che divenne in poco tempo il punto di riferimento per tutto il jazz italiano e non solo , e che ha visto il passaggio di leggende come Chet Baker, Chick Corea, Wynton Marsalis, Ray Brown, Tony Scott, Benny Golson, Billy Higgins, Michel Petrucciani, Michael Brecker, Joshua Redman, Joe Lovano……
Niente è facile, ma tutto può diventare realizzabile se cuore e passione si alleano
Dopo una stagione di inattività e la scomparsa del Padre

Eugenio Rubei riprende le redini del Club in mano, e con forza e determinazione, riapre le porte di un locale storico che tutto il Mondo ci invidia.
Il Club non ha una vera e propria insegna, anche perchè non vive sul passaggio casuale delle persone, ma vive su chi la musica la conosce, la ama, la rispetta, e che non per caso sceglie di trascorrere una serata all’Alexander Platz, ma per scelta.

Scendendo le scale immediatamente si percepisce che non è un pub, un bar un ristorante, ma un Club, dove anche la cucina e il buon bere non sono lasciati al caso, qui la differenza tra un Barista e un Barman è evidente, e credetemi , oggi non è per nulla scontato …

Gli artisti si muovono come a casa loro, sorridono, stringono le mani, e firmano autografi, sotto lo sguardo fiero e soddisfatto , e anche emozionato, di Eugenio Rubei.

Le pareti trasudano storia, quello che distrattamente potrebbe sembrare una macchia sul muro è invece una componente imprescindibile del locale, niente trucco, niente magia del pennello, ma semplicmente un ricordo di quando era possibile fumare nei locali, lasciato volutamente li a raccontare insieme alle migliaia di firme dei musicisti che hanno avuto il piacere e l ‘onore di far parte di questo mondo , 40 anni di musica , passione, lacrime e gioia che hanno reso unico questo luogo.

Le luci soffuse in peno stile Jazz, un piccolo palco, i tavolini tutti intorno, e la musica torna ad essere regina incontrastata della serata…

Chiediamo a Eugenio Rubei cosa signifca aver riaperto l’Alexander Platz :
“Rendere immortale il lavoro quarantennale di mio padre e dare alla città di Roma un luogo di reale aggregazione del mondo del jazz, che accompagni le generazioni attuali e possa essere in grado di andare oltre

Questo progetto divenuto realtà , grazie alla capacità imprenditoriale , alla passione di Eugenio Rubei e al Team che lo corconda, si è trasformato in un vero e proprio Format esportabile, e che a Breve troverà altri paesi, altri luoghi dove poter dare vita e spazio alla Musica, mantenendo intatta la grande passione per questo mondo fatto di note e sogni della Famiglia Rubei .

Riapertura  con Roberto Gatto 4et

   

batterista Roberto Gatto accompagnato da Alessandro Presti alla tromba, Domenico Sanna al piano e Matteo Bortone al basso

Le prime note!!! RE-OPENING Roberto Gatto 4et

Gepostet von Alexanderplatz Jazz Club am Donnerstag, 18. Oktober 2018

“….Era il 1984 quando la passione per il Jazz condusse il temerario e visionario Giampiero Rubei a trasformare un locale buio ed umido in quello che finì con l’essere il Tempio del Jazz prima romano, poi italiano ed infine un luogo di incontro e scambio di respiro internazionale…..”

www.alexanderplatzjazz.com

 Info & Prenotazioni

Articolo pubblicato in collaborazione con

www.postgarage.club

 VERY SOCIAL PEOPLE