Prodotti dal migliore artigianato italiano, i capi Alanui vestono gli esploratori di oggi.
Fernando Pessoa una volta ha detto che “i viaggi sono i viaggiatori”. Quelli che lo sono nel corpo e nello spirito, eredi dei grandi esploratori, e dei cavalcatori di puledri selvaggi. Che non si accontentano di google maps, perché c’è molto di più da sapere e da scoprire. E proprio il viaggio, reale o immaginario che sia, è il principio guida di Alanui, il cui nome, in lingua hawaiana, significa “grande percorso”; un brand che crede in un essere umano giramondo, pronto ad assorbire conoscenze ed emozioni, ispirazioni e culture diverse, da custodire dentro il proprio spirito per sempre.

Il progetto Alanui nasce dalla profonda intesa tra i fratelli Nicolò e Carlotta Oddi, i quali hanno dato vita a un brand dallo stile nomade ma deluxe, il cui capo iconico è un cardigan che è un universo, un “tuttomondo”, frutto di ore e ore di lavoro e del migliore artigianato toscano. Realizzato in numerose varianti, si tratta di un capo unisex e oversize, adatto a ogni stagione; senza bottoni, ma chiuso in vita da una cintura bicolore, in cashmere jacquard, e bordato da una fitta frangia. Un capo che rende omaggio all’iconografia indiana-americana, ma contaminandola con quelle del resto del mondo; con nappe e frange
sempre realizzate a mano, ed etichette tessute una ad una. Un “cardigan emozionale”, come lo hanno chiamato i suoi creatori, una pagina su cui scrivere e disegnare, un diario di viaggio da indossare, come inseparabile compagno di vita. La storia di Alanui è iniziata , non a caso, proprio con un cardigan, che Nicolò ha comprato per la sorella al mercato vintage di Pasadena. Qualche tempo dopo Carlotta è partita per le Hawaii, portandosi dietro proprio quel cardigan, che ha indossato in ogni occasione: il capo aveva assunto un significato enorme, diventando un contenitore di storie e di emozioni.

A partire da qui, il brand si è sviluppato organicamente, per arrivare poi anche alla creazione degli altri capi, con uno stile assolutamente creativo, dalla forte personalità, e separando in parte il maschile dal femminile. All’esatto opposto del fast-fashion, i capi di Alanui sono fatti per durare nel tempo e distinguersi
dalla massa, rifiutando l’omologazione. La collezione FW18 ci proietta in un viaggio americano: quello di due surfisti che vanno dalla California al Messico. Lungo la strada si aggiungono stili e pattern diversi, i colori si mescolano, accogliendo sugli abiti ciò che di nuovo viene scoperto durante il tragitto. Le leggende native-americane, ascoltate e fatte proprie, si trasferiscono sui cardigan Lunar Phases e Mother Earth Father Sky.

Alanui #PF18Women | #FW18Men collectionsVideo by @simonecasconi Starring @mariqueschimmel and @etiennerbt_ Styling @auroraeleone @carlottaoddiProduction @thecomplainers

Gepostet von Alanui am Dienstag, 25. September 2018

La felpa con cappuccio Baja, capo amato da ogni surfista, viene reinventata in cashmere,
attraverso le righe realizzate a intarsio, e le caratteristiche modulazioni geometriche già presenti anche nei capi Chimayo.

A un certo punto del viaggio, le strade dell’uomo e della donna Alanui si dividono.

Lui prenderà la via del ritorno agli iconici motivi Navaho, alle praterie, ai cardigan con il collo sciallato e bottoni “protetti” dalla medaglia di San Cristoforo. La donna Alanui sceglie invece i ghiacci, attraversando le algide atmosfere della Groenlandia, portando con sé abiti che la riparino dal freddo: avvolgenti cardigan crochet con lunghe sciarpe abbinate, guanti, manicotti e maglioni con fiorellini jacquard.

Il popolo Alanui continua a viaggiare, instancabile, lungo i sentieri del mondo e della vita; nessuno può dire quale sarà la prossima meta, ma sappiamo che la leggeremo sugli abiti.

Lara Fiorillo

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