Atelier irie non è solo un brand, ma rappresenta la personalità e le passioni di Chiara Petrarulo, nata il 21 luglio 1990, è stata una creativa fin dalla tenera età. Nonostante le scelte iniziali di studiare psicologia, si è subito accorta che il suo spirito la guidava verso qualcosa che andava oltre lo studio dei comportamenti umani, voleva proprio trasporre il suo carattere, i suoi atteggiamenti in qualcosa di tangibile e indossabile da tutti.

“Non sono mai stata una fashion victim, ma ho sempre cercato di trovare una mia realtà, ciò che era per me fashion. Più che alle passerelle, mi è sempre piaciuto guardare la street e il mood con cui le persone quotidianamente si vestivano, cercando di rappresentare al meglio sé stesse”.

detail business card

Dopo aver conseguito una laurea triennale presso l’istituto Marangoni di Milano, si è subito tuffata nel mondo del lavoro come fashion designer e assistente designer per vari brand di abbigliamento. Nonostante i mille impegni Chiara trovava sempre del tempo per abbozzare quelle che erano le sue idee. Una giovane donna che tuttavia più che l’abbigliamento era sempre stata incuriosita dal settore degli accessori, soprattutto bigiotteria, e quello che potevano significare all’interno di un outfit.

“Gli accessori sono sempre stata la mia reale aspirazione, credo che molte persone li sottovalutino. Un capo senza accessori è come un cielo senza stelle, meravigliosamente immenso, ma anche molto alienante”.

Necklace collection ss18

Così avvenne la scelta di intraprendere la scuola di oreficeria Ambrosiana di Milano seguita da una specializzazione al Politecnico in Design del gioiello. Durante l’esposizione finale dei lavori degli studenti, vennero a far visita vari manager di brand, sia italiani che esteri, in cerca di nuovi talenti da assumere. Chiara fu scelta per via delle sue linee essenziali, pulite e geometriche, da una grande casa di gioielli a Shanghai. Il suo stile infatti ha sempre rispecchiato una filosofia molto orientale, minimalista e razionale, questo perché ella stessa si può descrivere in queste tre parole chiave.Per la prima volta poté sperimentare un contesto totalmente differente da quello italiano. Grazie anche a vari viaggi che svolse per lavoro, il suo repertorio prese sempre più forme precise e una direzione ben delineata.

“Ormai mi sentivo pronta ad avviare un mio marchio. Sentivo di aver raccolto quell’ esperienza e quello sguardo internazionale, che mi avrebbe guidata alla creazione di gioielli freschi ed eleganti”.

Come mai il nome AtelierKirie?

Kirie è un altro nome per chiamare l’antica arte dell’intagliare e modellare la carta giapponese: Kirigami. Infatti la linea che caratterizza le creazioni di Chiara è una linea netta, pulita, elegante e fluida proprio come della carta modellata. I metalli che utilizza sono principalmente l’argento, il bronzo e l’ottone per creare collane, anelli ed orecchini easy dressable, ovvero che possano adattarsi a diverse età e culture proprio come il melting-pot dell’italia contemporanea.

Atelier Kirie non è solo accessorio, è lo skyline dell’outfit. La mia creazione preferita? Assolutamente gli anelli gatto,da sempre adoro i gatti perché mi ricordano la malleabilità e l’elasticità dei metalli che lavoro”.

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2 COMMENTI

    • grazie Alessandra!! se interessata alla fine dell’articolo puoi trovare il sito e-commerce della stilista! buon divertimento!

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