Forte dei Marmi è la mia vera casa, perchè da 46 anni , ogni volta che voglio ritrovare me stesso è qui che arrivo, e per questo ho deciso di raccontarvi la storia di questo incredibile locale, che ha contribuito non poco a far conoscere  questo piccolo paese di 7000 anime nel Mondo.

 

La Capannina di Franceschi

La storia della Capannina inizia nell’agosto 1929, quando Achille Franceschi, albergatore del posto, allestì un capanno sulla spiaggia, fino ad allora usato da un falegname come rimessa di attrezzi, sistemando tavolini, un bancone per servire bevande e un grammofono a manovella.

Il locale ebbe un grande successo fin dall’inizio. In Capannina si ritrovavano nobili (Della Gherardesca, Rospigliosi, Rucellai, Sforza, il conte Spartaco Manni qui era di casa), intellettuali (Montale, Ungaretti, Primo Levi e Leonida Repaci erano ospiti fissi per l’apertivo prima del tramonto) ed esponenti di spicco del regime fascista, come Ettore Muti e Italo Balbo. In breve La Capannina divenne uno dei più prestigiosi ritrovi dell’Italia estiva e riuscì ad attirare clientela da tutta la penisola, contribuendo in modo determinante all’esplosione di Forte dei Marmi come meta turistica d’élite.

Durante gli anni Trenta era di moda sedersi ad un tavolo de La Capannina al tramonto e sorseggiare un Negroni.

Tra gli astanti si potevano scorgere nobili quali Della Gherardesca, Rucellai, Rospigliosi e Sforza; poeti ed intellettuali del calibro di Repaci, Ungaretti, Montale, Levi e Pea.

A seguito di un incendio tristemente noto, il locale venne ricostruito nel 1939 e da allora la struttura non ha più subito significative modifiche.

Negli anni del boom economico La Capannina ha rappresentato il ritrovo di grandi industriali, politici internazionali, divi del cinema e teste coronate.

Nel 1977 Gherardo Guidi e la moglie Carla ne acquisiscono la proprietà, consolidandone l’immagine fino ad oggi.

In quegli anni molti artisti hanno legato il proprio nome a quello del mitico locale, trovandovi la consacrazione alla propria carriera: Gino Paoli con Sapore di Sale, Edoardo Vianello con Pinne fucile e occhiali e Bruno Lauzi con la sua Ritornerai hanno dipinto l’immaginario di un’epoca insieme a Ray Charles, Grace Jones, Gloria Gaynor, Billy Preston, Ornella Vanoni, Patty Pravo e così via.

 

Qualcosa nostalgicamente è però cambiato,  ricordo con un sorriso in Mitico Otello che con Enrico sono stati alla selezione in ingresso,  e il rito per entrare iniziava, o presentati dai genitori o per meriti acquisiti sul campo….

Entrare in Capannina era un rito…oggi i tempi sono cambiati, e la tradizione ha lasciato spazio al business, ma forse è giusto così…

lacapanninadifranceschi.com