Arcadia Art Gallery presenta dal 15 al 25 Novembre 2018, con la curatela dello storico e critico d’arte

Giorgio Gregorio Grasso la mostra personale di:

Sigis Vinylism – Rats

 

La mostra.
Topi di fogna, a Milano le chiamano pantegane, dal 15 novembre in mostra sui Navigli. Sigis, Vinylism dai vulcani di Lanzarote, torna nella natia Milano con una mostra dedicata ad uno dei suoi soggetti più celebri: il ratto vinilista (Sigis mouse).
Undici RATS, cromaticamente rivisitati in chiave pop, saranno presentati in anteprima al pubblico milanese di Arcadia Art Gallery il giorno 15 novembre alle ore 18,30.

 

Non lasciatevi trarre in inganno dall’ammiccante iconografia che richiama inevitabilmente l’immagine pop di Mickey mouse di Walt Disney, le pantegane di Sigis celano una simbologia ben più profonda, l’artista da tempo devoto a Ganesha dedica alla sua opera un messaggio di speranza ed un avviso chiaro ai ratti che lo circondano.
La simbologia del topo.
Il topo è il veicolo di Ganesha. Questo animale, seppur piccolo, è in grado di distruggere imponenti strutture e di divorare ingenti quantità di grano: allo stesso modo l’avidità e la lussuria possono rivelarsi distruttive per gli uomini. Secondo un’altra interpretazione il topo, dall’aspetto apparentemente modesto, indica che in qualsiasi corpo, per quanto minuto, dimora l’Atman, la Coscienza. Insegna in questo modo l’umiltà, poiché l’Atman è lo stesso in ogni essere vivente.
Un’ulteriore lettura della simbologia del topo come veicolo di Ganesha è quella secondo la quale esso rappresenta l’ego, la mente ovvero la bramosia ed i desideri che in essa sorgono.

Il fatto che Ganesha lo cavalchi indica che egli domina tali tendenze, poiché è l’incarnazione della discriminazione e dell’intelletto.

Il topo è spesso rappresentato ai piedi di Ganesha, con lo sguardo a lui rivolto e del cibo tra le zampe, in attesa di ricevere ordini, a rappresentare la mente soggiogata, posta sotto controllo.

Inoltre, a ben vedere, il topo e l’elefante hanno una caratteristica in comune: entrambi, l’uno perché molto imponente, l’altro perché particolarmente minuto, sono in grado di superare qualsiasi ostacolo.

“Siamo decisamente felici di questa fantastica personale di Sigis in un momento di grande ritorno del vinile ed ove lui ne è l’espressione artistica per eccellenza – commenta Maria Romanelli CEO di Team Entertainment, Agenzia di Matteo Antonio Vaccari Sigismondi – e ringraziamo Arcadia Art Gallery che ha colto le grandi potenzialità dell’artista”

L’Artista
L’artista Milanese classe 1978, Matteo Antonio Vaccari Sigismondi al secolo SIGIS, inizia giovanissimo una brillante carriera come DJ e più di recente come producer e sound designer.

Ma SIGIS non si ferma all’angusto spazio artistico della performance da DJ ed è così che il suo estro creativo lo porta a piegare la materia della musica al proprio volere, ed il vinile – suo compagno di vita – diviene elemento nelle mani dell’artista: dando vita così – in una notte come altre – alla nuova corrente artistica del VINILISMO.

Da quel primo atto, SIGIS crea, plasma e dona al vinile una nuova vita, generando una profonda metamorfosi della fisicità della musica senzaintaccarne l’integrità, nè tantomeno mortificando la dignità del disco che in realtà cambia solamente forma; SIGIS con l’impeto ed il trasporto dell’artista romantico dello Sturm und Drang imprime le proprie visioni sul vinile dando così forma e contenuto a varie opere e soprattutto alle bocche, oggi elemento iconico della vena POP dell’artista.

Attraverso il VINILISMO l’artista racconta la propria anima, il proprio vissuto e l’assordante protesta silenziosa di SIGIS: artista, musicista, DJ.

Intervista di Free-Magazine