Anche quest’anno Lucca ha accolto Fashion in Flair. In un contesto curato e ricercato, dal 21 al 23 settembre, tre giorni di mostra-shopping in villa, tra tradizione e sperimentazione, magia e tecnologia.

Ci sono venti che soffiano spesso, e venti che soffiano raramente. Venti che soffiano in una sola occasione, per non tornare mai più.

Il vento di Fashion in Flair soffia una volta all’anno, portando con sé bolle di sapone e foglie di seta…
Per il settimo anno consecutivo, a Lucca, il “salotto allargato” di Villa Bottini ha ospitato un fashion event atipico, dal carattere antico e moderno al tempo stesso, dove tradizione e sperimentazione si confondono l’una nell’altra. In un tempo in cui tutto è veloce e frenetico, (e l’esperienza di shopping non fa eccezione), questo evento impone la calma come valore
assoluto. Nell’era delle cittadelle outlet e dei centri commerciali tutti uguali, dove il poliuretano regna sovrano, Fashion in Flair ricama una resistenza silenziosa, che narra di qualità e dedizione

Promossa e realizzata dall’associazione culturale Eccellenti Maestrie, la manifestazione beneficia del prezioso contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, e rappresenta un esempio di filiera istituzionale (la regione supporta l’iniziativa privata, ma lo fa insieme ai comuni e ad altri enti del territorio).
Ben 125 espositori in questa edizione, ed aumentano ogni anno, arrivando da tutta Italia. Al centro della scena è la moda, accompagnata dagli accessori. Esplorando le sale della villa e il giardino, scopriamo l’onirico-chic Edda Berg (brand che quest’anno si è aggiudicato, insieme alla Cappelleria Bertacchi, il Premio del Gusto), e Dress More With Less, dove un
design ricercato e dal sapore etnico si coniuga con la sostenibilità. Ci imbattiamo nei leggeri tessuti orientali di Angela Pigiami e Dintorni (Premio Artigram 2018), brand che ha fatto del lounge-wear la sua bandiera, avendo come mantra “There is no greater luxury than sleeping”. Continuando, vediamo la seta di antichi kimono vivere una seconda volta nelle creazioni di Shinko, e ci perdiamo nella New Orleans toscana di Rosmarino Boutique. Incontriamo Eva Dub e Sabelle Atelier; facciamo la conoscenza di The Florence Club, Bancotrentaquattro, e molti, molti altri.

Avventurandoci fra gli accessori notiamo l’eleganza anticonformista delle Borse di Villa Trentuno (Premio Città di Lucca 2018), la classe “solida” ma nonchalant dei braccialetti unisex di The Jaar, la filosofia globetrotter di Stripes of-f Road, la creatività fiabesca e discreta dei bijoux de Il Giardino Fiorito; e, ancora, l’eleganza senza tempo del papillon, declinata qui con maestria e originalità dal giovane ma notevole brand Il Farfallino

Parallelamente, ampio spazio è stato dato anche al gusto, in forma di elegante street-food: in giardino, solo per citarne alcuni, il caffè Santa Zita, anche sponsor dell’evento, Birroir, pregiato birrificio al femminile, e l’ottima Cremeria Opera; e ancora Bamama, dai meravigliosi pop-corn aromatizzati, assolutamente da provare.
È bello esserci. Vedere, toccare, gustare, respirare.


Le giornate, a Fashion in Flair, scorrono con calma, magiche e intense, accompagnate da una rilassante musica dal vivo e dal fluttuare di bolle di sapone in viaggio. Il fruscio della seta racconta storie di antichi atelier, e il profumo del giardino si fonde con quello del caramello. Arriviamo all’orario di chiusura senza averne abbastanza, aspettando solo che sia l’indomani per poter ritornare.

Per informazioni e curiosità potete visitare il sito

 www.fashioninflair.com.

di Lara Fiorillo

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