Tutto è connesso nella Vienna di inizio Novecento .

Nei suoi scintillanti caffè si incontrano pittori, scrittori, filosofi e musicisti e si contaminando creando un movimento di rivolta nei confronti della cultura della classe borghese capitalista dominante.
Vienna, per questi artisti, rappresenta la Monumentale Menzogna esplicitata attraverso l’architettura neoclassica che sovrasta e coagula la vita intorno ad un ideale di ordine immutabile.
Ma la vita è caos, è sangue che scorre, ed è impulso erotico che irrompe dalle innervature dell’inconscio a determinare le azioni ordinarie e a plasmarle.
Mentre Freud descrive la teoria della predominanza dell’Eros sulla ragione sono due pittori come Klimt e Schiele che offrono all’immaginario collettivo la potentissima rapprentazione visiva della teoria.
La pittura di Klimt si avvale di elementi decorativi e simbolici e nel suo dipinto forse più famoso :

L’abbraccio ( ove la veste dell’uomo racchiude piccoli rettangoli -spermatozoi e quella della donna sfere dorate ovuli ) l’Eros viene integrato nell’armonia dell’Amore.
La pittura di Schiele invece trae origine dell’angoscia per la morte del padre e si fa autoanalisi ( Schiele produsse più di 150 autoritratti )

e analisi dei più profondi movimenti psichici dell’ Ombra che abita l’anima umana.

L’uomo è solo anche nelle innumerevoli riproduzioni di abbracci.


L’inconscio viene rivelato ed integrato nella visione della realtà: un gesto rivoluzionario che influenzerà non solo tutta la produzione artistica successiva ma la vita di ogni essere umano ogni giorno dopo di allora.
Nelle sale cinematografiche ancora solo oggi..nella vita per sempre.

a cura di

Vale Gra

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