l’ Associazione senza fini di lucro PHORESTA prende vita nel settembre del 2012 per affrontare il riscaldamento globale e per diffondere la economia circolare.

5 Obbiettivi da perseguire nel rispetto del nostro pianeta:

1. promuovere interventi di forestazione o riforestazione – sia in Europa che nei Paesi emergenti – identificati, programmati ed eseguiti in stretta collaborazione con i partner locali e contribuiscono allo sviluppo socio-economico delle comunità beneficiarie;

2. appoggiare le comunità e le istituzioni locali nella formulare e implementare progetti per la creazione o il recupero di aree forestali e per la creazione o l’ampliamento di riserve naturali;

3. promuovere la gestione sostenibile delle foreste attraverso la creazione e l’utilizzo del valore di mercato dei servizi ambientali;

4. promuovere la compensazione volontaria delle emissioni di CO2 in linea con il protocollo di Kyoto, e utilizzare fondi ottenuti per l’espansione delle attività di forestazione;

5. promuovere la ricerca, l’educazione e la sensibilizzazione su temi inerenti la protezione dell’ambiente, con particolare riguardo ai problemi relativi al cambiamento climatico e alle emissioni di gas serra.

“Il cambiamento climatico è reale.
Più aspettiamo più sarà difficile risolvere il problema.“

John Kerry

I soci:

I soci fondatori sono un gruppo di professionisti in varie discipline (economia e contabilità, agronomia e forestazione, biologia, economia agraria e gestione d’impresa, ingegneria elettronica e remote sensing, marketing e comunicazione, giornalismo, disegno grafico, organizzazione di eventi, pubbliche relazioni e logistica), che condividono lo scopo di contribuire al raggiungimento dei risultati previsti dal Protocollo di Kyoto, ovvero ridurre la concentrazione atmosferica di CO2, che rappresenta una delle maggiori cause del cambiamento climatico in corso: una delle più grandi sfide nella storia dell’uomo.

COS’E’ L’ECONOMIA CIRCOLARE:

E’ un tipo di economia in cui le sostanze e i materiali quando hanno concluso il loro ciclo di vita non vengono gettati ma, al contrario, ri-immessi in circolazione dopo essere stati trattati e rigenerati con diverse tecniche a seconda della loro natura biologica o tecnica.

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