Nel mondo di oggi dove l’immagine ha assunto un valore importantissimo, il modo in cui vogliamo essere visti dagli altri é condizionato dai canoni che la società estetica ci trasmette, é quindi strettamente legato con l’immagine mentale interna che abbiamo di noi stessi, se questa é negativa la nostra sicurezza e la nostra autostima avranno valori bassissimi.

Hugh Diamond

Nel 1856 Hugh Diamond fotografo e psichiatra, comincio adutilizzare la fotografia per identificare le malattie mentali e si accorse del potere terapeutico delle foto quando le mostrava ai suoi pazienti, essi apparivano più consapevoli della loro immagine corporea e quindi della loro identità e iniziavano a prestare più attenzione alla loro apparenza poiché tutte le volte che vedevano una fotografia in cui stavano bene, aumentava la loro autostima.

Nel corso degli anni molti fotografi hanno cominciato ad utilizzare la fotografia come terapia, alcuni su se stessi,ritrovando la loro immagine reale, Cristina Nunez, fotografa Spagnola ( http://cristinanunez.com ) ha ritrovato se stessa e ancora oggi aiuta le persone praticando la Fotografia terapeutica, oppure Anna Fabroni autrice del progetto “ Costole “ é riuscita a curare le sue insicurezze, e a proposito di questo Anna scrive “sono guarita dall’anoressia, e comunque ho ripreso a mangiare, perché nelle foto di “Costole” ho visto le mie ossa, quando nello specchio vedevo solo grasso.

 

Nel corso del nostro lavoro siamo stati felici di riscontare tutto questo con grande soddisfazione, molte sono le donne protagoniste dei nostri scatti che ci hanno ringraziato per aver scoperto un loro lato fino ad allora sconosciuto semplicemente osservando una fotografia .
  

Dolores Benini                     Cesare Riccardi

PhotoArtStudio

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