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Marzia Mnt Minotti…..Pensieri e Riflessioni di un Artista

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Due persone apparentemente molto diverse, si incontrano in un luogo inconsueto, dove si respira aria di cambiamento, culture diverse si intrecciano, scontrano incontrano…

Lei è una giovane  Artista, lui un maturo cittadino del mondo…che con il sorriso le da un testo ..e le suggerisce di leggerlo… e richiede un suo commento..poi i due si salutano..ognuno procede per la propria strada …

E bene Eccomi!
Come stai? Come sta andando la tua avventura ?
Ho letto quanto mi hai chiesto , ed ecco le mie impressioni:
Mi ha Colpito già il primo capitolo…
Il  protagonista non è nessuno e quindi è diventato chiunque…e questo ha creato immediatamente empatia e mi ha invogliato a continuare nel procedere nella lettura , sfogliando ogni pagina con curiosità e fiducia…
Ogni argomento trattato è sfiorato in modo da non diventare pesante, semplice, diretto, veloce…
Pur trovando molti argomenti, moda, arte, eccellenza, pensieri…immagini…ogni persona che si avvicina a quanto scritto riesce a seguirlo senza scappare, immedesimandosi e avvicinandosi a mondi apparentemente lontani, ma che che nella semplicità delle parole..diventano piacevoli da scoprire…

Marzia Mnt Minotti #Marziamnt
Ph: Gerald Bruneau
Istallazione in terra cruda: Collettiva Geologika/architettura arte design politiche naturali in Terra
Fuoco Sacro di Mauro Magni — con Mauro Magni,Ali BabaGiorgio de FinisMichela Pierlorenzi eCarlo Gori presso Maam – Museo Dell’altro E Dell’altrove.

Detto questo…mi rimetto a dipingere , che è già notte…ma io ho da sempre ritimi sfasati, e morfeo tarderà ad arrivare ancora per un bel pò…
Ultimante ho scoperto che scrivere le e-mail, mi fa molta più fatica che scrivere a mano..ecco perchè…scrivo, fotografo..e invio…
Qualsiasi cosa accada…rimaniamo in contatto….
Piacere di averti conosciuto….
Marzia….

Il testo che ha letto Mariza…si chiama “VITA”!  O almeno la corretta interpretazione del “senso della vita”….

Acronolers : Insieme per Volare , per comunicare la prima regola è trasmettere…

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Gli AcroNolers sono un gruppo di acroyoga, che ha la propria base operativa nel quartiere milanese di NoLo, dal quale prende il nome.
L’acroyoga è una disciplina relativamente recente, che nasce dall’incontro tra yoga, thai massage e acrobatica.

A differenza dello yoga tradizionale, invita i praticanti a lavorare insieme, fuori dallo spazio individuale del proprio tappetino, favorendo la fiducia e lo spirito di gruppo.
In linea con l’anima più yogica dell’acroyoga, gli AcroNolers sperimentano l’apertura verso gli altri, lo stimolo ad andare oltre i propri limiti e la condivisione, partecipando ad eventi e inscenando incursioni street in diverse zone della città.
Intorno agli AcroNolers si sviluppa il progetto “L’Acroyoga incontra l’Arte”, in cui due mondi apparentemente distanti trovano un punto di contatto, in una commistione tra arte e figure acrobatiche.

Geometrie di corpi interpretate da artisti esponenti di discipline diverse, momenti catturati dalla visione artistica che li coniuga in linguaggi diversi, li stravolge, li trasfigura e li reinventa.
Ideato da Paola Fiorido e

Silvia Speziali, il progetto “L’Acroyoga incontra l’Arte” si snoda lungo un percorso fatto di performance, situazioni, ambientazioni diverse.
Gli AcroNolers sono insegnanti di yoga e semplici praticanti, che hanno trovato in questa disciplina una forma espressiva profonda e coinvolgente.

Il gruppo degli AcroNolers è costituito da Chiara Bertolaja, Giselle Fernandez, Massimo Merisio, Teresa Pillan, Silvia Speziali e Andrea Teruzzi.

Leggendo in comodità!

Leggendo in comodità!

Gepostet von AcroNolers am Freitag, 2. November 2018

Nell’acroyoga ognuno ha un proprio ruolo ben definito: la base è il sostegno e rappresenta la stabilità, il flyer è sostenuto dalla base e “vola” cioè entra in varie posizioni yoga in appoggio su mani e piedi della b

Una crew affiatata quella degli Acronolers, spettacolare, sorprendente, che cattura l’attenzione ovunque si esibisca, trasmettendo equilibrio, leggerezza e condivisione.
Photo by Stefano Bianchi e Alberto Aliverti e Katia Roncoroni
Per informaase, fidandosi completamente del proprio compagno.

Per questo nel linguaggio comune degli acroyogi invece che per una birra ci si dà appuntamento per “volare”.

per informazioni
Silvia Speziali
silviayogami@gmail.com

INDOSSARE UN DIARIO DI VIAGGIO; Prodotti dal migliore artigianato italiano, i capi Alanui vestono gli esploratori di oggi.

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Prodotti dal migliore artigianato italiano, i capi Alanui vestono gli esploratori di oggi.
Fernando Pessoa una volta ha detto che “i viaggi sono i viaggiatori”. Quelli che lo sono nel corpo e nello spirito, eredi dei grandi esploratori, e dei cavalcatori di puledri selvaggi. Che non si accontentano di google maps, perché c’è molto di più da sapere e da scoprire. E proprio il viaggio, reale o immaginario che sia, è il principio guida di Alanui, il cui nome, in lingua hawaiana, significa “grande percorso”; un brand che crede in un essere umano giramondo, pronto ad assorbire conoscenze ed emozioni, ispirazioni e culture diverse, da custodire dentro il proprio spirito per sempre.

Il progetto Alanui nasce dalla profonda intesa tra i fratelli Nicolò e Carlotta Oddi, i quali hanno dato vita a un brand dallo stile nomade ma deluxe, il cui capo iconico è un cardigan che è un universo, un “tuttomondo”, frutto di ore e ore di lavoro e del migliore artigianato toscano. Realizzato in numerose varianti, si tratta di un capo unisex e oversize, adatto a ogni stagione; senza bottoni, ma chiuso in vita da una cintura bicolore, in cashmere jacquard, e bordato da una fitta frangia. Un capo che rende omaggio all’iconografia indiana-americana, ma contaminandola con quelle del resto del mondo; con nappe e frange
sempre realizzate a mano, ed etichette tessute una ad una. Un “cardigan emozionale”, come lo hanno chiamato i suoi creatori, una pagina su cui scrivere e disegnare, un diario di viaggio da indossare, come inseparabile compagno di vita. La storia di Alanui è iniziata , non a caso, proprio con un cardigan, che Nicolò ha comprato per la sorella al mercato vintage di Pasadena. Qualche tempo dopo Carlotta è partita per le Hawaii, portandosi dietro proprio quel cardigan, che ha indossato in ogni occasione: il capo aveva assunto un significato enorme, diventando un contenitore di storie e di emozioni.

A partire da qui, il brand si è sviluppato organicamente, per arrivare poi anche alla creazione degli altri capi, con uno stile assolutamente creativo, dalla forte personalità, e separando in parte il maschile dal femminile. All’esatto opposto del fast-fashion, i capi di Alanui sono fatti per durare nel tempo e distinguersi
dalla massa, rifiutando l’omologazione. La collezione FW18 ci proietta in un viaggio americano: quello di due surfisti che vanno dalla California al Messico. Lungo la strada si aggiungono stili e pattern diversi, i colori si mescolano, accogliendo sugli abiti ciò che di nuovo viene scoperto durante il tragitto. Le leggende native-americane, ascoltate e fatte proprie, si trasferiscono sui cardigan Lunar Phases e Mother Earth Father Sky.

Alanui #PF18Women | #FW18Men collectionsVideo by @simonecasconi Starring @mariqueschimmel and @etiennerbt_ Styling @auroraeleone @carlottaoddiProduction @thecomplainers

Gepostet von Alanui am Dienstag, 25. September 2018

La felpa con cappuccio Baja, capo amato da ogni surfista, viene reinventata in cashmere,
attraverso le righe realizzate a intarsio, e le caratteristiche modulazioni geometriche già presenti anche nei capi Chimayo.

A un certo punto del viaggio, le strade dell’uomo e della donna Alanui si dividono.

Lui prenderà la via del ritorno agli iconici motivi Navaho, alle praterie, ai cardigan con il collo sciallato e bottoni “protetti” dalla medaglia di San Cristoforo. La donna Alanui sceglie invece i ghiacci, attraversando le algide atmosfere della Groenlandia, portando con sé abiti che la riparino dal freddo: avvolgenti cardigan crochet con lunghe sciarpe abbinate, guanti, manicotti e maglioni con fiorellini jacquard.

Il popolo Alanui continua a viaggiare, instancabile, lungo i sentieri del mondo e della vita; nessuno può dire quale sarà la prossima meta, ma sappiamo che la leggeremo sugli abiti.

Lara Fiorillo

BehindTheScenes let’s talk about TBD eyewear

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Fabio Attanasio, uomo ormai di grande successo nell’ambiente dell’ EyeWear, co-founder di TBDeyewear e fondatore del sito TBD, fin dai tempi universitari era stato attratto dal mondo del fashion system e frequentava siti come “The Sartorialist”, molto di settore con approfondimenti sull’ABC della creazione sartoriale e creativa. In un pomeriggio durante il suo soggiorno di studio a Buenos Aires accadde spontaneamente l’inizio di tutto…

 

“un’amica, notando che la mia attenzione era più rivolta ai siti di settore che al libro di diritto ambientale, mi disse: “Perché non apri un tuo sito?”È da lì che nacque: “The Bespoke Dudes”.

Dopo la laurea in Giurisprudenza in Bocconi conseguita nel 2012, Fabio si ritrovò a dover scegliere se intraprendere la strada per cui si era costruito negli anni o se seguire quella scintilla, quel sentore di creatività che lo toccava sempre più da vicino. Decise di seguire il suo istinto e notò come fù il primo vero blogger che parlò seriamente di tecniche sartoriali sul web italiano, grazie a TBD  Fabio ha potuto così approcciare esperti del settore e fashion designers avventurandosi dentro la questione.

“All’inizio non è stato per niente semplice, non ero nessuno né un giornalista né un cliente, ero solo un appassionato alla ricerca di risposte a tutte le mie curiosità”.

Quando il sito finalmente prese corpo, allora il lavoro si semplificò e furono sempre di più i professionisti di settore a cercare Fabio e il suo sito TBD. Il sito ormai è uno dei maggiormente conosciuti e importanti d’italia e così chiese aiuto ad Andrea Viganò, ora suo socio e amico, per supportarlo come consigliere prezioso. Fu proprio un anno fà che Andrea mise la pulce nell’orecchio di Fabio, e in lui iniziò a formarsi l’idea concreta di un brand.

“Ho sempre amato il mondo dell’eyewear, e dato che le mie scelte in fatto di occhiali suscitavano interesse, ho semplicemente pensato: Perché non creare un brand davvero e dare sbocco alla mia creatività?”

Sartorialità significa anche unicità del prodotto, la perfezione che si trova nei prodotti seriali è sicuramente apprezzabile, ma ciò significa anche standardizzare il prodotto, senza andare incontro ai desideri degli interessati del settore che invece vogliono prodotti e manifattura ricercati. Questo Fabio lo ha capito molto bene, e per ciò in TBDeyewear cerca la singolare qualità dei prodotti MadeInItaly artigianali. Restando sempre al passo con le tendenze TBDeyewear aggiorna costantemente il suo archivio di proposte dall’acetato a forme tonde, spigolate, quadrate ed eccentriche per soddisfare ogni carattere e ogni richiesta. Presenti in centri di importanza incontrastata come la Rinascente a Milano; dell’Oglio a Palermo, Harvey Nichols a Londra e Shinsegae a Seoul.
Un grande brand, una storia raccontata, una storia che avrà da raccontare e la qualità del madeinitaly che si fa strada anche oltre oceano grazie alle creatività degli artisti italiani come Fabio Attanasio.

https://www.thebespokedudeseyewear.com/en/

https://www.instagram.com/fabioattanasio/

https://www.instagram.com/tbdeyewear/

1952 -Napoli- Nasce il Brand Mario Valentino!

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Mario Valentino, marchio leader nel settore della pelletteria.

La sua storia risale agli inizi del ‘900 grazie al

padre Vincenzo, famoso per il suo laboratorio di calzature con marchio “Valentino”.

Una firma di eleganza e talento ripreso dal figlio Mario che, giovanissimo, realizza il suo sogno imprenditoriale: un laboratorio nel quale creare modelli inediti e avanguardisti.

Le décolleté color rosa, gli altissimi tacchi a spillo, le scarpe con intarsi e impunture a contrasto.

Dai vari pezzi unici nasce il mitico sandalo piatto, ornato da un fiore di corallo, trattenuto da due fili di perle: questo iconico sandalo è tutt’ora esposto al museo della calzatura Bally di Schoenenwerd (Svizzera),

accanto alle calzature che la Regina Elisabetta indossò il giorno delle nozze.

Negli anni ‘70 nascono collaborazioni con Karl Lagerfeld, Giorgio Armani, Gianni Versace e Claude Montanà.

 

Jaqueline Kennedy Onassis, Farah Diba, Consuelo Crespi, Maria Callas, Liz Taylor, catherine deneuve...

 

sono solo alcune delle clienti più note del brand.

Negli anni ’80 la Mario Valentino fattura in tutto il mondo.

Sotto la direzione del figlio Enzo, continua la tradizione di famiglia, che non rinuncia alla sua immagine elitaria.

Scritto in collaborazione con

For you comunication

 

 

BehindTheScenes let’s talk about Cettina Bucca

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Cettina Bucca portrait

Eclettica, dinamica, riflessiva stiamo parlando di Cettina Bucca, donna dai mille colori e luci, raggiante come un sole caldo e dolce. Il suo percorso scolastico e di vita è stato tutt’altro che inerente al fashion system, infatti Cettina Bucca nata nel 1959, si è laureata in Scienze Biologiche presso l’Università di Messina. Parallelamente,però, iniziò ad avvicinarsi al mondo spirituale tramite corsi di floriterapia e cromoterapia.

I colori per Cettina Bucca sono importantissimi e lo si può vedere non solo nelle sue collezioni, ma proprio nel suo modo di essere.

I colori hanno permesso di riappropriarmi della mia personalità e di tutto quello che avevo per troppi anni messo da parte, non solo la mia anima di donna, ma anche la mia sensualità e voglia di sperimentarmi continuamente!! perchè le donne sono sperimentazione”

Il tipo di pittura preferito da Cettina è senza ombra di dubbio l’acquarello, sopratutto per il suo costituente fondamentale: l’acqua. Il rapporto fra Cettina Bucca e l’acqua è il pilastro della sua concezione di donna e di moda, essa veicola le emozioni che attraverso il colore arrivano dall’autrice a chi osserva i quadri, specchio della sua anima. Dal 2006 Cettina Bucca traspone questa filosofia di vita e di condivisione nella realizzazione di abiti che interpretano le donne che li indossano.
Nel 2010 nasce il brand Cettina Bucca, che da un livello sartoriale amatoriale, diventò ben presto uno dei brand madeinitaly, ricercati, preferiti a Parigi, dove Cettina ha avuto il riscontro che cercava per ufficializzare quest’attività e renderla una Couture House.
Il team del brand comprende giovani talenti siciliani guidati dall’esperienza e dallo spirito creativo della designer Cettina, art director e fondatrice del brand. Cettina Bucca si presenta con la sua nuova collezione per la SS19 ricca di colori acrilici forti, che uniscono il pop a quel sentore vintage caratterizzante del brand. Infatti Cettina non solo è innovazione, ma sopratutto reinserimento di quel sentore romantico e femminile che si aveva nelle mode degli anni ’40/’50 e ’60, proponendo gonne lunghe fino alle caviglie o sbarazzine appena sotto le ginocchia, con abiti smanicati dalle linee diritte e apparentemente severe che contrastano con i colori sempre molto d’ispirazione naturalistica delle cloth. Anche il tailleur è un must in Cettina che cerca sempre di rendere ogni suo abito elegante e vivacemente vintage. Il brand Cettina Bucca non è solo un forte gruppo, ma una forte famiglia in cui l’arte della rappresentazione e della qualità regnano sovrani.

“Il senso di appartenenza, l’italianità, il coraggio, la generosità e il forte carattere imprenditoriale ispirano il nostro modo di lavorare e agire”.

https://www.cettinabucca.com/

https://www.instagram.com/cettinabucca/?hl=it

 

Il Primo Romanzo di Steve Fortunato : NEI MIEI PANNI

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Steve Fortunato vive a Milano e racconta la vita, le relazioni, gli accadimenti con una visione nichilista, attraverso ricordi, persone, emozioni.
“Nei miei panni” è il suo libro di esordio.

Tra un capitolo e l’altro che si intersecano tra i vari sbalzi temporali, scopriamo chi è Steve Fortunato; un nome che non è un equivoco ma una scelta benedetta dal nonno.

Alcune immagini della presentazione di venerdi 19 ottobre del libro a Le Trottoir 

gli  AcroNolers si sono esibiti in una performance molto “particolare”

Quando la vita ti scaraventa addosso tutta la sua brutalità si può solo resisterle.
Steve potrebbe essere chiunque, la sua memoria è la nostra.

La fortuna di Steve?

La sua Musa che è sua moglie perchè questo libro è anche una grande storia d’amore. 

Di

Paola Fiorido

"Nei miei panni", Steve Fortunato si racconta…

Gepostet von Steve Fortunato am Freitag, 7. September 2018

OFFROCANZONI.IT : Quando parlare di Musica ha un senso….

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OFFROCANZONI.IT

Un portale al servizio della musica, Uno STAFF composto da:

PRODUTTORI MUSICALI,EDIZIONI MUSICALI,AUTORI DI MUSICA,AUTORI DI TESTO, ARRANGIATORI, MUSICISTI che collaborano con STUDI DI REGISTRAZIONE IN TUTTA ITALIA.

Ogni brano sul quale lavorano è tutelato dalle vigenti norme di diritti d’autore in possesso di licenza SIAE.

Avere una bella voce a colte non basta, è necessario circondarsi di un vero e proprio team di professionisti del settore in grado di guidare un talento verso la realizzazione di un primo singolo che sia in grado di mettere in risalto le potenzialità canore e non solo di chi ha deciso di entrare in contatto con l’universo musicale.

BRANI INEDITI ARRANGIAMENTI MUSICALI, brainstorming mirati a creare in sinergia con l’Artista il giusto prodotto da poter promuovere sono i loro punti di forza.

La parola a Cristian Calienni per meglio comprendere da dove e perchè nasce

OFFORCANZONI.IT:

Sin da piccolo la mia passione è stata la musica e, col tempo e tanto impegno..sono riuscito a farla diventare il mio lavoro! Da oltre quindici anni, infatti, svolgo questa attività. La “gavetta” quando parliamo di “Musica ” è stata lunga….mi sono, io per primo, scontrato con realtà che potevano sembrare muri insormontabili per chi non adeguatamente seguito.

Questo è il punto di partenza dal quale nasce questo progetto oggi realtà: diventare il supporto per tutte quelle persone che credono nella musica e nelle proprie capacità, certo non abbiamo la bacchetta magica, ma con gli anni abbiamo imparato che la una buona struttura e i giusti consigli da parte di professionisti del settore, possono agevolare e non poco l’inserimento di un talento in questo spendido mondo che si chiama

“MUSICA”

Free Magazine si limita a segnalare l’esistenza di queste realtà che a nostro avviso possono essere un aiuto e un adeguato supporto per chiunque voglia comprendere come muovere i primi passi quando si parla di Musica.

 OFFRO CANZONI
 INFOLINE +39 338 62 61 175

La nuova legge dell’Attrazione di Anna Galota

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La nuova legge dell’attrazione

Avete mai sentito parlare di “legge dell’attrazione”? O di “pilastri della seduzione?”

Ebbene sì, pare ad oggi che milioni di siti web, video su YouTube ed articoli di vari blog siano dedicati a questa tematiche.

Il proposito è semplice: è come una sorta di orientamento accademico offerto ai meno esperti, o meglio ai “negati”, sulle relazioni uomo donna, un’equazione matematica infallibile proposta in cambio di una ventina di euro o di un’abbonamento ad una collana di libri o video libri..

Qual è l’obbiettivo? In teoria indirizzare uomini e donne verso la felicità, in pratica fornire consigli sulla vita di coppia e a volte anche su come destreggiarsi in siti di dating.

Il dettaglio più divertente è la finta ignoranza vantata dai giovani su temi di questo genere, a dispetto dei milioni di iscritti che contano questi siti in Italia e nel mondo, l’aspetto più ridicolo è la malcelata insicurezza che questi nascondono.

E’ certamente risaputo che la società odierna segna un netto distacco con le precedenti. L’avvento di Facebook, lo stop alla censura del sesso in Tv, l’ampliamento dei confini nazionali e territoriali ha ridefinito il volto delle nostre società, ridisegnando i confini dei paesi, abbattendo le barriere, facilitando viaggi, turismo e scambi commerciali.

Un mondo più ampio, ma anche più piatto, dove l’espressività della comunicazione verbale e non verbale, prima unica ed essenziale forma di interazione tra esseri umani, è stata sostituita dalle emojis, da scarni messaggi di testo sui social e dai likes su Facebook.

L’atto dell’interazione e dello scambio di opinioni è stato trasferito dal mondo reale a quello virtuale, rendendoci schiavi degli ultimi modelli di smartphones, delle spunte blu su whatsapp, e delle già citate leggi dell’attrazione.

Nulla di più triste per chi si  emoziona ancora davanti ad un film romantico degli anni novanta, costretto a commuoversi dinanzi ai lunghi corteggiamenti ed inseguimenti consumatisi sugli schermi, tanto distanti dalle “New Rules” dell’amore.

Eccone alcune:

– sii intrigante, misteriosa, attraente, sexy. Non dire troppo di te, non parlare delle tue sofferenze passate né del tuo ex, o il tuo lui potrebbe scappare;

  • non essere troppo disponibile, fa capire di essere una super gattona sexy piena di mille corteggiatori, che non ha troppo tempo da dedicare a quel lui che le scrive tanto insistentemente;
  • se lui non ti scrive, non scrivergli, se ti risponde dopo otto ore rispondigli dopo tre giorni, se ti risponde freddo non dargli soddisfazione;
  • Non andarci a letto subito o penserebbe che sei una poco di buono, ma nemmeno troppo tardi, altrimenti ti potrebbe lasciare per un altra. Se ti abbandona fai sempre finta che ciò non ti abbia toccato.
  • Per attrarre il tuo lui visualizza e non rispondere, o stai connessa senza rispondere o rispondi dopo tante ore.

Insomma potrei andare avanti a lungo, ma il succo è sii indifferente se vuoi attrarre, perché se ti mostri coinvolto non attrai nessuno.

E volete sapere qual è la cosa più strana? Che tutta questa roba funziona davvero e aiuta ad attrarre davvero la gente. Peccato che a lungo termine ci si renda conto che è solo una presa in giro.

In effetti, il risultato di questi accurati consigli è di aiutare il vostro lui o la vostra lei ad innamorarsi dell’idea di qualcosa che non si possiede, non di voi. E’ risaputo, ciascuno desidera ciò che non può avere, e solo perché queste strategie realizzino attrazione non significa che ci aiutino a trovare l’amore.

Immaginate ad esempio cosa accadrebbe se, dopo aver seguito alla lettera tutte queste regole, vi sentiste di poter mostrare a chi avete conquistato che siete coinvolti, che vi siete quasi innamorati.

Immaginate quando, una volta esservi messi insieme al vostro uomo dei sogni, cominciate a rispondere puntualmente alle chiamate, a voler trascorrere i weekend insieme, a smettere di fingere di essere Sasha Grey a letto e che vi piaccia fare l’amore con dolcezza, come per i protagonisti di Ask the Dust.

Volete sapere cosa otterrete a quel punto? Credo che tutti voi lo immaginiate.

Ebbene succederà ciò che avete temuto fin dall’inizio, e che avevate creduto di poter scampare.

Il vostro lui comincerà ad essere meno presente, a chiedersi dove sia finita quella bomba sexy che lo aveva conquistato, inizierà a dirvi che siete cambiate, che non vi riconosce più, che lui ha bisogno dei suoi spazi.

Alla fine della storia vi ritroverete sul divano a piangere, mangiare gelato e a guardare Notting Hill, convinte di aver rovinato la storia della vostra vita e che rimarrete per sempre delle zitelle circondate solo dall’amore egoista dei vostri 35 gatti.

Dopo qualche settimana vi alzerete dal divano, vi metterete a correre per perdere quei kili per colpa dei quali non vi guarda più nessuno, guarderete i video musicali di Pink, Beyoncè e Rihanna, che dopo essersi lasciate diventano più fighe di prima e la fanno pagare all’ex. E a quel punto vi convincere che anche voi lo farete rosicare prima o poi..

Poi andrete a cercare consigli su come diventare una spietata rubacuori, riattiverete il vostro profilo di dating e ritornerete alla carica come quella gattona attraente che avevate dimenticato per colpa dell’ultimo stronzo che vi ha spezzato il cuore.

Risultato?  Il ciclo continua.

I pilastri dell’attrazione non vi daranno l’amore anzi, vi renderanno terribilmente insicure, convincendovi che non basta essere sé stessi, e che se non riuscite a piacere agli altri non siete abbastanza fighi.

Siate persone vere, cercate chi apprezza la vostra personalità, e se non lo trovate non vi sentite dei falliti, perché a seguire dei modelli ci si riduce a mere ombre di sé stessi, senza usufruire del piacere di poter essere liberi di dire ciò che si vuole e ciò che si pensa.

Non cercate l’autostima nell’attrazione, perché l’attrazione finisce, la personalità rimane, e chi vi apprezza sulla base del numero delle vostre sparizioni e delle vostre assenze, non apprezzerà mai davvero la vostra presenza.

Indifferenza è il contrario di amore, autostima, invece, è direttamente proporzionale a felicità.

ANNA GALOTA

Massimiliano Brunello : Quando l’occhiale diventa “Unico”

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Indiscutibilmente Poliedrico , indiscutibilmente personaggio!
Partiamo da queste due affermazioni per dare la giusta base nel raccontare chi è Massimiliano Brunello , per gli Amici “MAX”.

La sua passione ultra ventennale per il mondo dell’occhialeria internazionale, nasce dall’osservazione quasi maniacale degli artigiani dell’occhiale che laboratorio dopo laboratorio ha selezionato e seguito personalmente in diverse parti del mondo.

Quando parliamo di Massimiliano Brunello diamo per scontata la sua preparazione nel campo dell’ottica in senso stretto, ma il suo punto forte è la ricerca del design unito alla tecnologia , il tutto miscelato con concept di avanguardia, selezione brand, rivisitazione del vintage… sono  queste le caratteristiche  che hanno portato Max a creare

l’Occhiale “ad Personam”.

Partendo dal colore e dalla materia, a creare l’occhiale perfetto per quel dato individuo con quel particolare vizio di rifrazione (miopia, ipermotropia, astigmatismo…).
Un’ulteriore ricerca porterà poi al raggiungimento della forma giusta, studiata ad hoc per le proporzioni di quel viso particolare.

Sia montatura che lenti potranno essere logate con i dati scelti dal cliente ( nome, generalità, disegni, marchi…) e verranno poi registrate e archiviate facilitando la loro reiterazione nel tempo.

“Un occhiale deve essere unico, come unico è il volto di chi lo indossa!”

Max Brunello

Il connubio lavorativo fra Max Brunello e Marco Cazzaniga, ha dato vita a IMoon
occhiali particolari dal design d’impatto che montano lenti ad elevato contenuto tecnologico e alta definizione. ….

Atrraverso MBO Max, che inserisce in corners presso CONCEPT STORE di tendenza, vuole far conoscere a più persone che esiste un B side dove il binomio creatività e tecnologia sono in grado di regalare emozione e unicità anche nell’occhialeria.

MBO – Via Burlamacchi, 11 (presso Alive) – Milano

MBO – Piazza Gramsci (Piazzetta Sul Mare)
Porto San Paolo (Olbia Tempio)

E: info@maxbrunello.com
T: +393406659009

“Daltonici, presbiti, mendicanti di vista il mercante di luce, il vostro oculista, ora vuole soltanto clienti speciali che non sanno che farne di occhi normali.”

“l’ottico” Fabrizio De Andrè