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C0110 – Multiforme, etereo e greve, ineffabilmente crudele e meraviglioso è l’esistere

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La pittura di C0110 rapisce l’attenzione grazie a due elementi caratterizzanti: l’accumularsi quasi ossessivo, pervasivo, dei particolari decorativi che si diffondono su copricapi e vesti a incorniciare i volti, che sono in realtà protagonisti, ma che si rivelano ad un’indagine più minuziosa come comprimari; la leggerezza e ariosità – per contro ad una tale corposità di temi e motivi diffusi nella composizione – della pittura, la quale grazie alla qualità dissolvente e sfumante degli inchiostri e dei colori acquerellabili e la fluidità corposa e aromatica del caffè – quel tono terreo che declinandosi dà materia ai volti, alle imperfezioni della pelle e alle rughe – creano geografie del vissuto.

Ed è ad un vissuto personale che C0110 si richiama ad un primo livello di osservazione, il quale allargando la prospettiva diviene universale: in quanto l’arte è essenzialmente comunicazione e soprattutto emozione, empatia, mira a suscitare reazioni che possano portare ad una rivelazione, un’epifania interiore che testimoni della profonda connessione esistente fra ogni minimo componente questo universo, come per ciascuno di quelli possibili, ovvero infiniti.

All’apice di un percorso visionario in cui si susseguono citazioni che attuano altresì un richiamo alla mistica e alla filosofia, alla durezza e immediatezza del procedimento incisorio, al Surrealismo e alla visionarietà romantica e decadente, come anche ai codici miniati medievali, ai comics, alla Graffiti Art anni ’80, ai supereroi e alle scoperte spaziali.

Personaggi fantastici creano echi immaginifici, conducendoci per mano attraverso tutta una serie di reminiscenze letterarie: dal Barone di Münchhausen ad Alice nel Paese delle Meraviglie, dall’epica cavalleresca ai Viaggi di Gulliver, al Visconte Dimezzato, a Gargantua e Pantagruel, fino a Henry Miller e alla beat generation. Perché l’artista è un bambino che ha bisogno di non crescere al fine di poter conservare intatto il suo mondo. E concentrare l’attenzione su se stesso, come fanno i bambini, può non essere un ostacolo ma una porta, un’ingresso, alla scoperta e al riconoscimento delle somiglianze, della dignità, del valore e della libertà, che fanno l’integrità di ogni essere umano.
Maria Palladino – critico d’arte e curatrice

www.c0110.it

Torino: La prima edizione de “Il Piccolo Gala Della Rinascita”

Il 13 Marzo 2019, L’associazione Culturale #ioscelgome, dà il via alla prima edizione del “Il piccolo Gala della Rinascita” che vede Torino come prima location ufficiale.

  • Ingresso ore 20:30
  • L’evento si terrà dalle ore 21 alle ore 22:45, presso la sala Monte Bianco, dell’ Albergo Genova, categoria Bestwestern Plus, sito in via Sacchi 14B, Torino.

Gli obiettivi della serata sono i temi della rinascita legata alle scelte consapevoli, e la prevenzione attraverso la conoscenza di situazioni socialmente abusanti, che giorno dopo giorno diventano sempre più evidenti nella società sia giovanile che adulta.

Presenteranno la serata Serena Fumaria (Presidentessa Associazione #ioscelgome, Mental Coach) e Valter Giraudo (Vice Presidente Associazione #ioscelgome, Mental Trainer, Counselor).

I temi della serata verranno trattati attraverso l’arte, la cultura, la musica e il dialogo, con l’espressione degli ospiti e degli artisti che attraverso la loro sensibilità porteranno l’attenzione sul tema personale inerente questo concetto così importante e propedeutico legato alla crescita sana delle nuove generazioni.

Come ospiti della serata ci saranno eccellenze del calibro di:

  • Davide Desideri, di 39 anni, nato a Torino, ex calciatore professionista, laureando in Scienze dell’Educazione Socio-culturale. Attualmente sta fondando un progetto internazionale di calcio educativo e interdisciplinare con l’associazione sportiva Educalciando, di cui è Presidente. Davide porterà sul palco la sua esperienza di rinascita legata alla malattia.
  • Beatrice Pagnoni, cantautrice di 23 anni. Fin da piccola ha avuto la passione per la musica. La cantautrice per l’occasione allieterà tutti gli ospiti dell’evento con la sua performance canora e musicale.
  • Sara Rubatto, ex nuotatrice professionista, che dopo un problema cardiaco ha superato il trauma della malattia e con resilienza vive la sua vita nell’aiuto degli altri. Oggi sostiene, lavora e motiva le persone con danni cardiaci e problemi diabetici. L’autobiografia che ha scritto è un cammino dal dolore alla gratitudine.
  • Francesco Oliveri, scrittore, drammaturgo, regista cinematografico e giornalista freelance. Ha collaborato con il Corriere della Sera e La Stampa. Ha realizzato il cortometraggio “Doppio Urlo” selezionato allo Short Film Corner del Festival di Cannes del 2015. Inoltre ha ideato e progettato l’evento delle contemporanee nazionali e internazionali dei suoi testi “Finché morte non ci separi”, coinvolgendo oltre 150 attrici e attori professionisti in oltre 45 città per un totale di 10 000 spettatori.
  • Valentina Coladonato, cantante soprano, laureata in Lingue Straniere e diplomata in Canto col massimo dei voti e lode. Si forma e perfeziona con Donato Martorella, Claudio Desderi, Edith Wiens, Paride Venturi, Renata Scotto, Regina Resnik, le sue doti canore. Vincitrice di concorsi internazionali e premi di critica, pubblico e giuria, svolge attività concertistica e opera lirica dal repertorio barocco e da quello contemporaneo.
  • Fabio Ronchi, imprenditore, padre e marito. Svilupperà il concetto dell’evoluzione del commerciale e della logistica e racconterà la sua storia di resilienza.
  • Giuseppe Spampinato, chitarrista e autore musicale, lavora insegnando musica.
  • Simona Sorbara, cantante, figlia del celebre tenore del Teatro Regio di Torino Armando Sorbara, è vissuta nel mondo della musica sin dalla nascita.

La serata sarà ripresa dal videomaker Francesco Barone, che vanta collaborazioni di notevole rilievo.
Segreteria associazione e coordinamento: Rosalba Del Monte e Laura Montanari.
Ufficio Stampa: Alessio Musella
La serata, con ingresso su invito vedrà la sua conclusione con la premiazione per l’eccellenza e la rinascita consapevole di alcuni degli ospiti presenti.

Dresscode: elegant-chic
Ingresso libero con donazione.
La violenza fisica e psicologica sono un fenomeno che sta dilagando.
Aiutaci a sostenere e salvare sempre più persone!
Fai anche tu una donazione.
Vai su www.ioscelgome.it
BW Plus Hotel Genova – 4 stelle – Via Paolo Sacchi 14/B – 10128 Torino (TO)
T 011 5629400 – F 011 5629896 – Email genova.to@bestwestern.it

Partner dell’evento:

  

www.postgarage.club

rlc-coaching.simplesite.com

www.iamonfm.it

www.free-magazine.info

 

BehindTheScenes let’s talk about Elisa Mastella

Stile, carattere e allegria ecco chi è in tre parole Elisa Mastella. Giovane donna romana di venticinque anni, laureata nella triennale di Economia e Management alla Luiss, sta ora conseguendo la laurea specialistica in Digital Marketing nel medesimo istituto. Nonostante gli studi di altro settore, Elisa fin dall’età di tredici anni aveva la passione per la moda che l’ha portata a diventare modella.

 

“Fin da bambina non riuscivo nemmeno ad addormentarmi senza un foglio e una penna dove disegnare e sfogare la mia vena creativa”.

Finalmente nel 2014 tutta la sua forza artistica è convogliata nel progetto FacetoFace Style. Fu grazie a quello che oggi è anche il suo uomo, Andrea Giordani, che Elisa Mastella ebbe l’aiuto di cui necessitava per avviare FacetoFace Style.

– Ma esattamente in che cosa consiste FacetoFace Style?
È un brand costruito dal sogno di Elisa Mastella e Andrea che insieme sono riusciti a sviluppare uno stile e una direzione a tutto tondo. La direzione del brand è a favore di donne che amano avere carattere e originalità andando contro le stereotipizzazioni e generalizzazioni. La donna di FacetoFace si definisce forte e orgogliosa, femminile e rivoluzionaria. Con ben 50 distributori in tutta Italia la strada da fare è ancora tanta, ma Elisa Mastella si dimostra vivace e sempre pronta a mettersi in gioco. Impegnatissima fra meetings, studio e photoshootings Elisa riesce sempre a trovare il tempo per tutto. Infatti non solo è co-proprietaria di FacetoFace, ma anche il suo volto e la principale modella dei suoi capi, insieme ad altre modelle professioniste.
Per riuscire a valorizzare al meglio il proprio brand Elisa Mastella ha fatto una scelta al tempo stesso audace e valorosa…

“Al fine di raggiungere il nostro obiettivo abbiamo deciso di intraprendere la strada meno battuta: il Made in Italy. Questa scelta si riflette totalmente in ogni nostro capo dalla scelta dei tessuti, alla modellistica dei campionari, fino alla produzione, così da presentare un abito non solo bello da vedere, ma che rappresenti la qualità del nostro territorio”.

Sempre con tanto humor e bellezza Elisa Mastella racconta sui social ogni sua avventura e disavventura dietro le quinte del suo lavoro di stilista. Ogni particolare è studiato, lavorato e deciso non casualmente. Essendo sempre aperta a nuove conoscenze e a mostrare le proprie, Elisa Mastella è anche diventata una forte figura di riferimento per molte donne che sognano di realizzare i propri progetti, ma che ogni tanto hanno insicurezze e bisogno di consigli da chi ce la sta facendo.

“Una frase che sento particolarmente mia e ripeto frequentemente è: Segui i tuoi sogni, loro conoscono la strada”.

https://www.facetofacestyle.com/

Per rimanere sempre sul pezzo di BehindTheScenes e le ricerche di Eleonora seguici su Instagram: @nora_gali // @behindthescenes

 

Oltheatre al De Sica :Domenica 17 marzo 2019, ore 16.00 BILLY BOLLA e il maestro LEMAT in THE BUBBLES ROCK SHOW

Spettacolo di Bolle di Sapone, Cabaret, Fisarmonica e Rock’n’Roll

Di Billy Bolla e Il Maestro LeMat

Alla fisarmonica Il Maestro LeMat

PROFESSIONE BOLLE DI SAPONE #5

PROFESSIONE BOLLE DI SAPONE #5NUOVO VIDEONel quinto episodio di questa miniserie dedicata alle situazioni in cui si può lavorare con le bolle di sapone eccoci con Il Belvo e il Maestro LeMat (Matteo Curatella) a teatro.Preparare uno spettacolo (parola a volte usata a sproposito in questo settore) da portare in scena è un percorso lungo, molto articolato e richiede un grosso lavoro che coinvolge molti professionisti diversi.Il nostro "The Bubbles Rock Show" ha ormai più di cinque anni di vita ma ancora adesso lo continuiamo a sistemare per migliorarlo replica dopo replica.Come dico sempre ai miei corsi, il mondo delle bolle di sapone se affrontato con serietà e impegno può dare grandi soddisfazioni, anche economiche. Però, appunto…bisogna impegnarsi. Molto.Un ringraziamento sentito al Teatro Dell'elica che ci ha voluti per la loro rassegna "Spettacolare" e al grande Damiano Giambelli del Teatro del Corvo che ci ha assistito in regia.Menzione speciale per Marco Riva, operatore di camera aggiuntoBuona visione!

Gepostet von Billy Bolla am Sonntag, 17. Februar 2019

Un viaggio poetico e circense nel mondo delle bolle di sapone con una colonna sonora rock suonata dal vivo.

Uno spettacolo fatto di numeri incredibili, ironia e musica.

Lasciatevi sorprendere dalla bolla che non scoppia e da quelle giganti che volano alte come draghi alati e poi tremate con le bolle infuocate o coperte di neve fino ad approdare, avvolti da una bolla, alla Grande Tempesta Finale.

In scena due artisti unici che vi faranno ridere, sognare e strabiliare coinvolgendo grandi e bambini al grido di “Rock&Bubbles”!

Per info

www.oltheatre.it

La scelta di Morgane Mentil

La scelta di Morgane Mentil

Titolo: La Scelta
Autore: Morgane Mentil
Genere: Paranormal romance
Casa Editrice: Self-publishing
Pagine: 336
Codice ISBN: 9781973473862

Ambientato in buona parte anche in Italia, il romanzo La scelta della scrittrice Morgane Mentil possiede un afflato internazionale che travalica i confini nostrani. La giovane protagonista Sarah rientra a casa dopo una passeggiata; il suo sguardo descrive le vie di una città del nord in una mattina tranquilla, serena, in cui tutto scorre placido, quasi sonnolento. Nulla fa presagire quello che accadrà: una serie di devastanti esplosioni sconvolgeranno la quiete quotidiana di Milano. Per fortuna illesa, Sarah si domanda attonita cosa sia accaduto. Negli attimi che si succedono alle concitate fasi di sgomento, tra le macerie e le urla dei sopravvissuti, ancora intontita la protagonista va a sbattere contro un ragazzo vestito come un punk degli anni ottanta.

Qualcosa in quell’incontro allerta e inquieta Sarah, risvegliando in lei il suo istinto giornalistico. Il ragazzo ha sorriso quasi compiaciuto della disperazione che avvolgeva la città. Nei giorni successi si susseguono altri attentati in diversi luoghi nevralgici nella penisola, e non solo. Tutto fa pensare che dietro alla serie di nefasti eventi ci sia una geniale mente criminale. Un architetto del male che, attraverso il sincronico risveglio e l’attivazione di innumerevoli cellule terroristiche dormienti, ha sferrato un attacco globale alla terra. Che i dinamitardi perseguano una perversa logica del terrore è indubbio, eppure qualcosa non quadra: nessun proclama o rivendicazioni da parte degli attentatori. A complicare il tutto avvengono inspiegabili fenomeni di origine tellurica in diverse zone del globo. La giovane giornalista non riesce a dimenticare il sorriso sardonico del giovane, e così si ritroverà, suo malgrado, ad essere coinvolta nel groviglio di eventi e di coincidenze che la porteranno a scoprire cosa e chi si cela, in realtà, dietro alle apparenze degli avvenimenti.

Il romanzo della scrittrice friulana Morgane Mentil è ricco di colpi di scena, possiede le tinte fosche di un thriller e conduce il lettore in un distopico universo fantasy. L’autrice si avvale di un linguaggio agile e snello, e la struttura narrativa dell’opera è lineare, scevra di arzigogoli; gli avvenimenti vengono raccontati attraverso una sequenza temporale consequenziale che permette al lettore di appassionarsi nel tentativo di dipanare, lentamente, l’intricato groviglio dello storytelling. Capitolo dopo capitolo, la giovane giornalista svela l’esistenza di qualcosa di ben differente da quello che nelle prime pagine si potrebbe intuire, qualcosa di inconcepibile e di più orribile. La scelta è un romanzo da leggere ascoltando del buon metal. A cura di Sebastiano Lungheu

Contatti
www.morganementil.com
www.facebook.com

www.instagram.com

Link di vendita
www.amazon.it

Pubblicato in collaborazione con

 Il Taccuino – Ufficio Stampa per Scrittori ed Editori

Social Media & Beauty: i rischi della bellezza

I Social sono sempre più spesso parte della nostra vita quotidiana e si inseriscono anche nei nostri momenti più intimi. Le statistiche svolte da Google e i grandi motori di ricerca del web dimostrano come in media un’adolescente spenda, in una settimana, il totale di un intero giorno di 24h sui social, soprattutto su Instagram e Facebook. Questi due Social Media permettono di usufruire di un’altissima proposta di immagini e video su quasi qualsiasi tema, in modo intuitivo, immediato, facile e accessibile istantaneamente. Questa capacità porta le persone ad aprirli spesso, come fosse un’abitudine sistematica, fino a svilupparsi in una vera e propria isteria automatica, in cui l’atto dell’osservazione di questi canali telematici diventa privo di interazione attiva da parte dell’utente. Questa passività è la chiave in cui si instaura il meccanismo malato del brain influenced, in cui il cervello ricevendo informazioni e migliaia di stimoli visivi, li incamera senza elaborarne razionalmente il contenuto e assorbendo anche materiale negativo per la salute mentale e fisica dell’utente.

Il caso Chiara Biasi aveva fatto scandalo già nel 2018 quando, la sua figura all’estremo dell’esile, aveva provocato in tantissime ragazze e donne la voglia di dimagrire a dismisura e di avere i suoi lineamenti. La colpa, però, del fenomeno delle insicurezze gravi nelle giovani donne, non è della Biasi, influencer e fashion blogger che propone la sua immagine come meglio crede, ma del meccanismo del social media di Instagram. Qui una volta che metti like ad un tipo di foto o di bellezze, automaticamente vengono elaborati algoritmi per riproporti immagini della stessa tipologia, con le medesime caratteristiche generali, portando l’utente ad immergersi costantemente in un solo prototipo di bellezza o argomento. Questo risvolto monotematico è dannosissimo soprattutto per le menti delicate e sensibili delle adolescenti e delle giovani donne insicure, che vedendosi riproporre sempre un solo modello ideologico ne diventano quasi ossessionate. Questa smania di essere come ciò che si riconosce in quanto bellezza ideale, viene alimentata da questi algoritmi e ci si ritrova in un vortice di debolezze e manie da cui poi è difficile uscire. Uno dei casi più gravi è quando pur di essere “come lei” si inizia a cambiare alimentazione quasi annullandola, pur di dimagrire e modificare il proprio corpo. Più si cambia più si vorrebbe cambiare e da questo circolo vizioso è possibile uscire solo con l’aiuto di specialisti. La prevenzione di queste conseguenze gravi è la varietà, mantenere una visione flessibile e pluritematica in cui dalla donna formosa di cui apprezzare la sensualità, si arrivi a vedere anche la donna minuta di cui apprezzare la grazia. Ogni tipologia di femminilità, dalla bionda alla mora, bisogna guardare ragazze che si considerano belle di per sè, non permettendo così al Social media di fluire in una monotematicità psicologicamente dannosa. Come in tutte le cose, prima di tutte l’ecosistema, la diversità è fondamentale e come in natura anche nella nostra psiche mantenere una visione ampia e variegata serve a mantenerne l’equilibrio.

Raniero Menin – Quell’incisiva sutura fra Immanente ed Assoluto

Raniero Menin – Quell’incisiva sutura fra Immanente ed Assoluto
L’opera pittorica di Raniero Menin si muove costantemente fra superficie ed interiorità, prendendo vita da un realismo che lascia ampio spazio al simbolo, all’indagine psicologica e sociale del rappresentato.

Elemento cardine della sua arte è la figura, esplorata e come messa alla prova in tutte le sue potenzialità espressive. In principio la costrizione delle corde, ne evidenzia e sottolinea l’aspetto plastico, scultoreo ed estetico. Inoltre troviamo la legatura emblematica dei condizionamenti interpersonali, di classe, di genere, che tuttora affliggono e opprimono l’uomo, ancor prima che strumento atto ad accentuarne la sensualità e l’erotismo, “Eros” e “Tanathos”, impulso di morte e di vita secondo le teorizzazioni di Freud e i principi determinanti ogni aspetto dell’agire umano.

Per giungere fino alle più attuali “sineddoche”, riprendendo la figura retorica che indica “la parte per il tutto”: porzioni di corpi atti a significare l’intero, ma anche l’intuibile motivazione sottostante ad una peculiare posa, uno sguardo, un taglio caratteristico, quasi un codice cifrato per immagini.

Tutto procede sul doppio piano della raffigurazione realistica e degli accenni – nel riuso del materiale, negli esempi più recenti la tela di juta – alle correnti del Cubismo, dell’Arte Povera, dell’Informale e del Concettuale, come talvolta dal libero diffondersi del colore a macchie, oltre il disegno, fino all’emergere della trama che evidenzia il lavorio sapiente intorno ai profili, alle connotazioni fisionomiche, alle rughe e alle pieghe dei volti. Questi caratterizzano e incidono, così come, nelle opere recenti, i tagli, le suture e le scritte preesistenti, prefigurando un’altra realtà oltre il soggetto, un ulteriore presupposto interpretativo e dimensionale, sempre possibile.
Maria Palladino – Critico d’arte e curatrice

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8 Marzo Courmayeur: “Sign of the Times” Il tempo dell’uomo incontra il tempo della natura.

 

Venerdi 8 marzo, a partire dalle 20.00, presso il Gran Baita Hotel & Wellness Resort di Courmayeur, avrà luogo l’evento “Sign of the Times”, esposizione di gioielli firmati dall’ Artista Simona della Bella e i minerali del Monte Bianco.

Sarà una mostra che regalerà emozioni uniche, in una contemplazione della crisi del tempo collettivo che caratterizza la società di oggi, permetterà a tutti di rigoderne l’atmosfera.

"Un’ora, entrata nel bizzarro elemento dello spirito umano, può allungarsi di cinquanta o cento volte la sua durata di orologio. Al contrario un’ora può rappresentare, sul quadrante del nostro spirito, esattamente lo spazio di un secondo." Virginia Woolf, Orlando, 1928

Gepostet von IngranArt by Simona Della Bella am Montag, 8. Mai 2017

Il brand IngranArt, firmato Simona Della Bella , consiste in una linea di gioielli realizzati con ingranaggi di orologi antichi, piccole sculture del tempo da indossare, che verranno adagiati sui meravigliosi minerali del Monte Bianco , quasi a sancire un patto legato al tempo che inesorabilmente passa, ma alla fine rimane.

Un semplice ingranaggio di un orologio destinato a essere dimenticato rinasce nelle opere di Simona e così anche lo splendore dei cristalli del noto cristallier valdostano Franco Lucianaz, che raccontano l’eternità della montagna.

Un incontro speciale tra due tempi: quello dell’Uomo, scandito dagli ingranaggi dell’orologio e fermato in un gioiello e quello della Natura, dove il tempo si è cristallizzato nelle svariate e meravigliose sfaccettature del minerale.

www.crferronato.altervista.org

www.ingranart.com

Hotel & Wellness Resort
Restaurant La Sapinière

Gran Baita

Courmayeur Mont-Blanc
Valle d’Aosta – Italian Alps
phone (+39) 0165 84 40 40
fax (+39) 0165 84 25 91
granbaita@alpissima.it

L’ArtiVista Adele Ceraudo Madrina della Cagliari SoloWomen Run

Sarà l’artista Adele Ceraudo la madrina della 5° Cagliari SoloWomenRun, l’esclusiva corsa femminile solidale organizzata da 42K in collaborazione con Apd Miramar e con il sostegno del Comune di Cagliari, che domenica 10 marzo raggiungerà la cifra record di 12mila donne iscritte.

Sabato 9 marzo Adele Ceraudo sarà anche protagonista di un incontro speciale, aperto al pubblico, 360° Donna ,che si terrà all’ Hotel Regina Margherita, in viale Regina Margherita 44, dalle 11.00, dove porterà la sua storia personale, raccontata con delicatezza ed emozione, segnata da momenti difficili e da ostacoli superati con coraggio e determinazione.

Affermata Artista internazionale,Pittrice,Disegnatrice e Performer,

che è riuscita a trasformare il “veleno” della sua infanzia nella medicina per se stessa, grazie alla fiamma sempre ardente della sua passione per l’Arte.

Ha esposto le sue opere anche alla Biennale di Venezia e a Cagliari rivolgerà alle donne un messaggio di speranza, attraverso una performance molto apprezzata anche nella prima edizione di Leadership Arena, lo scorso ottobre a Barcellona.

Video ufficiale 4.Cagliari SoloWomenRun

Video ufficiale 4.Cagliari SoloWomenRun. Immagini e montaggio by mistralstudio.it

Gepostet von SoloWomen Run am Montag, 12. März 2018

360° Donna  è a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti, e sarà anche l’occasione per fornire gli ultimi dettagli sulla SoloWomenRun del giorno successivo e anticipare le prime informazioni sull’evoluzione della manifestazione in Sardegna nel 2020

Adele Ceraudo darà anche il via ufficiale alla Cagliari SWR, diventata ormai l’evento sportivo più partecipato di tutta la Sardegna e tra le corse rosa più popolari d’Italia.

 

L’iniziativa ha uno scopo solidale: le associazioni che avranno acquisito almeno 250 pettorali potranno presentare, entro il 3 marzo, un progetto finanziabile che sarà valutato dal comitato etico SWR presieduto da Isa Amadi.

I primi tre della graduatoria potranno usufruire di un contributo derivante da una parte delle quote delle iscrizioni.

www.solowomenrun.it

SoloWomenRun è un esclusivo circuito di running solidale tutto al femminile, organizzato da 42K srl in collaborazione con Apd Miramar. La formula consolidata prevede una corsa competitiva Challenge di 10km, con classifica finale, e una corsa non competitiva Open di circa 5km, da completare correndo o camminando, aperta a tutte.

Ogni evento è abbinato a un progetto di responsabilità sociale individuato di volta in volta sul territorio.

SoloWomenRun ha coinvolto in tutta Italia migliaia di donne negli anni passati e si è svolta già a Trieste, Cagliari e Milano.

Vuoi ospitare la corsa nella tua città?

Vuoi diventare partner della SoloWomenRun?

Scrivici:  evento@solowomenrun.it

Segreteria organizzativa: info@42k.it

Ufficio stampa: press@42k.it

Pagina ufficiale Facebook: SoloWomenRun

Vernissage 7 e 8 Marzo, Arcadia Art Gallery presenta : #Donne a cura di Giorgio Grasso dedicata allo sfaccettato e complesso universo artistico femminile.

Naviglio Grande  vernissage 7 e 8 marzo alle 18,30, in Arcadia Art Gallery

#Donne è la nuova mostra a cura di Giorgio Grasso dedicata allo sfaccettato e complesso universo artistico femminile.

Alla collettiva oltre ad altre esponenti femmnili del mondo dell’Arte sarà presente anche Serena Fumaria, presidentessa dell’associazione contro la violenza #ioscelgome (www.ioscelgome.it) , da sempre impegnata nella rinascita delle vittime abusate, che anche attraverso la sua forma d’Arte

(Nena Art) cerca di sensibilizzare l’opinione su quanto troppo spesso l’universo femminile sia protagonista di violenza.

Durante la serata del 7 marzo l’Artista

Giuliano Grittini fotograferà chi tra i presenti lo vorrà per poi trasformare le loro foto in un opera d’Arte.

Media partner  della serata del 7 Marzo  www.postgarage.club in particolare la trasmissione  www.iamonfm.it e www.free-magazine.info

ARCADIA ART GALLERY


Se ami la cultura dell’arte e la ricerca del bello rientra nel tuo DNA varcare la soglia di Arcadia Art Gallery sarà una bella sorpresa.
Uno spazio nella suggestiva cornice dei Navigli dove per tradizione l’arte contemporanea dialoga con l’antiquariato e il design da sempre
Arcadia Art Gallery è una nuova idea di galleria: un luogo dove trovare le opere di artisti emergenti miscelate con le creazioni dei grandi maestri.
Essere uno spazio flessibile in grado di trasformarsi a seconda di mostre e performance rende Unica come location Arcadia Art Gallery per presentare Artisti alla sua community di appassionati e collezionisti.

ZONA NAVIGLI
RIPA DI PORTA TICINESE, 61
20123
MILANO
ITALY
Tel. + 39 02 8375787
arcadiartgallery@gmail.com