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Patrizia La Daga : Leadership Arena creata per dare valore alle eccellenze italiane

L’idea di creare Leadership Arena nasce dalla passione giornalistica e personale di Patrizia La Daga per raccontare le storie intense di vita vissuta e al grande desiderio di promuovere le eccellenze Italiane.

Nata a Milano l’anno in cui l’uomo è sbarcato sulla Luna , giornalista professionista, ha lavorato in Italia come redattrice nella carta stampata e in Tv private, occupandosi quasi sempre di impresa ed economia.
In Spagna, ha diretto un mensile dedicato alla new economy per poi dedicarsi alla comunicazione aziendale e all’organizzazione di eventi.

Patrizia è sempre stata affascinata dalle persone capaci di lottare per realizzare i loro sogni, persone che non si arrendono e raggiungono obiettivi importanti, sia personali che professionali.
Per questo, qualche anno fa, ha creato il magazine online

ItalianiOvunque.com, che racconta, appunto , le storie di eccellenza italiane nel mondo.
Grazie al feedback più che positivo ricevuto dal sito, ha deciso di lanciare un evento di storytelling che potesse essere di ispirazione per tutti.

Ha scelto di realizzarlo a Barcellona non solo perché ci vive da anni, ma anche perché qui risiedono quasi quasi 40 mila connazionali, un pubblico potenziale molto vasto.
La capitale catalana, inoltre, è da sempre meta turistica sia per cultura che per arte, facilmente raggiungibile dalla nostra penisola.
Nella prima edizione sono state tante le persone che sono venute espressamente dall’Italia per assistere all’evento.

In questo modo Leadership Arena permette a chi è interessato ai temi della formazione e della crescita personale di partecipare a una giornata ad alto “impatto emotivo” e allo stesso tempo di godersi un weekend barcellonese.
Una formula che è piaciuta anche agli spagnoli, che grazie alla traduzione simultanea hanno potuto godersi il talk show.

Perché per Patrizia La Daga Leadership Arena non è solo un evento motivazionale, ma anche una giornata per divertirsi e fare networking.

www.leadershiparena.it

Shari Noioso: Parole, Musica e Anima

 

Classe 2002 nasce a Monfalcone in provincia di Gorizia.
La passione per il canto e per la musica la portano sin dai sette anni a coltivare i suoi sogni con determinazione ma allo stesso tempo con la giusta leggerezza per la sua giovane età.

Un talento innato le ha permesso di entrare a 360 gradi in quello splendido universo chiamato Musica.
Canta, suona il pianoforte e si cimenta da subito nella scrittura di brani inediti curandone musica e testo sia in italiano che in inglese.

Nel 2015, seguendo il consiglio del ballerino Kledi Kadiu che la sente cantare , partecipa al programma televisivo Tu Si Que Vales di Canale 5 dove accompagnandosi al pianoforte canta il brano Sound of Silence di Simon & Garfunkel. L’esibizione lascia senza parole i tre giudici (Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti) e provoca una standing ovation del pubblico passando direttamente in finale.

Finale che, pur non facendola vincere, porta Shari ad un incredibile riscontro del pubblico nei social e sul web grazie anche all’esibizione del suo nuovo inedito Scream.

Nel gennaio 2016 viene invitata come ospite ad otto tappe italiane del World Tour de Il Volo. In queste si esibisce nei più importanti palasport italiani con due brani: Imagine di John Lennon e The best day of my life duettando con i tre ragazzi.

Il 5 febbraio del 2019 viene distribuito nei digital store il suo primo EP per

Warner Music Italy contenente Imagine e The Sound of Silence, i due brani che l’anno fatta conoscere al pubblico italiano.

In attesa di uscire con i suoi inediti Shari continua a lavorare scrivendo e componendo musica, seguendo la sua passione …

www.shariofficial.it
www.facebook.com/Shari
www.youtube.com/shariofficial

Questione di Stile …. la parola a Guglielmo Giovannoni

Lo stile è il riflesso del tuo atteggiamento e della tua personalità.
Partiamo da qui.

Lo stile, come molti pensano, non ha molto a che fare con la moda ma è qualcosa di più,
che va oltre il modo di muoversi, il modo di parlare, il modo di indossare un dato
indumento. È una sorta di aplomb, una sicurezza delle proprie capacità e possibilità.
È non sentirsi mai a disagio, dire qualcosa senza dover parlare, è il nostro io interiore che rispecchia senza dubbio questi fattori.
Lo stile parla di te, la tua immagine parla di te, è il tuo biglietto da visita.

Hai soltanto sette secondi per fare una prima buona impressione e secondo te chi ti guarda in sette secondi cosa nota se non la mera apparenza?

Il tuo interlocutore in questi attimi crea nella tua mente giudizi e pregiudizi inconsci e devi sperare che siano positivi altrimenti sarà molto difficile fargli cambiare idea.
Per questo il modo in cui gli stringi la mano, il modo in cui lo guardi negli occhi, il modo in cui ti muovi e parli, insieme naturalmente all’aspetto ben curato, sono fondamentali per creare negli altri una buona immagine di te.
Quindi il modo in cui ti vesti è fondamentale per raccontare agli altri e soprattutto a te stesso chi sei veramente.
Agire sulla nostra immagine è una faccenda complessa.

Non parte dall’esterno ma dall’interno.

Non è moda, è stile. La moda è vestirsi con ciò che fa tendenza. Lo stile, invece, ha a che fare con la tua personalità. Ogni giorno quando ci vestiamo stiamo riaffermando la nostra identità, un’appartenenza a qualcosa, ad un modo di pensare, ad un periodo storico, a ciò che sentiamo di essere.
Per trovare la tua vera identità è fondamentale che tu prenda le distanze dai trend del momento.
Ciò non significa non seguire la moda di oggi, altrimenti saresti fuori dai giochi. Significa però farla tua, personalizzarla.

Cerca di far combaciare la tua parte esterna con quella tua più interiore e viceversa. Considera che ciò che indossi come uno strumento per dichiarare al mondo chi sei, ma soprattutto vestiti per sentirti veramente tu.

Alcuni consigli utili e soprattutto basilari che mi sento di dare per quanto riguarda la cura
dell’immagine sono di fare attenzione a particolari fondamentali.

Per esempio. Pensate ad un uomo in jeans e t-shirt bianca, scarpe da ginnastica e magari anche spettinato. Bene ora pettinatelo, mettetegli ai piedi un paio di mocassini, un bell’occhiale, un bell’ orologio e una giacca, con un buon profumo. Ripensate a quest’uomo ora.

Diverso? Già..
Alcuni dettagli cambiano l’immagine e la percezione che abbiamo degli altri.
Quindi il consiglio è di fare attenzione a particolari quali scarpe, profumo e capelli.
La loro scelta fa miracoli. Pensaci su e ricorda che non c’è una seconda occasione per fare una prima impressione.

Guglielmo Giovannoni

Fashion Week: gli eventi in città Tutto pronto per l’International Fashion Week 2019, una realtà ormai consolidata a Reggio Calabria e conosciuta a livello nazionale.

Fashion Week: gli eventi in città
Tutto pronto per l’International Fashion Week 2019, una realtà ormai consolidata a Reggio Calabria e conosciuta a livello nazionale.

La città dello Stretto vista nuovamente come capitale della moda delle nuove generazioni, grazie al quarto appuntamento annuale ormai imperdibile, a cui parteciperanno personaggi illustri e stilisti affermati del mondo del fashion system. I dettagli ed il calendario ufficiale della kermesse sono stati forniti stamane in conferenza stampa: dal 17 al 20 maggio shooting, mostre, incontri, premiazioni, eventi collaterali e sfilate, con un pre-opening il 16 maggio.

La Camera Nazionale Giovani Fashion Designer organizza l’evento, in collaborazione con l’assessorato alle attività produttive e politiche giovanili del Comune di Reggio Calabria.
Seduti oggi al tavolo della sala conferenze della Pinacoteca Civica, moderato dall’addetta stampa CNGFD Tatiana Muraca, Alessandra Giulivo, presidente CNGFD, Dario Caminiti, direttore generale CNGFD, Saverio Anghelone, assessore comunale alle attività produttive e politiche giovanili, e la dirigente del Settore politiche giovanili Carmela Stracuzza.
“Un progetto nato dal Sud, che si muove a livello nazionale ed internazionale – ha esordito la presidente Alessandra Giulivo – Il nostro obiettivo è far diventare Reggio la capitale della moda delle nuove generazioni, con una manifestazione impreziosita anche dalle grandi firme”.
Le due giornate clou saranno quelle delle sfilate; il 18 ed il 19 maggio lo splendido Foyer del Teatro “Francesco Cilea” sarà allestito per l’occasione.

Quattro i contenitori previsti: Eccellenze Internazionali, Giovani Eccellenze del Made in Italy, Fashion Designer ed Accademie di Moda.
Anche il direttore Dario Caminiti ha posto l’attenzione sul dovere, nonché piacere, di valorizzare il talento dei giovani, soffermandosi sulla sinergia creata da anni con il mondo delle Accademie di Moda e con le realtà vive e attive del territorio.
Da calendario, si parte con il pre-opening di giovedì 16 maggio: il primo incontro nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria tra Vincenzo Linarello, presidente di GOEL-Gruppo Cooperativo e di Cangiari, e gli studenti del corso di “Scuola di Progettazione della Moda”; si prosegue con gli shooting fotografici, mostre, eventi collaterali ed il fulcro dell’evento, le sfilate del 18 e del 19 maggio. Tra le creazioni che sfileranno in passerella, quelle di Antonino Cedro, Mariateresa Furfaro, Margherita De Cles, Enrica Vadalà, Valentina Poltronieri, Viviana Vlachopulos. Spazio agli allievi dell’Istituto di Moda Burgo di Reggio Calabria, dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, dell’Accademia New Style di Cosenza e dell’Accademia di Catania. Saranno due gli ospiti d’eccezione per ciascuna serata: Cangiari e Massimiliano Giangrossi.
Ad incorniciare il tutto, il conferimento del premio “Golden Muse Award”, assegnato ai personaggi, che a livello nazionale ed internazionale si sono distinti particolarmente per le attività legate al mondo della Moda, dell’Imprenditoria, dell’Arte e della Cultura. I premiati del 18 maggio saranno l’Eccellenza Internazionale del Made in Italy Luigi Bruno;

Giancarlo Presutto, Fashion Manager, Ideatore e Produttore di “Models Runway Italy”, Vice Presidente Nazionale della “Federazione Moda” di Unimpresa; l’Art Influencer Petra Scognamiglio e Armando Grillo, Fotografo per Vogue America; il 19 maggio il premio andrà all’Eccellenza Internazionale del Made in Italy Luigi Auletta, presidente e stilista “Impero Couture”; all’Eccellenza Made in Italy Noemi Azzurra Neto Dell’Acqua; a Massimo Pastorello, Mp Management, Producer MedModa Festival Internazionale della Moda ed Editore dell’emittente regionale TCS canale 116, e a Bali Lawal, Top Model, Fashion Manager, Imprenditrice CEO “A Coded World”.
Grandi novità di quest’anno: Giancarlo Presutto, per Unimpresa, assegnerà tre borse di studio ai Fashion Designer per partecipare alle sfilate di Milano nella prossima edizione di “Models Runway”, che si terrà dal 5 all’8 settembre 2019.

Massimo Pastorello, inoltre, sceglierà gli stilisti che accederanno così di diritto al MedModa Festival Internazionale della Moda del mese di ottobre. Bali Lawal, infine, individuerà un Fashion Designer da inserire nei suoi eventi.
Opportunità e riconoscimenti importanti in questa International Fashion Week, che vedrà anche il sano divertimento targato Elle-P Event&Wedding (Laura Pizzimenti) nel Party e nel “Fashion Show” organizzati a seguire dalle sfilate.
La consegna degli attestati di partecipazione agli studenti del corso di “Scuola di Progettazione della Moda” all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria chiuderà il cerchio dell’International Fashion Week 2019.
Un grande evento a cui non manca mai il patrocinio morale del Comune di Reggio Calabria: “lavoriamo di continuo per aiutare i giovani a sviluppare i proprio progetti – parole della dirigente Carmela Stracuzza – Partiamo dalle piccole cose per crearne di grandi, e lo facciamo grazie ad un connubio di conoscenze e competenze insito nell’organizzazione dell’International Fashion Week”.
A concludere i lavori della mattinata, l’assessore Saverio Anghelone, che da quattro anni sposa il progetto della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer: “ciò che vedo sono sentimenti di passione, sacrificio, lavoro e competenza. Da parte nostra ci sarà sempre un appoggio affinchè si spingano i giovani a rimanere nella loro terra e coltivare qui il proprio talento, impegnandoci per promuovere le opportunità di lavoro”.
Di seguito il calendario:

CALENDARIO UFFICIALE​
INTERNATIONAL FASHION WEEK 2019
#NEWGENERATION #EXCELLENCEMADEINITALY

PROMO UFFICIALE INTERNATIONAL FASHION WEEK
CNGFD Alessandra Giulivo e Dario Caminiti – direction and photography Alfredo Muscatello – dress Cangiari – model Francesca Chicca Galeotti – editor Antonino Durante – assistant Melania Mazzone – hairstylist Gianni Sesto Senso – make-up Maggie Noemi Ferrante

Patrocini Morali
Consiglio Regionale della Calabria, Comune di Reggio Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Camera di Commercio Reggio Calabria, Confcommercio Reggio Calabria, Federazione Moda Italia, Accademia di Belle Arti Reggio Calabria, Istituto Di Moda Burgo, Accademia di Belle Arti Palermo, Accademia New Style di Cosenza, Accademia di belle Arti di Catania.

Addetto stampa Camera Nazionale Giovani Fashion DesignerTatiana Muraca
Riferimenti – tatianamuraca6@gmail.com

Marianna Molinari: un obbiettivo per raccontare …per raccontarsi

Un sorriso disarmante, una timidezza pura, che dietro un obbiettivo si trasforma, come ogni artista, si sente realizzato e unico quando crea,lei si sente appagata e sicura con il suo “strumento d’arte”, la macchina fotografica.

La fotografia per Marianna è respiro, è cercare quello che gli occhi molto spesso tralasciano.

La fotografia sono notti insonni, alla ricerca di qualcosa che ancora non ha trovato, ma che già le appartiene.
La fotografia è ricerca, è studio, è storia, è inciampare nella banalità di un’immagine per trovare il giusto riscatto rialzandosi e renderla unica, perchè il suo compito diventi immortalare il ricordo di un attimo!

La fotografia è frustrazione quando diventa solo un lavoro, perchè non può e non deve essere solo quello.

La fotografia è una strada difficile da percorrere, spesso Marianna si ferma su di un immaginario dirupo per cercare di osservarla da fuori perchè vorrebbe un distacco, vorrebbe capire perchè la prende così ferocemente da non lasciare altro spazio a nulla, come quando ci si innamora per la prima volta…

La fotografia è mettersi a nudo davanti a lei per ritrovarsi, capirsi, comprendersi e scoprire ogni volta un cassetto chiuso da aprire…

La fotografia è crescere con lei, è maturare per non lasciarsi trasportare dalle correnti, dalle mode, da chi non la pensa come lei guardando dentro l’obiettivo.

Ogni scatto è unico, apparentemente può sembrare simile ad un altro, ma è l’anima di chi sta dietro all’obbiettivo ha fare la differenza , come sostiene

Giovanni Gastel.

Può sembrare contraddittorio dichiarare che per Marianna la fotografia non è arte, ma un punto di vista, che a ben pensare è il termini più vicino che si possa utilizzare quando parliamo di Arte…L’Arte è negli occhi di chi la guarda, nell’anima di chi riesce a sentirla.

Rimane incantata dalle Persone, quelle che pur silenziose hanno qualcosa da raccontare. La fotografia non parla, ma può raccontare molto più delle parole, purché sia autentica.

Amo fotografare i bambini e soprattutto i neonati. Perché la fotografia dei bambini e dei neonati è quella che più di tutte, riesce a raccontarci la verità delle loro emozioni, che poi, sono anche le nostre.

Panciamama © ed il suo “Ritratto di femminilità”, dedicato alla bellezza femminile, in stile naturale.
Marianna è convinta  che ogni donna abbia la sua bellezza intima, unica e particolare, da potere esprimere.”

Di questa intima bellezza, vuole raccontare  le donne, in maniera diversa dal solito, naturalmente: “da Donna a Donna”.

Tutto questo Marianna Molinari ha imparato ad esprimerlo sostituendo le parole con la ricerca delle immagini.

..”La fotografia è qui, al centro dei miei perchè, al centro delle mie reazioni, in attesa di esprimersi e di essere libera da ogni condizione”..
M.M.

www.mariannamolinari.com

Instagram

Carlo Cumini : le mani pensanti ..

Carlo Cumini nasce a Gemona del Friuli nel 1953 dove tuttora opera professionalmente

Nasce in una famiglia che fin da piccolo gli permette di respirare in un Mondo che poi diventerà il suo, Il Design.

A Carlo Cumini piace pensare con le mani ecco perché in tutte le sue opere la manualità è visibile e prorompente.
Quando inizia una scultura non sa esattamente dove le mani lo porteranno, a volte scelgono pezzi a volte altri.

Viaggiare per lui significa scoprire, imparare, conoscere, e reinterpretare.

Quando crea la la sua mente ha già un progetto ma la vera scoperta avviene solo alla fine.

Utilizza materiali grezzi che recupera dagli scarti di altre lavorazioni, soprattutto il legno che è bello, nobile e prezioso anche nella sua forma più ruvida, singolarmente questi scarti non hanno nessun significato ma nella loro unione e coralità creano delle figure, delle geometrie o delle astrazioni.

La sua Creatività si muove tra Arte e Design, genio e sregolatezza si fondono.

Instagram

Pubblicato in collaborazione con

L’Arte non Mente

Duemilauno Cooperativa Agenzia Sociale – CIDR Udine

Profumo d’estate – Fashion and Floral Design Project è il nuovo evento in scena dal 13 al 27 maggio 2019 alla boutique La Tenda di via Solferino

Profumo d’estate – Fashion and Floral Design Project è il nuovo evento in scena
dal 13 al 27 maggio 2019 alla boutique

La Tenda di via Solferino, in concomitanza e affinità elettiva con Orticola di Lombardia.
Un trionfo d’estate, ma anche qualcosa di bello ed energetico che si realizza nella
presentazione del brand Metamorfosi in una cornice d’eccezione quale
l’installazione nata in collaborazione con il vivaio milanese Royal Garden: una
terrazza sul mare, un belvedere che si affaccia su una delle nostre coste più
belle…
Lo showcase fiorito sarà impreziosito dalla collaborazione di

Silvia Loro Ronco,
per tutti Silviadeifiori, maestra d’Arte Floreale e affermata Wedding Designer.
Una fioritura di sorprese sbocciate dalla collaborazione tra La Tenda – non un
negozio ma un luogo dove lo shopping diventa emozione nell’incontro tra
fashion e cultura – e tre protagonisti d’eccezione, Orticola di Lombardia,
Emanuela Caruso Capri, Metamorfosi e Silviadeifiori.

Il fiore nascosto’quot; è la capsule del brand Metamorfosi per il progetto Fuori
Orticola 2019: pantaloni morbidi e chemisier stretti da fusciacche, in fresca
viscosa rigata.
Grazie ad un processo di decolorazione e sovrapposizione, i protagonisti della
capsule rivelano disegni dal sapore floreale.

Da abbinare a bluse e chemisier incandido lino bianco per un look estivo.
L’evento è un’esplosione di eccellenze che si realizza con l’attività artigianale di
Emanuela Caruso Capri, infatti nelle giornate del 15, 16 e 17 maggio sarà
possibile veder realizzare e farsi personalizzare un sandalo su misura,
nell’accattivante scenario floreale di Via Solferino.
Il progetto floreale che vede come protagonista Silviadeifiori prevede un corner
mediterraneo di piante che fanno bene all uomo. Lo scopo, infatti, è quello di
unire quello che è un discorso estetico, la bellezza delle piante come elemento
decorativo, e l’utilità per l’essere umano.

L’APE Silviadeifiori coronerà l’experience con il suo flower bar che, girando per
la città, carica di fiori, farà sosta in Via Solferino, con le sue composizioni floreali
prêt-à-porter, tutto rigorosamente in stile street-chic.
L’edera per la continuità e la fedeltà, la felce per il mistero e la conoscenza
dell’ignoto, l’aloe per la vita eterna e il gelsomino per l’amabilità, la sensualità e
l’amore…
Progetto a cura

dell’Arch. Stefano Longoni

Fiori, Profumi e Colori di Silvia Iannotti

Ancora una volta un tuffo nelle Romanità.

Esco de casa ancora assonnata
Ner friccicarello de sta mattinata
Allora me guardo n pò tutto ‘ntorno
La notte vaper fa posto ar giorno

Ecco che s’affaccia ‘n pò timoroso
‘n raggio de sole ner verde boscoso
s’apreno li fiori pe’ accoje er calore
E vedo tutte pennellate de colore

Petali co’n sacco de tonalità
E tutto ‘ ntorno ‘na gran vitalità
Sciamano l’insetti, fanno n’adunanza,
Tutti come fosse ‘na precisa danza

L’arberi se tendono e ripiano vigore
Se vestono se foije vibranti de fervore
spigneno li rami per ‘ accoije le gemme
Nascono li boccioli che pareno fiamme

Quanno che ariva la primavera
Cambia ‘n pò tutta l’atmosfera
L’aria se fa tutta profumata
E io me sento ‘n pò coccolata

Le belle giornata me danno energia
Er freddo dar core me portano via
E mentre quarche raggio me tocca er viso
a madre Natura Je regalo ‘n soriso

Silvia Iannotti

Tomoko Nagao: Tra manga e Pop Art in punta di mouse

Eravamo abituati a rimanere interdetti al primo approccio verso un’opera artistica o di design di origine orientale. Poi le linee essenziali, il minimalismo che non fanno parte della nostra anima latina ci hanno conquistati, ci siamo avvicinati, abbiamo imparato ad apprezzare e a goderne.

Invece, l’espressività artistica di Tomoko Nagao, giapponese di nascita e milanese di adozione, passando per studi londinesi, non colpisce per l’essenzialità bensì l’esplosione di colori, l’utilizzo di una miriade di sfumature, l’ingenuità che a prima vista caratterizza ogni suo lavoro e che rendono tutto Kawai, vale a dire carino, amorevole, ingenuo con una traduzione approssimata perché non esiste un termine analogo in italiano.

Non solo, nelle opere di Tomoko Nagao, le radici culturali giapponesi, emergono attraverso una profonda influenza derivante dal Superflat, il movimento artistico postmoderno, influenzato dai manga e dagli anime, fondato dall’artista giapponese Takashi Murakami.

Super Flat, il super piatto come esasperazione della mono dimensione, della mancanza di prospettiva e Kawai sono puro estetismo”.

L’artista parte da questi stili espressivi, dai miti della cultura manga, li manipola, li interpreta, e li contamina con le icone della grande arte occidentale, seguendo gli schemi e le ispirazioni della Pop Art.

Elemento comune di queste correnti artistiche è il “popular” che porta l’opera d’arte nella realtà e dalla realtà è influenzata e stimolata.

La mia è una comunicazione molto immediata, facilmente comprensibile, che attira l’attenzione di chi guarda, senza richiedergli apparentemente un impegno specifico, una concentrazione.

In Giappone l’animazione manga ha fatto da traino a forme espressive diverse e ha fatto crescere molto il simbolismo ed è in questo senso che mi esprimo”.

Ma nelle opere di Tomoko Nagao, la cultura e il simbolismo orientale sono lo strumento attraverso cui affrontare e rappresentare la cultura occidentale. Le icone della cultura classica dell’Occidente vengono trasposte, modificate, rivissute e reinterpretate, diventano segnali forti, comunicazione diretta.

E così ecco la rivisitazione di opere famose come Il quarto Stato, L’ultima cena, la figura della Venere di Botticelli.

E anche la serie Flowers che prende spunto dai classici vasi di fiori fiamminghi, con particolare riferimento a Jan Brueghel per trasformarli secondo la visione di Tomoko Nagao.

Fino alla particolarità della serie Salomé, in cui la rappresentazione di una testa di donna Kawai, ribalta completamente la classica iconografia con cui siamo abituati a vedere raffigurata la Salomè di Caravaggio.

“Per me la Salomè che regge sul piatto la testa mozzata di San Giovanni Battista non è solo carnefice ma anche vittima. E oggi la donna è quanto mai vittima del mondo, della società, delle culture dominanti”. Una rappresentazione meno cruenta in apparenza, ma con una visione dissacrante e altrettanto tragica.

Gli oggetti, i simboli del consumismo, del fast sono una presenza costante che riflette l’oggi, non fine a sè stessa ma come termine del passato, riassunto di quel tutto che fa parte della storia dell’umanità, traendo spunti e segnali ad oriente così come ad occidente.

Io mi sono sempre dedicata all’arte, sin dai miei studi è stato il mio impegno costante

Oriente, nord Europa e cultura latina…passato, presente, classico, pop, manga, Kawai… c’è tutto nelle opere di questa artista che sa interpretare e rappresentare in modo personale ed eccentrico tutte le influenze che fanno parte sia della sua cultura orientale che di quella occidentale. Le esperienze personali di madre artista calata nel contesto italiano, il giudizio sulla società contemporanea, rimangono sullo sfondo, non sono il principale scopo dell’impegno artistico, in una visione quasi nichilista della realtà.

Da artista, ma anche da madre, osservo la realtà, la trasferisco, non la enfatizzo non giudico e non condanno. Non so come sarà il futuro e non intendo immaginarlo o cercare di indovinare come sarà.

Fermo quello che vedo, nel suo presente

Certamente non si rimane indifferenti e se da parte dell’artista non c’è un giudizio esibito, una critica aperta, c’è sicuramente lo stimolo a riflettere, spesso racchiuso nel campo del simbolo. In modo garbato, sottile.

Perché di fronte all’opera di Tomoko Nagao, si è immediatamente attratti dalla bellezza, dalla varietà dei colori, dall’effetto visivo sia che venga dato da una struttura complessa dell’opera con tante figure, piani e oggetti diversi, sia che si tratti di un unico soggetto protagonista dell’opera stessa.

E questo è il primo piano, quello più “popolare”, ciò che ammalia istintivamente dei suoi lavori. Ma poi c’è un richiamo invisibile, silenzioso che invita l’osservatore ad andare oltre, ad analizzare ogni singola figura, a scendere sempre più nel profondo dell’insieme, a lasciarsi catturare dalle sfumature, dalle variazioni cromatiche che si susseguono, dal tratto ora netto ora accennato ora sfumato.

Ogni dettaglio rivela emozioni, linguaggi, espressioni che lanciano un segnale.

La bellezza, il Kawai, serve per catturare l’attenzione e indirizzarla verso messaggi più profondi, duri, crudi: la coscienza della precarietà della vita, l’horror vacui, il profondo senso di morte che ogni giorno sottoponiamo a un abile camouflage con prodotti per il corpo, le creme antirughe o per la pulizia della casa”.

Ecco allora che la trasposizione manga di icone del passato e del presente come i sacchetti Esselunga, i baci Perugina, l’aereo Easy Jet non sono posti a caso accanto alle icone dell’arte classica bensì rappresentano precisi riferimenti che guidano nel viaggio di scoperta di ogni opera.

Non è un’arte urlata la mia. Non voglio shoccare o sconvolgere” ma dietro a quella apparente bellezza che non impaurisce ma avvicina, che invita, il rosso è sangue, il giallo è dramma, il blu è ineluttabilità.

E allora i suoi messaggi, il suo richiamo a riflettere diventano più vigorosi e determinati. Più ascoltati e duraturi perché rimangono impressi negli occhi e nella mente di chi guarda.

E’ stimolante addentrarsi nella scoperta dei suoi lavori, nei quali coesistono tecnica ed istintività, come essenza del processo realizzativo.

www.tomokonagao.info

Scritto da

Steve Fortunato

SELEZIONI PREMIO DONIDA – CALENDARIO 10 ° EDIZIONE

Sono aperte le iscrizioni alla X edizione del Premio Donida, concorso musicale dedicato al ricordo del Maestro

 Carlo Donida Labati e finalizzato a trasmettere messaggi di carattere culturale e artistico di esempio per i giovani.

È proprio con la volontà di conservare la memoria del vasto patrimonio artistico di questo grande Maestro che è nata nel 2008 l’Associazione Culturale La Compagnia di Donida, fondata dalla nipote Monica Donida insieme alla sua mamma Laura Donida.

Presidente onorario dell’Associazione è Mogol.

Al Concorso possono partecipare compositori, cantautori ed interpreti che abbiano un’età minima di 18 anni.

Novità di questa X edizione: il cantautore può presentare un brano in lingua italiana o dialettale, sottolineando in tal modo l’apertura e la rilevanza che lo stesso Donida ha sempre manifestato verso le forme dialettali, in particolare lombarde e partenopee, nell’arco della sua intensa e ricca carriera.

Il Concorso è articolato in 3 parti:

– Audizioni – Semifinali e Serata Finale

Le audizioni, presiedute da una commissione artistica composta da esperti del settore, compositori, autori, musicisti e produttori, si svilupperanno in 3 tappe da nord a sud:

MILANO – Lunedì 17 Giugno 2019 (chiusura iscrizioni lunedì 10 giugno) presso lo Studio il Cortile di Milano, via Pietro Borsieri 41 – Milano (metropolitane vicine: Gialla-viale Zara / Isola metro 5)

CALTANISSETTA – Martedì 25 Giugno 2019 (chiusura iscrizioni martedì 18 Giugno) presso Zeronovantuno, via Carlo Pisacane – Caltanissetta

ROMA – Mercoledì 10 luglio 2019 (chiusura iscrizioni mercoledì 3 Luglio) presso la Scuola di Musica Sotto i raggi del sol via Donato Menichella 104 – Roma

Ad ogni audizione saranno messi in palio uno shooting fotografico e uno shooting video a cura dell’Agenzia 

WHATEVER.

La commissione avrà il compito di selezionare i brani che accederanno alla Semifinale prevista il 5 Ottobre 2019 a Bologna presso l’Anfiteatro del Fico Eataly World via Paolo Canali 8 – Bologna

La finale si terrà il 30 ottobre 2019 a Milano.

Il brano vincitore del Premio Donida sarà, sotto forma di singolo, distribuito in tutti i maggiori store digitali con edizioni Saar Records / La Compagnia di Donida e avrà una promozione professionale di almeno 90 giorni in radio, tv, carta stampata con interviste e passaggi per promuovere il brano.

Tutti i 5 brani del M° Donida interpretati dai finalisti concorreranno all’assegnazione di borsa di studio per interpreti al CET di Mogol.

Per iscriversi al concorso basta compilare la relativa domanda all’interno del sito www.premiodonida.it

Vi aspettiamo numerosi!!!

Mail: iscrizioni@premiodonida.it – Cell.340.5548007

Facebook:  www.facebook.com/premio.donida

Le Salon de La Mode