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Andrea Bocelli Foundation: una Mano tesa per far tornare il Sorriso!

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La Fondazione Andrea Bocelli nasce nel luglio 2011 dal desiderio di Andrea Bocelli e della sua famiglia di trovare il modo di restituire quell’affetto e quelle emozioni che il pubblico ha riservato all’artista nel corso della sua Carriera in ogni parte del globo in cui si sia esibito.

  

la Fondazione Vuole essere una realtà in grado di canalizzare e veicolare le donazioni trasformandole in una risposta concreta d’aiuto verso il prossimo,  per sostenere le persone in difficoltà a causa di malattie, disabilità, condizioni di povertà e emarginazione sociale promuovendo  progetti nazionali e internazionali che favoriscano la soluzione e il superamento di queste problematiche , che troppe volte vengono ignorate e sottovalutate.

  

Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto,vivo e pulsante, una colonna di sostegno fatta di tanti piccoli grandi protagonisti, i quali, da ogni parte del mondo, si uniscono adoperandosi con generosità «affinché anche le persone più sfortunate o più deboli abbiamo la possibilità di una vita piena di opportunità e soprattutto il diritto al “sorriso”.

“UNIRE LE FORZE”

è lo slogan vincente di tale appassionante progetto: poter aiutare concretamente il prossimo, conquistando il privilegio impagabile di poter essere utili, nella certezza della qualità degli interventi, nella piena trasparenza di ogni singola iniziativa.

Ognuno di noi può diventare a suo modo protagonista in questo progetto per ulteriori informazioni clikkate il link sotto riportato, e troverete modalità per poter aiutare, ma soprattutto potrete leggere cosa è stato fatto fino ad oggi, e i progetti futuri..

andreabocellifounfation.org

“È per fede nell’Amore e nella giustizia che siamo chiamati a costruire un mondo migliore di quello che abbiamo trovato”

Andrea Bocelli

    

Susan Leyland, l’Arte di Plasmare l’Anima.

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Per inquadrare e capire a pieno il percorso Artistico di Susan Layland è necessario partire da un cenno biografico :

Nata nel 1952, Susan è cresciuta in Inghilterra vicino a Cambridge. Il nonno, veterinario e allevatore di cavalli lei regalò il suo primo pony all’età di quattro anni.
Ha trascorso gli anni della scuola in collegio lontano da casa.
Amava lo sport e l’equitazione ma anche lo studio, soprattutto l’arte e la storia dell’arte.


Nel 1978 Leyland si è sposata e si è trasferita a Impruneta. Il 1981 e il 1986 hanno segnato l’arrivo dei suoi figli.
Dal 1982 al 2000 Leyland è stata insegnante di lingua inglese e  istruttore di equitazione dedicandosi contemporaneamente al disegno e alla pittura.

Affascinata dal lavoro degli artigiani della terracotta dell’Impruneta e incoraggiata dalla famiglia Mariani, Susan ha cominciato a fare le sue prime sculture usando questo antico materiale.

Nel 1998 Leyland ha tenuta la sua prima mostra, il cui successo ha segnato l’inizio della sua strada di artista .

SUSAN LEYLAND ARTISTA

Susan Leyland è in primis un artista a 360° e successivamente la sua passione per questo splendida creatura, l’ha fatta definire l’Artista dei Cavalli.

La sua conoscenza e affinità con questo animale , e lo studio di queste creature maestose , la loro fisionomia, la loro natura e la connessione tra il binomio Uomo Cavallo rende le sue opere perfette dal punto di vista della forma, evocando cavalli di straordinaria bellezza e carattere, donando anima propria ad ogni sua opera.

   

  

Questa sua conoscenza l’ ha portata ad un evoluzione della sua tecnica di lavorazione
Leyland, che è abile disegnatrice prima che scultrice, ha sempre preparato una serie di disegni dettagliati prima di passare a plasmare l’argilla.

  
Tuttavia, i suoi pezzi più recenti non hanno schizzi di lavoro e sono immagini che nascono spontanee create direttamente con l argilla come un’estensione del suo pensiero .
Leyland è conosciuta per le sue sculture di cavalli su blocco, Horse Block Sculpture.
Susan comincia da un blocco asettico e da questo , tocco dopo tocco evolve la materia e appaiono le figure equestri , come un vero e proprio processo di nascita.


L’uso attento di linee e di dettagli permette a Leyland di creare un contrasto dinamico tra la naturalezza delle figure e la rigidità del blocco, contrasto ulteriormente rafforzato attraverso i suoi bronzi e la gamma di patine leggere e sottili che crea.

La sua recente serie di cavalli a zonzo, Gallivanting Horses, può essere interpretata come una contrapposizione dei cavalli in blocco.


I cavalli a zonzo sono espressamente energetico; sono leggeri, gioiosi e dinamici, raccontano un movimento fugace.
Questi sono i cavalli in libertà, pieni di quello spirito ribelle che disegna il cavallo come l’unico animale che in realtà non domi, ma impari a rispettare , perchè è lui a decidere, lasciando al cavaliere il sogno di poterlo dominare, e ancora una volta queste opere appaiono in diretto contrasto con l’atmosfera signorile, tranquilla e quasi iconica che ritroviamo nelle sculture ,Horse Block Sculpture.

Così in due gruppi separati di opere Leyland cattura tutte le sfaccettature del cavallo e affronta la profondità dello spirito sfuggente e intrinsecamente affascinante che corre alla base di questi magnifici animali.
Queste opere accattivanti trasmettono un po ‘di mistero e la magia del cavallo ma consentono anche di identificare ed entrare a stretto contatto con loro.
Come tali esse riflettono per lo spettatore condizioni umane chiari e presenti, quelle d’amore di una madre per i suoi figli, di affetto reciproco tra amici, la gioia in reciproca compagnia e il dolore silenzioso di dolore e di perdita.
Le opere di Susan sono espressione del suo per la sua famiglia e per la vita e nello stesso tempo raccontano la tristezza interiore e la perdita …

http://www.equinesculptures.com/

“il mio lavoro è l’espressione del mio desiderio di realizzare giorno per giorno qualcosa di tangibile … ”
Susan Leyland

  

Anna Jolie : “Surreal Dreams” AUTUMN/WINTER 2018-2019 COLLECTION

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La maison italiana Anna Jolie, fondata e diretta dalla fashion designer russa

Anna Chekunova,

dopo aver ricevuto in questi anni forti apprezzamenti del pubblico e dopo aver vestito numerose personalità dello showbiz ha annunciato la volontà di voler ampliare la propria presenza internazionale nel lusso.

Il bello delle fantasie e dei sogni surreali, è che sono perfetti. Basta chiudere gli occhi et voilà, ci si immerge nella visione idilliaca delle passione che avremmo sempre voluto vivere, quello che ricorda le favole, ispirazione, riporta negli anni ’50, il decennio che vive la rinascita della sensualità femminile e segna una rivoluzione sociale e culturale, prima ancora che di stile.

Linee morbide ed essenziali svelano una romantica luna di miele tra sensualità e Arte; una cura minuziosa per il dettaglio rende ogni abito una preziosa opera: tessuti importanti come seta, organza, chiffon, tulle, e pizzi accompagnano splendidi ricami e applicazioni di paillettes e perline eseguite interamente a mano.

“Colori non colori”, dal nero al bianco fino al rosa antico.

I Capi Anna Jolie celebrano la Bellezza della Donna conlavorazioni uniche, trasparenze in un elegante gioco di “vedo-non vedo”.
Gli abiti firmati Anna Chekunova rappresentano una donna surreale, bohémienne ma al contempo determinata, forte e con un’identità ben definita.

Abiti lunghi per la sera, trasparenze, ricami e applicazioni per una donna decisa, sensuale
e sicura di sé.

  

   

  

Il brand italiano nato a Milano nel 2015, propone capi di pret-a-porter e semi-couture posizionati nel segmento lusso.

Il nome “Anna Jolie” deriva dalla designer che nel nome “Anna” ha sempre percepito una sonorità femminile e raffinata.

Eleganza, linee pulite, romanticismo, raffinatezza, provocazione e sensualità: questi sono i punti cardini sui quali si articola la moda Anna Jolie.

Un sovrapporsi di stili contemporanei, unici ed originali, che proiettano le creazioni dal passato al futuro e sono capaci di raccontare il proprio tempo.

Le creazioni rimandano all’eleganza della moda degli anni 50’ e, in fatto di colori, sono tutte accomunate da un leitmotiv sempre presente in ogni collezione; il rosa antico e il bianco raccontano il lato romantico, dolce e sofisticato della donna; il nero e il rosso narrano il temperamento rock e trasgressivo della femminilità.

Anna Jolie veste le donne con abiti da Red Carpet, le donne che sanno amare, che apprezzano l’arte in tutte le sue forme, il cinema, la musica, il teatro e ogni linguaggio creativo capace di raccontare storie ed emozioni.

 

Il simbolo iconico di “Anna Jolie” è la rosa Red Passion che vola in cielo, presa come ispirazioni dal quadro di Salvador Dali “Rosa Meditativa”.

   

Brand Anna Jolie ha già mostrato le sue collezioni in tre sfilate in Italia più precisamente a gennaio 2016 presso Villa Olmo, a Como, e, successivamente, presso il Morgan Club a San Remo in occasione del Festival della musica italiana e mese di ottobre 2016 presso Villa San Michele a Fiesole e ha presentato la sua Ultima Capsule alla Fashion week Milanese presso la prestigiosa location Hotel et de Milan

Oltre ai modelli commercializzati e oggetto delle sue collezioni, Anna Jolie crea anche capi esclusivi su misura per i suoi clienti.

LA CURA DEL DETTAGLIO CONTRADDISTINGUE IL MONDO DI ANNA CHEKUNOVA, E NON SOLO PER LE SUE CREAZIONE , MA ANCHE PER LO STAFF DEL QUALE SI AVVALE, NULLA AL CASO!

Pagina su fb:
https://www.facebook.com/annajolieofficial/
Pagina su instagram: https://www.instagram.com/annajolieofficial/

Vinylismo Recordings: Sigis Vinylism & Co.

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Poche righe per contestualizzare il personaggio poliedrico creatore dell’etichetta discografica neonata,ma dell’aspetto puramente Artistico parleremo in seguito!

 
Sigis Vinylism, Master of Art, Dj professionista e produttore, noto anche come il Signore dei Vinili, durante la sua prima partecipazione alla 54 ° Biennale di Venezia, il Ministero dei Beni Culturali italiano, lo ha consacrato come fondatore di un nuovo stile artistico:

IL VINILISMO

25 anni di duro lavoro, produzioni, un’invidiabile collezione di vinili, un percorso che fin dall’inizio è stato animato dalla volontà di regalare l’immortalità al vinile, Sigis Vinylism alias Matteo Antonio Vaccari dj, ha sempre lavorato come purista della console , con rispetto e fedeltà alle origini del djing.

 

         http://www.vinylismorecordings.com/

Questa Passione lo ha accompagnato negli anni passando dall’analogico al digitale, dalle sonorità techno underground alle evoluzioni dell’effettiva musica elettronica, mantenendo sempre la sua firma come un eccellente metronomo.

Ogni traccia ha un’onda sonora che non è mai uguale ma sempre avvolgente.

La creazione del’etichetta Vinylismo Recordings, è la realizzazione di un sogno, attraverso la quale poter dare voce e spazio a talenti inespressi , e per raccontare al Mondo una passione , quella che all’età di 14 anni, iniziò il percorso di metamorfosi di Matteo Vaccari trasformandolo anno dopo anno, inconsapevolmente in Sigis Vinylism
LA MUSICA

Buon Ascolto

https://www.youtube.com/watch?v=ncP5c0AP5d4  
https://www.youtube.com/watch?v=n2FzA03Cux4
https://www.youtube.com/watch?v=tjRpCL56Cz8

DIE MaUeR (2011): di Mauro Moriconi Digital Artist.

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…..Quando prendi in mano un pennello e inizi a dipingere, puoi cambiare il mondo…
Quando hai tra le mani un obbiettivo, trasformi quello che ti circonda per trasmettere qualcosa, per sensibilizzare, e utilizzando la vita reale, oggetti reali, immagini reali, tutto diventa concreto, tutto diventa più forte, perchè l’alibi della fantasia…non esiste più….
Questo è il motivo per il quale Free-Magazine ha deciso di seguire , promuovere e riproporre i lavori, e le opere di Mauro Moriconi a partire dal primo Articolo scritto  sulle immagini decontestualizzate  che raccontano il circo della vita “Le Cirque” !

     http://free-magazine.info/arte/le-cirque-mauro-moriconi/

Diamo Spazio a DIE MaUeR

Mauro Moriconi concentra il suo interesse su temi vari, come il paesaggio urbano, la natura, elementi di plastica e le diverse facce e stati d’animo dell’essere umano. In un senso più ampio, si concentra sui contrasti, legati soprattutto al bene e al male, al passato e al presente, a tradizione e modernità.

Le figure umane, spesso trasfigurate attraverso la reminiscenza artistica e collocate in contesti in cui la natura è stata manipolata con l’introduzione di industrie, case, monumenti, solleva sempre la questione della funzione dell’uomo nel mondo, della sua forza creativa, ma anche del suo potere distruttivo.

  

I contrasti sono pertanto provocazione e fungono da stimolo per un costante interrogarsi sulla nostra realtà futura. Come sarà il nostro mondo futuro? Cosa accadrà agli animali e alla vegetazione? E al nostro cibo? Che cosa accadrà della nostra capacità di riproduzione? Questo è ciò che suggeriscono le foto di Moriconi.

  

Un impegno artistico che rivela una sensibile attenzione a questioni come ambiente e inquinamento.
Così, egli usa la fotografia digitale, arricchita da preziose incisioni che esaltano le luci e le ombre di ogni elemento visivo, al fine di ri-creare possibili scenari futuri e dare una ipotetica risposta, tracciando una via personale, surreale, per re-interpretare il mondo, immaginandolo attraverso uno sguardo visionario che filtra comuni paure, ansie e incertezze.

  

Nonostante il messaggio di critica dietro le sue opere e l’ambiguità in cui in esse sono abbinati alcuni elementi, le sue immagini trasmettono un senso di straordinario equilibrio e di pacata bellezza. L’interazione tra uomo e natura rappresentata da Moriconi è in grado di risvegliare nuovi significati e nuove situazioni, e solleva dubbi riguardo a una possibile soluzione.

Il fantasma di grandi e imminenti cambiamenti aleggia sulle sue foto e scatena la fantasia dell’osservatore, sfidandolo a un coinvolgimento in questo sforzo di profezia e voyance.

Paola Martini

 

 

Mauro Moriconi ama definirsi un Digital Artist, si esprime esponendo alcune serie di sue elaborazioni fotografiche di grande impatto attraverso le quali dimostra di avere un’ampia conoscenza della cultura figurativa, una capacità tecnica sicura e professionale, una fantasia ricca e una volontà di comunicare e raccontare che non può passare inosservata.

http://www.mauromoriconi.com/

 

Design in 365 Days un Progetto diventato Realtà !

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 Design in 365 Days

voluto progettato e realizzato da
Christine Marsan http://www.christinemariemarsan.it/

Sempre con la valigia in mano – per lavoro o per diletto – da sempre porta con se immagini, particolari di strade, case, piazze, paesaggi: percorsi insoliti, la contraddistingue un anima inquieta continuamente alla scoperta.

Si è  sempre affidata all’intuito, dannatamente istintiva ha sempre seguito i suoi desideri e le sue idee, anche quando tutti intorno a lei le dicevano di non farlo.

L’intuito di un imprenditore, La creatività di un’artista, Il pragmatismo e la leadership di un manager, L’approccio innovativo e la personalità di un coach
“L’obiettivo del mio lavoro è aiutare i miei clienti a concretizzare i progetti più complessi, a trasformare le loro idee in realtà e a trovare soluzioni innovative per favorire il progresso personale e aziendale”.

Christina Marsan

  

Se hai un progetto complesso da portare a termine
Se vuoi riscoprire la tua motivazione
Se hai una nuova idea di business che vuoi trasformare in realtà
Se vuoi affrontare al meglio i cambiamenti
Se hai bisogno di soluzioni innovative ai tuoi problemi
Se vuoi migliorare

Design in 365 Days

https://www.designin365days.com/en/

L’obiettivo è generare un cambiamento nel lettore, attraverso un percorso giornaliero, anche settimanale.
La nostra serie di book-planner intitolata “Design your … in 365 Days” è realizzata proprio per questo scopo, con edizioni dedicate a business, creatività, felicità, successo e stili di vita sostenibili.

Design in 365 Days offre prodotti giornalieri originali ed esclusivi per supportare la tua crescita quotidiana.

  

I nostri book-planner non sono semplici libri da leggere, da sfogliare tutti in una volta e poi rimessi sullo scaffale.
Sono testi da leggere e rileggere; contengono preziosi consigli da parte di professionisti e interessanti argomenti settimanali per migliorarsi giorno dopo giorno, per 365 giorni.
Per rendere unico e interattivo il tomo abbiamo previsto anche pagine vuote per donare spazi in cui potersi fermare e riflettere dove poter appuntare i pensieri e le idee.

https://www.designin365days.com/en/content/7-My-bookplanner

«C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera»

 Henry David Thoreau

 

Andrea Pallanca: International Make Up Artist:

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Ligure di nascita ma milanese d’adozione, Andrea è un gitano del trucco da sempre, per meglio imparare , interpretare e seguire la sua passione si sposta in Italia e all’estero con frequenza, perchè per lui non si è mai arrivati, i segreti del trucco esulano da una perfetta formazione accademica, e risiedono nell’esperienza, ogni cultura, ogni paese ha qualcosa da insegnare in questo settore.
Chiedere ad Andrea cosa sia il Make Up ha una sola risposta:

Make Up = Arte

  

Ha iniziato ad avvicinarsi a questo mondo a Imperia, sua città di origine, ma da subito ha sentito una forte attrazione per il mondo della moda, e Milano è diventato il suo primo traguardo da raggiungere.

Nella capoluogo Meneghino ha seguito corsi di specializzazione e si è ha creato la sua attività di consulente di immagine fino a diventare esperto del make up a livello internazionale.
Il viso di una donna è già di per sé un’opera d’arte e il trucco serve solo ad accentuare, valorizzare i tratti, senza trasformare.

Le caratteristiche di base devono restare intatte.
La mia consulenza, il mio lavoro la mia passione si riassume nel realizzare questa magia.

Negli anni ha avuto l’occasione di collaborare con firme prestigiose come Krizia, Alessandrini, Moschino, Byblos, Philipp Plein e ha lavorato nei backstage di eventi tv sia in Italia che all’estero in importanti emittenti.

  

Tanti sono i personaggi che sono passati sotto al sapiente tocco di Andrea:

Keila Guilarte Gonzales , la ballerina Anbeta Toromani, Juliana Moreira, Rosita Celentano, Valeria Marini e Anna Falchi in occasione di “The Look of the Year”, Carolina Crescentini, Serena Garitta, Malika Ayane…
Face Designer e docente Make up presso prestigiosi Istituti di Moda e numerose Accademie, Scrive testi e da consigli su diverse riviste di settore e non.

Sfilata Anna Jolie Fashion week 2018 https://www.instagram.com/annajolieofficial/

 
Specializzato nel Permanent Make up inizia la sua formazione presso Biotek diventando Docente Master, partecipa come relatore al “1st Permanent Make-Up International Conference” di Stresa e ha collaborato con l’Accademia Italiana di trucco permanente trasmettendo la sua passione alle allieve che desiderano intraprendere un percorso impegnativo ma ricco di soddisfazioni in questo affascinante mondo del Make Up.

“Non servono parole per capire un viso, ma basta saper osservare con attenzione:
Gli occhi, lo sguardo, la mimica di una persona raccontano, il mio lavoro parte dall’ empatia creata nei primi minuti di un incontro”, la mia più grande soddisfazione rimane donare luce ad un volto, arrivando all’Anima”.
Andrea Pallanca

Brand Ambassador ZAO Make Up  http://www.zaomakeup.com/it/ 

https://www.facebook.com/Andrea-Pallanca-1530452283857850/

  

   

 

Daniè Made in Sicily: Il Profumo del Sole!

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Danié Made in Sicily nasce nel 2016 dalla passione per l’artigianalità di

Daniela Napolitano.

Figlia d’orafi, da sempre affascinata dall’arte e dalla bellezza del creare “a mano”.
Nasce a Ragusa e studia a Firenze per diventare orafa e incastonatrice di pietre preziose.

Adesso è l’ideatrice di una collezione tutta sua di borse – coffe – e accessori moda ispirati alle origini siciliane.

     

Interamente realizzate a mano, le coffe di Danié Made in Sicily sono create utilizzando la “curina”: la parte più tenera della palma nana siciliana.

      

   

In passato, questa veniva utilizzata dai contadini come cesta o contenitore per il trasporto del foraggio degli animali o di strumenti per l’attività agricola.

Oggi acquista una nuova vita e una nuova veste.

Prima sfilata durante la Fashion week Febbraio 2018 per Daniè organizzata da Davide Gambarotto Presidente  Business in Fashion http://www.businessinfashion.com

         

Intreccio tra tradizione e innovazione, la coffa viene reinventata e impreziosita con pizzi, passamanerie, rafie, piccoli specchi, nappe e nacchere. Per la sua collezione, Daniela ripropone lo stile delle splendide ceramiche della città di Caltagirone in maniera innovativa e tutta personale.

Tra colori sgargianti e morbide forme, Danié Made in Sicily aspira a celebrare la «sicilianità». Il suo motto? Conoscere e far conoscere il carattere di una terra unica per poterlo reinterpretare ogni giorno, in modo sempre nuovo.

 

per info

 davide@businessinfashion.com

Diego Anastasi : La Scarpa su Misura!

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“Un’idea di bellezza, la voglia di trasformarla in un disegno, in una forma, in una scarpa, l’attenzione per il dettaglio, la scelta di materiali migliori, un processo produttivo lento guidato da mani esperte che hanno il dono di saper fare, le fatiche, la soddisfazione di un risultato di eccellenza che non tradisce le attese.”
Vi presentiamo Diego Anastasi.
Diego dopo anni di esperienza ha deciso di puntare su due linee fondamentali:
Una linea luxury, realizzata con lavorazioni più elaborate, frutto di 300 passaggi manuali e dipinte a mano su vitello conciato al naturale.

Una linea che dà spazio alla creatività, il classico che non passa mai di moda con un design e una lavorazione originali e innovativi.

Curare personalmente forme e piccoli dettagli della scarpa, rendendo ogni pezzo unico.
La differenza tra Diego Anastasi e molti altri è il suo modus operandi, si sposta per andare incontro al cliente, ascolta le sue esisgenze, prende le misure , sceglie e propone i materiali e torna in laboratorio, crea la calzata, e ritorna per un ultima prova, solo dopo questa seconda fase , la scarpa può essere finalmente ultimata.
Scarpe di qualsiasi modello per piedi difficili e delicati, senza limiti di misura, con accorgimenti ortopedici personalizzati.

Ogni realizzazione di un paio di scarpa elegante da uomo è fatto secondo il desiderio del cliente su tutti i componenti che lo riguardano.
In un universo di produttori solo quando il cliente può decidere il tipo di pellame, il colore, la lavorazione fino ad arrivare al colore della suola la scarpa può definirsi “Su misura”.
“Non voglio essere più bravo degli altri Voglio solo la vostra soddisfazione “. E’ questo la mission di Diego

Vi confidiamo un segreto, Diego Anastasi non si ferma alla scarpa!

Coming soon

Diego Anastasi

+39 339 1889089

info@diegoanastasi.it

www.diegoanastasi.com

USHBAG : Credi al colpo di fulmine ? Prova con la borsa aquilone !

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   A cura di Eleonora Allegrina (www.girlsontheroad.it )

Ci sono oggetti più importanti di altri : le borse, ad esempio , hanno un destino comune, quello di essere trasportate in lungo e in largo, di essere abbandonate per ore sopra una sedia per poi  essere lanciate sul pavimento di casa dopo una giornata frenetica! Per non parlare dei luoghi  frequentati : sedili della metro, del treno, degli autobus, luoghi angusti insomma!

Scegliere una borsa equivale a scegliere un appendice di noi stessi, per questo è così importante trovare  quella giusta …perché ci identifica e ci aiuta!

Da donna posso confermarvi  quanto fastidioso possa essere uscire con appresso la borsa ” sbagliata”, quella troppo piccola o grande, che si apre difficilmente ed in cui tutti gli oggetti spariscono misteriosamente !

 

Nel pianeta delle borse spicca una stella, USHBAG!  Nata dalle menti di due designer milanesi nel 2013 e portata avanti da due giovani ed ambiziosi imprenditori, Tobia Bearzotti e Paolo Saltarelli,  è una realtà imprenditoriale vivace e fresca.

Sarà per la linea di puro design spiccatamente milanese, sarà per i colori o per la forma ad aquilone che la rende unica…USHBAG è  la perfetta borsa business…e non solo!

Anche la rivista Glamour, bibbia della moda, ha riconosciuto l’ estro di questi prodotti, così innovativi per forma e materiale.

USHBAG : LA COLLEZIONE 2017

Sono 5 le collezioni presentate per questa stagione; pochette, I Pad case, PC case o zaini, scegliete la vostra USHBAG preferita tra una selezione di prodotti che ho scelto per voi…

GLI ZAINI

Casette o aquiloni? Gli zaini Ushbag  sono rigorosamente made in Italy! La cerniera verticale e la forma piegata (un po’ origami style) ne fanno un accessorio assolutamente originale e che non passerà inosservato!

 

PC CASE

IL PC è uno strumento essenziale per te? Allora non potrai fare a meno delle nuove custodie! Prova la versione bi-color!

MARIADELEMILANO: quando le borse raccontano una storia…tu ascoltala !

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   A cura di Eleonora Allegrina  (www.girlsontheroad.it)

Si dice che le scarpe siano un po’ come gli amanti : scelti d’impulso! Le borse, invece,  potrebbero essere paragonati  ai mariti … ci si mette un po’ a sceglierle ma si custodiscono più a lungo ! Sembra un detto d’ altri tempi ma riflettendoci potrebbe descrivere alla perfezione ciò che prova una donna durante la scelta di una borsa; la valuta, la tocca, la rivaluta ed infine la paragona a quelle che già possiede.

La mia ultima scoperta in fatto di borse ed affini è un brand che ha ispirato questo articolo : sto parlando di MARIADELEMILANO e delle sue borse dalla femminilità contemporanea.

Le linee sono sinuose, tondeggianti, morbide come il corpo di noi donne. Deve essersi ispirata all’ universo femminile la stilista Mariadele Mancini quando, nel 2015 fondò insieme a Fabio Gasperini il loro marchio.
Il risultato è un concetto del tutto nuovo di realizzare borse utilizzando in maniera non convenzionale tessuti provenienti dal mondo delle schermature, della nautica e della moda.

 

 

 

Mi piace per questi motivi MARIADELEMILANO, ed anche perché la produzione è totalmente made in Italy. Un vanto non da poco, considerati i tempi in cui viviamo !

 

  Eleonora Allegrina

 

DELTA NA: Due Artisti una sola Anima

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Neva e Alessandro sono due Artisti italiani di talento i cui dipinti appaiono immediatamente unici e particolari per l’utilizzo dei colori e per la loro tecnica pittorica.
Si incontrarono in una classe universitaria, dove entrambi studiavano per diventare psicologi, fin da subito il loro rapporto divenne empatico e destinato a crescere nel tempo.
Si persero di vista  per poi ritrovarsi nuovamente  sette anni  dopo.
Dopo essersi sposati, i due hanno cominciato a spostare la loro attenzione  dalla psicologia alla pittura.
Interrompendo il loro iter legato alla psicologia iniziano a viaggiare per il mondo, passando il tempo in quattordici diversi paesi, prima di stabilirsi definitivamente a Los Angeles.
Una caratteristica che rende speciale il loro lavoro è che occupano la stessa tela allo stesso tempo, lavorando  a 4 mani ma con una sola anima che regala alla vista un  risultato che si traduce in una visione spettacolare di colori, linee e forme che evidenziano il loro amore per l’arte.
The Colours of Joy è una serie di dipinti ad olio di colori vivaci e sbalorditivi che si fondono insieme in modo ritmico, e così in sincrono che sembra difficile sia la creazione di due diverse persone .
  Hanno esposto questa serie di opere in una personale alla Boa Art Gallery di Los Angeles. Dopo questo periodo hanno focalizzato la loro attenzione artistica su Fiori, con forme morbide e tonalità delicate che sono diventati il ​​loro modo di esprimere sentimenti. Delta N.A. i fiori non sono fiori realistici ma più astratti e istintivi. La loro arte si è espansa fino alla scultura nel 2011.
Hanno esposto i loro fiori alla Soho Gallery di Beverly Hills durante American Dreams Exhibition, in Italia in uno spettacolo personale dal titolo “emozioni in fiore” al MAC Museum, allo spazio Bim di Torino e al Die Mauer Arte Contemporanea a Prato. 
Nel 2014 la rivista d’arte internazionale Irreversible ha invitato Delta N.A. a rappresentare l’Italia ai Miami Art Days con la loro scultura In Love.
Alla fine del 2014 la loro arte è diventata astratta.
I fiori persero la loro forma per diventare pura poesia e sentimenti. Questa serie è conosciuta come la serie Armony e sta ancora andando avanti.
Oggi le forme geometriche e i colori sono tornati a ispirare i due artisti in continua evoluzione, nell’estate 2017 sono stati protagonisti di una personale a Jakarta che ha iniziato a renderli  conosciuti e riconosciuti anche in questa regione del Globo.
L’Ambasciata d’Italia l’Istituto Italiano di Cultura, Jakarta la città di Asti e il Monferrato Il patrimonio Unesco hanno organizzato un laboratorio artistico e mostra di pittura  itinerante “Un viaggio con il cuore”con protagonisti gli Artisti Delta NA.
Incontrando Alessandro e Neva,  la sensazione che rimane è in primis è quella  di trovarsi davanti due splendide persone prima ancora che due eccezionali artisti!

Bracò : Pantaloni da raccontare….rigorosamente Made in Italy!

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BRACO’ :

L’idea nasce da

Riccardo Barbato,

titolare dell’azienda di famiglia “La Pony Confezioni “, azienda veneta nata nel 1980, produttrice per conto terzi di pantaloni uomo e donna che in 35 anni di attività ha sviluppato conoscenze specifiche nelle materie prime, nei modelli e soprattutto nelle tecniche per la realizzazione del pantalone.

Per raccontarvi Bracò partiamo inevitabilmente dalla passione che Riccardo Barbato ha nei confronti del Palladio e le sue opere, che ha portato il progetto ad essere diviso in 4 temi che ricordano l’illustre Architetto del tempo che fu:

LA BASILICA
A rappresentare questo tema è stato scelto il colore Blu, simbolo di nobiltà, nonché immancabile colore nell’universo maschile.

 

LA VILLA
A rappresentare questo tema è stato scelto il colore “Bianco Intonaco ” con cui erano dipinti gli interni delle ville.

 

IL TEATRO
A rappresentare questo tema è stato scelto il colore Bordeaux, colore dei tendaggi e dei sipari che delimitavano il palcoscenico.

LA PIAZZA
A rappresentare questo tema è il colore Grigio come la pavimentazione della piazza.

 

“La bellezza risulterà dalla bella forma e dalla corrispondenza del tutto alle parti, delle parti fra loro, e di quelle al tutto: concio sia chè gli edificj abbiano da parere un intiero e ben finito corpo, nel quale l’un membro all’altro convenga, e tutte le membra siano necessarie a quello che si vuol fare.”

-Primo Libro di Architettura -A. Palladio

 

PANTALONIBRACO.IT

Rufus Cocktail Bar Milano: rilassatevi, al resto pensano loro!

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Grandi lampadari, un bancone ordinato e ben organizzato con delle sedute alte, candele accese, due grandi divani di pelle bordeaux in stile vittoriano e qualche vezzo hipster – più che concesso – disseminato in giro.

 

Alessandro De Luca, socio di Gianluca Picco, è la mente della cocktail list, un menu che cambia ogni settimana, seguendo stagionalità e fantasia.

“Quando vieni a trovarci ti senti subito nel salotto di casa tua. Sei a tuo agio, non sei un cliente sei un’amico, un compagno di avventure per una sera oppure per tutta la vita.”
Alessandro De Luca

   
Rufus è un Jack Russell, mascotte di questo salottino da cocktail nato ad aprile 2016 e suo “volto” nel logo (creato da Sergio Gerasi, disegnatore di “Dylan Dog”).

lo sguardo viene immediatamente rapito dalla quantità (e la qualità) delle bottiglie colorate che si inseguono l’una l’altra, in un gioco di colori e luci, che decisamente invita a comprendere da subito che nulla sarà lasciato al caso nella scelta dei prodotti da miscelare per rendere unica la vostra esperienza una volta varcata la soglia del RUFUS COCKTAIL BAR

Guardateli in faccia? Affidereste a loro la vostra serata?


NOI SI!

rufuscocktailbar.com/

Via Alberto da Giussano 2
Milano
02 3673 5293

Underground: ascesa e declino di un’altra editoria

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Una storia che inizia fra i ragazzi che vogliono scrivere la loro rabbia su semplici fogli ciclostilati, continuata tra coloro che tentano di dare un senso comune a una battaglia ideale contro gli stereotipi di una società bigotta e terminata con quelli che capiscono anzitempo che il castello di sabbia si sta sgretolando.

L’esperienza della stampa underground italiana dura poco più di dieci anni, influenzata inizialmente da movimenti internazionali come il Dada, i Provos ed i Beat americani, brilla di luce propria con riviste quali “Mondo Beat”, “Pianeta Fresco”, “Re Nudo”, “Oask?!” e tantissimi altri titoli che riescono a portare alla ribalta un altro linguaggio, un altra grafica, un altro mondo fatto di poesia, rivendicazioni, fumetti e musica.

Una storia narrata come un romanzo in cui vengono presentati tutti i personaggi e gli avvenimenti, i luoghi e le battaglie che hanno fatto della carta e delle riviste un mezzo del tutto nuovo di comunicazione attraverso sperimentazioni e avventure mai viste prima.

Milano, Bologna, Torino, Lucca. In ogni parte dell’Italia si muove qualcosa di nuovo che ancora nessuno ha mai voluto del tutto riportare a galla e che adesso trova una sua narrazione fatta di passione e incoscienza.

Un formato originale e colorato, grande e arioso, per una nuova edizione arricchita dalla prefazione di

Federica Boràgina

e dalle illustrazioni di

Andrea Chronopoulos.

Un viaggio unico e avventuroso fra le pagine ed i desideri di un periodo che, ancora oggi, dimostra che la forza delle idee e la volontà di cambiamento avranno sempre uno spazio vitale entro cui sprigionare una fantasia.
Tutte le riviste nate tra il 1966 ed il 1979 lungo la penisola
sono raccolte in un censimento in appendice del libro.

Casa editrice:

Edizioni del Frisco

DI

FRANCESCO CIAPONI

Classe 1978, Studioso e story-teller di storia della grafica e dell’editoria.

Dal 2016 dirige il sito di grafica ed editoria Edizioni del Frisco: piccola editoria indipendente.
Gestestendo l’omonima casa editrice dal 2017 ideando e realizzando libri che riguardano temi di grafica ed editoria tramite collaborazioni con illustratori in Italia e all’estero.

Casa Chiaravalle ; Non servono Muri , ma relazioni e Sorrisi!

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“Apriamo Casa Chiaravalle.
Un anno di lavoro intenso in cui diverse organizzazioni e tante tante persone, hanno lavorato sodo per restituire alla collettività un bene così importante.
Non tutto sara’ perfetto ma a noi la perfezione non interessa. Interessa che le persone tutte, possano convivere con le proprie imperfezioni e le sappiamo trasformare in una risorse.

 

A noi interessa che le persone stiano al meglio e possano trovare la propria “casa”, dove sentirsi sicuri, il proprio posto nel mondo e che li ci stiano bene.
Quello che più mi auguro e’ che le persone che domani verrano a trovarci si sentano bene, si sentano a “casa”, si sentano almeno un pochino, nel proprio posto nel mondo.
Per questo l’apertura di casa chiaravalle la dedico ad una campagna importante e quanto mai attuale: Ero straniero. Nella speranza che un domani, nessuno si debba sentire straniero in qualsiasi parte del mondo si trovi”.
Silvia Bartellini 

(Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere personalmente  Silvia Bartellini  e queste frasi sono il miglior riconoscimento che riesca a comunicare quando penso a lei e il suo continuo impegno in qualcosa in cui crede, e questo è anche il motivo principe per il quale Free-Magazine sarà sempre presente nel supportare tutte le persone che credono nel potere del “donare” con il sorriso a chi è meno fortunato, e non parlo di supporto economico, che certo serve sempre in certe situazioni, ma parlo di attenzioni…quelle attenzioni che non costano , ma tanto valgono. Molti mesi fa feci una promessa a Silvia “ESSERCI” e mio padre mi ha insegnato che ogni promessa è debito, Grazie per come sei Silvia Bartellini , A.M. Editore Free-Magazine)

Lavorare la terra, renderla fertile, usando gli strumenti giusti.
Far spazio, quello che serve, per adagiarvi un seme.
Richiudere delicatamente la terra sopra il seme, annaffiare, né troppo, né troppo poco.
Curare la terra, osservarla, non abbandonarla.
Piantare un seme e rimanere insieme.

 

Casa Chiaravalle è lo sforzo congiunto di più attori: istituzionali, privati, formali ed informali, intorno a un progetto che testimonia come, non la criminalità, ma la collettività organizzata possa prendersi gli spazi che le spettano, per costruire un modello di accoglienza e rigenerazione esportabile e replicabile, orientato alla mixité urbana e sociale, dove necessità e provenienza convergono in un unico centro: la Persona.

 

Le violenze e le prevaricazioni subite dalle donne che verranno accolte a Casa Chiaravalle, sono prerogativa della logica del più forte che opprime il più debole, identica a quella del comportamento mafioso.


Dare una nuova vita al più grosso bene confiscato alla criminalità organizzata in Lombardia, significa concentrare sforzi e investimenti nella costruzione di nuovi processi di interazione e convivenza civica che si basino saldamente sui valori della legalità e della giustizia, in antitesi alla logiche della criminalità organizzata, e sulla solidarietà come valore aggiunto e imprescindibile di una comunità forte e coesa. Questa, la nostra idea di sicurezza e protezione.

Casa Chiaravalle,il Viaggio è appena iniziato:


quello che già siamo: una collettività diffusa, una nuova identità cittadina a cui non servono muri ma relazioni.

CASA CHIARAVALLE

Il progetto di intervento a Casa Chiaravalle è gestito e promosso da Passepartout – Rete di imprese sociali costituita dalle cooperative sociali La Cordata, FuoriLuoghi, Tuttinsieme, Progetto Integrazione e Genera.

 

 

Duetto Profano: le Inquietudine di un giovane Giovanni Gastel!

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Per chi ha incontrato e conosce Giovanni Gastel  questo romanzo non è una sorpresa, ma una conferma.

l’ARTISTA poliedrico non ha mai fatto segreto dei suoi tormenti giovanili, legati alla sensazione di inadeguatezza che lo pervadeva, e il pensiero, inesatto che che,avrebbe presto incontrato la Morte.

Questo romanzo è duro e polemico sulla formazione di un adolescente che per sopravvivere scrive un romanzo dove reinventa una vita alternativa alla sua che non ama.

C’era una volta un ragazzo con tutte le ribellioni di ragazzo, un po’ strano e stanco e scettico e insoddisfatto; pieno di rabbia e di rancore e con tanta voglia di riscatto, un ragazzo un po’ strano, solitario, sensibile, indifeso, insoddisfatto e con tutti i suoi sogni di ragazzo e con tanta voglia di crescere…

Era un romanzo inventato, vissuto, pensato, che chiedeva di essere scritto, completato, amato, pubblicato.

Oggi quel ragazzo è diventato un uomo, elegante , raffinato e che della sensibilità ha fatto il suo feudo artistico , poeta, scrittore, attore e solo in fine fotografo.

Scrisse un romanzo giovanile ‘Duetto profano’, inquieto, inquietante. Lasciato per anni al buio di un cassetto addormentato tra mille sogni non ancora realizzati,da realizzare.
Un romanzo diverso per forma e contenuto, nuovo e antico come i sentimenti e i risentimenti di cui parla. Un romanzo che chiede di essere letto, vissuto, criticato, amato.

Originalissimo romanzo giovanile, che si sdoppia in una duplice scrittura: la prima connota la realtà, la seconda veste la finzione.
Buon lettura!

DUETTO PROFANO
edito da :

SECOP EDIZIONI.
In copertina Giovanni Gastel diciassettenne, età in cui scrisse il DUETTO.

Foto Uberto Frigerio.

 

26 Maggio Forte dei Marmi: Tavola Rotonda : Sempre Genitori

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TAVOLA ROTONDA – “Sempre Genitori”: tavola rotonda su affidamento condiviso e diritto alla bigenitorialità, in programma sabato 26 maggio prossimo alle ore 17 presso la Sala Mutuo Soccorso a Forte dei Marmi. L’iniziativa promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune .


Garantire ad un minore, nel caso di separazione tra i genitori, l’effettivo diritto, sancito tra l’altro dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia, di mantenere rapporti con entrambi è fondamentale per la crescita dei figli.  


Per meglio affrontare l’argomento il Consigliere Nardini – ha ritenuto necessario, vista la delicatezza del tema, realizzare una tavola rotonda con alcuni esperti in materia. L’iniziativa, come le altre finora intraprese dalla Commissione Pari Opportunità, non intende rivolgersi esclusivamente agli addetti ai lavori (avvocati, assistenti sociali, psicologi ect) ma ha l’obiettivo di rendersi utile a chiunque possa essere anche semplicemente interessato alla tematica in questione.”

La tavola rotonda vedrà la partecipazione del prof. Marino Maglietta,  dell’avvocato Ilaria Giannecchini,  della dott.ssa Rosa Russo, giudice onorario del Tribunale dei minori di Firenze .

Relatrice dell’evento il Consigliere con delega alle Pari Opportunità Sabrina Nardini.

Francesca Manetta: Interazione con la Natura tra Sogno e Realtà.

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Il corpo, le sue espressioni, le movenze sono protagonisti nelle sue creazioni, nulla è lasciato al caso, ogni dettaglio racconta, trasmette, lascia spazio ad essere interpretato..
Perchè al di la di tutto, l’Arte risiede negli occhi di chi la guarda…

La ricerca Artistica di Francesca Manetta è radicata nella sua memoria, nelle storie d’infanzia;

 
Prendere spunto dalle fiabe e dalla letteratura le permette di approdare a una sua personale narrazione, in cui si intrecciare realtà e sogno.

La realizzazione della mise en scène, che l’artista cura personalmente in ogni suo aspetto, è una parte fondamentale del lavoro, caratterizzato da un uso “pittorico” della tecnica fotografica e da immagini in cui si fondono figure umane, luoghi e atmosfere di volta in volta ombrose o evanescenti.

Osservndo le sue opere appare evidente la formazione di Francesca in campo scenografico:
Ha studiato danza classica e contemporanea e da sempre la passione per il teatro aiuta la sua espressività.

 

“i miei scatti raccontano di una natura che è parte integrante nel significato dell’opera e interagisce con i protagonisti umani, non come semplice sfondo, non come una scenografia nel quale inserire un soggetto, ma come elemento fondamentale per definire il personaggio , per dare un valore aggiunto all’immagine , per dare concretezza a uno stato d’animo.”
Francesca Manetta

 

Francesca Manetta con Cristina Gilda Artese Presso Gilda Contemporary Art

 

 

Cactus: Tra immagini e Poesia di Matteo Anatrella e Melania Panico.

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Cactus nasce dal desiderio di vedere la poesia e la fotografia rincorrersi in una una preziosa dialettica di pensieri e immagini.

Questo binomio sorprende per la forza espressiva che da sempre ritroviamo nel segno visivo di Matteo Anatrella e la parola poetica di Melania Panico.

Ma attenzione, CACTUS è voce unica, un connubio di sensazioni , un racconto di un percorso di vita…in grado di accarezzare l’anima , ma mai dimenticando di pungerla…
CACTUS

Melania Panico   Matteo Anatrella,

Gechi edizioni

 

Aurelio Amendola: Incontri, scatti e Aneddoti…

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Nel corso della sua lunga carriera di fotografo Aurelio Amendola si dedica principalmente all’arte contemporanea, immortalando i protagonisti dell’arte del Novecento.
L’arte contemporanea rappresenta un polo di grande interesse per Aurelio, che negli anni è arrivato a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti, comprendente i più rinomati maestri del XX secolo come De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano, Kosuth, Warhol, per ricordarne solo alcuni.

Questa collezione, che quotidianamente si rinnova con immutata passione, aggiornandosi sui nomi e sulle tendenze più all’avanguardia, acquista un particolare valore culturale e umano grazie alla lunga frequentazione personale del fotografo con gli artisti.

Aurelio Amendola è poi noto per le fotografie delle sculture del Rinascimento italiano: ha documentato l’opera di Jacopo Della Quercia, Michelangelo e Donatello, e illustrato singoli capolavori e monumenti quali il pulpito pistoiese di Giovanni Pisano, il fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo, sempre a Pistoia, Santa Maria della Spina e il Battistero a Pisa, San Pietro in Vaticano.
Nel 1994 il suo volume Un occhio su Michelangelo – dedicato alla cappella medicea in San Lorenzo a Firenze, di recente restaurata – ha vinto il “Premio Oscar Goldoni”.
San Pietro in Vaticano è il primo di una serie dedicata ai grandi temi dell’arte italiana visitati secondo l’ottica personale del fotografo, presenta una campagna iconografica completamente nuova, calibrata sul “taglio” e sulle esigenze specifiche del progetto: approfittando della rara occasione di un contatto senza vincoli con i monumenti berniniani e, più in generale, con i vari elementi architettonici e scultorei caratterizzanti San Pietro, simbolo di tutta la cristianità, Amendola riesce a riprenderne gli scorci e i particolari più inaspettati.

Se avrete la fortuna di poterlo incontrare, il tempo si fermerà nell’ascoltare aneddoti e racconti che con estrema naturalezza e semplicità il fotografo metterà a disposizione della vostra curiosità…non è da tutti aver incontrato , conosciuto e fotografato i più grandi artisti del 900.

Matteo Thiela: una strada predestinata verso il Fashion system.

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Matteo Thiela è nato a Milano nel 1972.

Sin da giovanissimo è stato coinvolto nella sartoria e nel marketing legati al mondo della moda e la sua conoscenza dei materiali e creatività meglio lasciare siano le immagini a raccontarle..

 

Francesca Interlenghi per Matteo Thiela

Sarà presente al Barolo Fashion Show 2018

Mai senza? Un paracadute.
Mai con?
 Scarpe scomode, piuttosto scalzi…

Un sogno? Disegnare un’epoca.
Un bisogno? Stupirmi di continuo.

Matteo Thiela

Queste 4 domande a Matteo le abbiamo prese da   http://style.cnlive.it che ringraziamo per la collaborazione.