http://www.matteoprocaccioli.com/

Matteo Procaccioli, nato a Jesi nel 1983 e milanese di adozione, è uno degli artisti emergenti più promettenti del panorama italiano. I suoi lavori sono frutto di un’elaborazione che coniuga tecniche tradizionali e innovative, e che si compie con un intervento finale materico, in cui l’artista opera fisicamente sullo scatto fotografico.

                   

dall’8 Febbraio  al 7 Marzo 2018 presso Dream Factory    http://www.dreamfactory.it/ 

Nella sua attuale mostra “Structures”, curata da Angelo Crespi, Procaccioli focalizza la sua attenzione sul tempo: più precisamente, sulla stratificazione temporale, sulla storia e sulla memoria. Un’indagine di matrice esistenziale svolta attraverso l’osservazione di architetture in divenire (ovvero in costruzione) o, al contrario, alla lenta decadenza di edifici da tempo abbandonati.

L’esposizione mostra il punto di vista dell’osservatore che si pone al cospetto dell’imponenza architettonica di questi enormi involucri di cemento, svuotati della vita umana; un’imponenza posta a contrasto rispetto all’esiguità dell’uomo, che pure ne è il creatore.

La caratteristica saliente delle opere di Procaccioli è quella di ritrarre le città svuotate dall’evidenza dell’uomo, e tramite questa assenza renderne implicita la presenza.

Ciò avviene, in ogni suo progetto, da punti di osservazioni diversi, che vanno dalla ricerca di verticalità – con riprese dal basso di maestose skyline cittadine – alle visioni di città fotografate a volo di uccello nel loro contesto naturale, ponendo le basi per una riconsiderazione del rapporto tra l’uomo, le strutture, lo spazio e la natura, con l’intento di cogliere il “tra”: il complesso momento di passaggio fra tradizione, storia e contemporaneità.

 

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