Non capita spesso, che un Artista sia presente in due manifestazioni importanti come la 58a edizione della Biennale d’arte contemporanea di Venezia con una collettiva

Divesity for Peace curata dalla Whitestone gallery visitabile fino al 24 Novembre in Piazza San Marco, e la 76a Mostra Internazionale del cinema di Venezia dove ha concorso per il Leone D’oro per la sezione VR Virtual Reality con l’opera INORI ( Preghiera) presentata in collaborazione con HTC.

Miwa Komatsu è stata protagonista di una performance live painting all’interno del Lazzaretto, spazio scelto dalla Biennale per ospitare la sezione VR, e che nei secoli è stato utilizzato dai veneziani per “deportare” i malati di peste e lasciarli al loro destino.
Inevitabilmente questo ha trasformato il momento della perfomance in qualcosa di unico ed emozionante , perchè l’Artista Giapponese, che da sempre lega le sue opere alla spiritualità, è entrata in contatto con l’atmosfera del luogo.

Confrontarsi con altre culture, con diverse visioni artistiche, con la tecnologia è da sempre sinonimo di crescita per un Artista.

In ogni uscita ufficiale l’Artista Miwa Komatsu ha indossato abiti Dior, essendo Ambasciatrice per la pace per la Maison
Abbiamo deciso di raccontare questo intenso periodo attraverso scatti della Fotografa Sabina Filice che da sempre ha seguito ogni situazione legata all’Artista Miwa Komatsu.

English Version

it is not often that an Artist is present in two important events such as the 58th Venice Biennale of Contemporary Art with a collective Divesity for Peace curated by the Whitestone gallery open until November 24 in Piazza San Marco, and the 76th International Exhibition of the Venice cinema where he competed for the Golden Lion for the VR Virtual Reality section with the work INORI (Prayer) presented in collaboration with HTC.

Miwa Komatsu was the protagonist of a live painting performance inside the Lazzaretto, a space chosen by the Biennale to host the VR section, and which over the centuries has been used by the Venetians to “deport” the plague patients and leave them to their fate.
Inevitably this has transformed the moment of performance into something unique and exciting, because the Japanese artist, who has always linked his works to spirituality, has come into contact with the atmosphere of the place.

Confronting with other cultures, with different artistic visions, with technology has always been synonymous with growth for an artist.

In each official release the Artist Miwa Komatsu wore Dior clothes, being Ambassador for Peace for the Maison
We decided to tell this intense period through photographs by the Photographer Sabina Filice who has always followed every situation related to the Artist Miwa Komatsu.

www.miwa-komatsu.jp