L’Artista Gustavo Aceves Presente a Forte dei Marmi con la sua monumentale esposizione “FRAMMENTI DI LAPIDARIUM”.


In esposizione dal 30 giugno fino al 30 settembre a cura di Enrico Mattei promossa dall’amministrazione comunale e fortemente voluto dalla Gallerista

 Patrizia Grigolini, che conosce personalmente da anni l’artista e ne segue l’evoluzione creativa da sempre.
“FRAMMENTI DI LAPIDARIUM”. è un progetto esclusivamente culturale, un percorso artistico che propone opere che incantano e fanno meditare: rappresenta il tentativo di Aceves di dare una risposta dinamica e forte a una delle questioni più pressanti e dibattute dei nostri tempi, più che mai all’ordine del giorno in questo periodo: l’emergenza migratoria un confronto storico con quella che era un’altra ‘migrazione’, quella dei pregiati marmi che, dal centro del paese e del suo simbolico Fortino, venivano trasportati fin sul pontile e da lì, una volta caricati sui navicelli, partivano per tutto il mondo.

La cittadina sarà parte del progetto itinerante sul quale l’artisa lavora dal 2014 e che è in continua evoluzione.
Le 11 opere monumentlai in marmo e bronzo saranno disposte lungo tutto il centro di Forte dei Marmi ( Piazza Danta, Piazza Giuseppe Garibaldi, Via Giosuè Carducci), seguendo l’idea dell’artista legata al viaggio ed alla migrazione.
Il progetto di Gustavo Aceves è strettamente legato al tema del viaggio e della migrazione perchè non appena ventenne rimase rapito nel ammirare presso la sua città natale, Città del Messico, la “Quadriga di Costantino”, che percorreva un itinerario mondiale per l’ultima volta, prima di rientrare definitivamente a Venezia.
A seguito di questa esperienza nascerà l’idea dell’artisata messicano di ricreare un percorso con protagonista il cavallo, simbolo che richiama lo spostamento ed il movimento.
Da qua nasce il progetto LAPIDARIUM che prevede una continua evoluzione, crescita ed arricchimento di opere in larga scala che non prevedono multipli.
Gli itineranti cavalli mutilati, scheletrici, sopravvissuti sono una sorta di monumento equestre inverso, dedicato non ai vincitori ma ai vinti, agli antieroi di ieri, di oggi, di sempre.

Forte dei Marmi rientra nel percorso espositivo per volontà di Gustavo Aceves, che richiama il confronto della migrazione odierna con quello legato al passato della cittadina, la ‘migrazione’ dei marmi, che dal centro del paese e del suo Fortino venivano trasportati fin sul pontile e da lì, una volta caricati sui navicelli, partivano per tutto il mondo.

Gepostet von Ale Musella am Samstag, 30. Juni 2018

 

Gustavo Aceves (nato nel 1957 a Città del Messico) attualmente vive e lavora a Pietrasanta, in Italia. Aceves è un artista autodidatta che si è guadagnato rapidamente la reputazione di pittore influente in America Latina.
I suoi dipinti e opere su carta incentrate sulla figura umana attingono dalle tradizioni pittoriche occidentali mentre usa le grandi scale comuni nei murali messicani. Il lavoro di Aceves è stato esposto in tutto il mondo dalla fine degli anni ’70, tra cui il Museo del Palacio Bellas Artes a Città del Messico, la Biennale di Venezia e la Biennale di Pechino. Le sue opere si trovano nelle collezioni permanenti del Museo Memoria y Tolerancia di Città del Messico e Musei Vaticani a Roma.