Se dovessimo usare un termine per definire l’Artista Adele Ceraudo utilizzeremo sicuramente :

“POLIEDRICA”

Incontrare Artisti diversi e analizzare  modelli antichi e moderni di tecniche e arte  hanno contribuito a far evolvere rapidamente il suo stile contraddistinto in origine dai fisici accademici di impronta michelangiolesca per arrivare a risultati più maturi, grazie alla fusione di tecniche, quali fotografia, computer grafica, video, musica, interventi pittorici e disegno, dove la trama dei segni a penna viene percepita talmente intensamente da regalare la sensazione di essere di fronte ad un’incisione.

  

Nel Nome della Madre è una personale di oltre 50 opere che raccontano il percorso intrapreso nei suoi 10 anni di attività dove la  Femminilità è il punto cardine attorno al quale ruota la mostra.
L’esposizione descrive l’evoluzione artistica e interiore di Adele Ceraudo, che nelle sue prime opere del 2008 della serie “Just wearing Ink” celebra il corpo femminile, ritraendo una modella.

  

Solo a conclusione di questa serie, nel 2010 l’artista si concentrerà sul suo corpo, presenza costante delle sue opere ed elemento imprescindibile della sua espressività.

Adele Ceraudo da sempre pone al centro della sua arte la figura della donna di cui descrive tutte le caratteristiche, sia quelle legate alla gioia alla positività, alla seduzione, fino ad arrivare agli aspetti più tragici legati alla violenza e al dolore.

     
La sua arte, emotivamente coinvolgente, è un messaggio sociale oltre che visivo incentrato sul rispetto del corpo e dell’anima di tutte le donne.

    

La realizzazione di un’opera ha inizio con l’ideazione di un’immagine, che prende forma attraverso una performance, in cui l’artista è attrice, e da scatti fotografici che la immortalano.

Adele Ceraudo